Jonathan Franzen.
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Forte movimento.
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Parte 4.
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Traduzione di Silvia Pareschi.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo tredicesimo.
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Il paese, a detta dei primi Inglesi che vi approdarono, rassomigliava pi a un parco sconfinato e rigoglioso che a una landa selvaggia. Per sette giorni di cammino, dalle coste petrose allentroterra, si stendeva una foresta pullulante di cervi, alci, orsi, volpi, dove quaglie e tetraoni dal collare e tacchini selvatici vi erano cos ingenui e abbondanti che un uomo poteva deporre il moschetto e cacciarli a mani nude. Pino, noce, castagno e rovere vi crescevano maestosi, levandosi ad altezze ignote al viandante europeo, e frapponendosi a una distanza tale (come fu notato da numerosi viaggiatori) che un esercito vi sarebbe transitato senza impedimento alcuno. Sotto gli alberi e nelle radure non attecchivano rovi o arboscelli, ma un basso e soffice tappeto di erbe deliziose, alimento prediletto di cervi e alci.
Allalba del secolo Diciassettesimo di Nostro Signore, la contrada di Masathulets Bay era stata spogliata degli alberi dagli Indiani bisognosi di legna da ardere. Prati lussureggianti e colline cespugliose si stendevano a perdita docchio, dalla foce del fiume Charles verso Occidente. Loscurit poteva calare a mezzod, quando il cielo si colmava di un milione di piccioni selvatici, e nella stagione della fregola le fresche acque dei ruscelli si facevano argentee, laddove osmeri, storioni, persici e cheppie rimontavano la corrente in tale quantit che un uomo avrebbe potuto camminarvi sopra alla maniera di un ponte. Le ostriche della Baia erano lunghe un piede e non si lasciavano mangiare in un sol boccone. In molti luoghi il suolo era nero e ricco come caviale.
Bench i primi coloni Inglesi patissero la fame, gli Indiani vivevano a guisa di re  pochissimo lavorando e pochissimo desiderando, e cacciando e pescando a loro piacimento. Costoro, una o due volte lanno, appiccavano incendi che si spandevano celermente e innocuamente per ampi tratti di foresta, distruggendo in siffatta maniera arboscelli e alberi inutili, ammazzando pulci e ratti, e consentendo la crescita di erbe prelibate. Quando Dio cre il sole e la terra e i pianeti, gli Indiani dimoravano gi in codesta landa da tremila anni; e seimila anni dopo il territorio era financo pi somigliante a un giardino del giorno in cui il primo essere umano vi pose piede.
In primavera ed estate, le donne Indiane seminavano in grande quantit mais, che coltivavano unitamente a zucchini, zucche, meloni, tabacco e fagioli rampicanti. Quelle insolite piantagioni fungevano altres da nido dinfanzia per i fanciulli. Gli uomini prendevano il mare con tronchi dalbero scavati in foggia di canoe, e a bordo di esse cacciavano foche e trichechi, pescavano merluzzi e arpionavano focene e balene. Qualora la canoa si fosse inabissata, come talora accadeva, gli uomini nuotavano per due ore fino a toccare la terraferma. Ovunque si posasse lo sguardo, si trovavano mirtilli, fragole, uva spina, lamponi e ribes. Le donne e i fanciulli li raccoglievano, e catturavano gli uccelli che se ne cibavano. Disponevano le trappole per lepri e porcospini e altre bestiole. Il raccolto di mais e fagioli veniva pressoch interamente accantonato per linverno, laddove una parte veniva consumata, insieme a ghiande e castagne e arachidi e molluschi e granchi e zucche, in festeggiamenti della durata di molte settimane. Poi, quando cervi e orsi erano ben pasciuti, gli uomini partivano per battute di caccia nel folto della foresta. Le donne riportavano le prede al campo, e cucivano abiti con le pelli e trattavano la carne. Quando gli uomini avevano fortuna, mangiavano dieci volte al giorno, riposando tra un desinare e laltro. Quando erano sventurati, pativano la fame per qualche tempo, ma lestate successiva era sempre apportatrice di abbondanza.
Le guerre e lastinenza dai rapporti carnali conservavano in equilibrio la popolazione e i frutti della terra. Ogniqualvolta un campo si esauriva, gli Indiani si trasferivano altrove. Se le pulci si facevano intollerabili, gli Indiani spostavano il campo. Non conoscevano propriet alcuna che non fosse trasportabile con agio, o che non si potesse abbandonare o trasformare senza impedimento. E, giacch vivevano in un mondo dove vi era moltissimo o pochissimo cibo, e per il resto possedevano abiti e legna e tabacco e donne a sufficienza, non si affrettavano mai. Tutto ci che si poteva rinviare allindomani, veniva rinviato. Il loro mondo non conosceva ratti, e nemmanco blatte, ortiche, porci e vacche, armi da fuoco, morbillo, varicella, vaiolo, influenza, peste, mal francese, tifo, febbre quartana; niente febbre gialla; niente mal sottile.
Daltro canto  come lo stesso Bob non esitava ad ammettere  gli
Indiani non avevano quelle meravigliose olive nere greche. Non avevano il Roquefort, il cardamomo, il Bordeaux e i violini. Non conoscevano il burro. La loro immaginazione non era arricchita dalle porcellane cinesi, dai manoscritti dei saggi persiani o dallidea di una corsa in slitta nellinverno russo. Conoscere le lune di Giove valeva forse il prezzo della Morte Nera? Era possibile scambiare lIliade e lOdissea con lappagamento e la libert dallinfluenza? Fare a meno delle stoviglie di metallo e, con esse, della storia mondiale?
Sarebbe come chiedere a qualcuno se, potendo, avrebbe scelto di non nascere, e alla sorella maggiore del Nordamerica, lEuropa, se avrebbe preferito rimanere nelloscurit embrionale dellEt della Pietra.
Cos il mondo degli Indiani aveva continuato a dormire, vivo ma non ancora nato, fino allarrivo degli europei, e i pochi missionari e colonizzatori abbastanza compassionevoli da chiedersi perch quel mondo dovesse risvegliarsi dolorosamente alla coscienza  e perch loro stessi dovessero fungere da strumento di tale risveglio  dovettero rispondersi con una convinzione: perch Dio lo vuole. Per gli europei dotati di coscienza, tale convinzione deve essere stata consolante.
Per gli altri era conveniente. Riempite la terra e soggiogatela, aveva comandato Dio nel Genesi. I suoi inglesi arrivarono in Massachusetts e, vedendo che i nativi avevano disobbedito ai comandamenti  la terra era tutta alberi e niente steccati! niente chiese! niente granai! , si sentirono in diritto di ingannarli e ricattarli e massacrarli. I maiali inglesi mangiarono i loro molluschi e i raccolti dei loro campi non recintati; i fucili inglesi sterminarono gli uccelli e i cervi. Varicella, vaiolo e tifo inglesi devastarono interi villaggi indiani, disseminando cadaveri davanti alle case. Cadevano come rami nella foresta, uomini di settantanni e donne di trenta e bambine di tre, senza che nessuno li sentisse. Nellarco di una generazione, pi dellottanta per cento degli Indiani del New England morirono di malattie europee. La popolazione del Vermont venne praticamente annientata.
 Dio  disse John Winthrop  ci ha in tal modo garantito la propriet di questo luogo.
Dato che nel Vecchio Mondo erano di moda i cappelli di feltro e le pellicce, gli Indiani sopravvissuti alle epidemie poterono barattare pelli di castoro con oggetti come pentolini di rame e ami di ferro che resero loro pi facile la vita. In breve, tuttavia, furono pieni di ami e pentolini, e cos cominciarono a trasformare i pentolini in gioielli. E quando i gioielli di rame si diffusero tanto da perdere valore, gli Inglesi soggiogarono i Pequot del Connecticut e pretesero un tributo in wampum  perline levigate fatte di conchiglie  con cui inondarono il mercato delle pelli. Poich le conchiglie erano rare e trasportabili e ornamentali, proprio come loro, allinizio non ci furono limiti al prestigio che un indiano poteva ricavare accumulandole. Ma con sempre meno indiani e sempre pi conchiglie in circolazione, arriv inevitabilmente linflazione. Ben presto in Massachusetts, Connecticut e Rhode Island non rimase pi nemmeno un castoro, e anche lindiano meno illustre indossava collane di conchiglie un tempo destinate ai capi, e i mercanti inglesi venivano pagati in sterline per le pellicce che spedivano oltremare. Ogni mercato ha i suoi vincitori e i suoi sconfitti; e purtroppo per gli Indiani, la sterlina si dimostr un investimento migliore del wampum. E assegnando astratti prezzi in sterline ad astratti appezzamenti di terreno, gli Inglesi pi furbi impararono a sfruttare la terra con ancor meno fatica dei fortunati Indiani: comprando a poco e rivendendo a molto.
 Uno degli interrogativi di maggior rilievo sul diciassettesimo secolo disse Bob   se leconomia fosse orientata alla sussistenza oppure se esistesse gi una mentalit capitalistica, e in tal caso, quanto fosse sofisticata. La speculazione fondiaria  un buon indizio di sofisticazione, e a Ipswich ho trovato del materiale interessante al riguardo. Tua madre non era affatto contenta che stessi a casa di Jack, ma credevo fosse solo una sua paranoia. Ero ancora un giovane bastardo. Anche adesso non ho alcuna obiezione a bere scotch di puro malto a spese di un dirigente aziendale. Non sono stregoni, sai... quello scotch non sgorga dalla pietra. Certo, dal punto di vista politico io e Jack eravamo su posizioni opposte...
 E questo succedeva nel...
 Novembre 69. Ero in sabbatico. Ogni mese la Sweeting-Aldren inviava venti milioni di dollari di defolianti gi in Vietnam, e anche qualche occasionale carico di napalm. Come diretto risultato, il consiglio di amministrazione e il vicepresidente si erano comprati un milione di dollari di storia dellepoca rivoluzionaria in Argilla Road. Tutte le mattine, per una settimana, sono andato a piedi fino al centro di Ipswich, una cittadina fondata nel 1630 da una corona imperialista-espansionista come quella inglese, una cittadina la cui maggiore ricchezza  sempre stata la sua stessa storia, una cittadina che si vanta di essere stata uno dei primi bastioni della libert di coscienza e della Rivoluzione degli anni Ottanta, degli anni Ottanta del diciassettesimo secolo, voglio dire. Mentre qui i miei studenti esprimevano liberamente la propria coscienza protestando contro una guerra imperialista nel Sudest asiatico, con unimpudenza che non credo abbia loro procurato un massiccio sostegno popolare a Ipswich, e sicuramente non in Argilla Road. E nemmeno nel tribunale di Salem. Tutti i giorni, per altri cinque giorni, sono andato a leggermi la documentazione di un migliaio di atti. Atti: che parola! Il fatto che gli atti straordinari dei nostri progenitori siano documentati sotto forma dellacquisto di un pezzo di pascolo triangolare per una mandria di buoi di un anno, e della vendita del suddetto pezzo di pascolo nove mesi pi tardi per dodici sterline e sei scellini. Questi erano i loro atti eroici.
 Ma Krasner. Viveva con lui?
 No no no. Se si fosse trasferita da lui, sarebbe stata la sua fine.
Sarebbe diventata parte della famiglia.
 Che tipo era?
Bob vers lo scotch nellapposito bicchiere. Inclin di nuovo la bottiglia e ne vers un altro schizzo, poi uno ancora pi piccolo, come per rispettare un limite ben preciso. Tir un profondo respiro e si gir a guardare la porta, come una vittima che rievocasse il proprio assalitore.
 Vistosa, volgare, bella,  disse.  Aveva una bocca larga, da slava, un taglio docchi da slava, lunghi capelli biondo rame, forse una traccia di accento slavo  o almeno le piaceva omettere gli articoli determinativi. Era perfetta per i suoi scopi. Aveva abbastanza cattivo gusto e cattive maniere da stendersi sulle sue ginocchia e appendersi al suo collo, in modo da non lasciare dubbi sulla natura della loro relazione. Poi gli schioccava le dita in faccia, per dimostrarmi il suo coraggio. Come un cavallo semiselvaggio o qualche altro clich che fa impazzire un certo tipo di uomini. Aveva una di quelle voci da violoncello da cui deduci che lintero corpo sia capace di una tremenda risonanza, nelle opportune circostanze. Anche il corpo assomigliava a un violoncello, non troppo magro  un corpo mozzafiato. Era il tipo di donna che poteva fumare il sigaro sorridendo. Un oggetto che godeva nellessere un oggetto. Ma anche cos, cera qualcosa di strano fra loro, qualcosa di particolarmente freddo, che ho visto con i miei stessi occhi. Lei sedeva a tavola e lo fissava e gli diceva, Allora, quando mi farai vicepresidente? E lui rispondeva, Quando vuoi, e lei diceva, Domani. Lui alzava le spalle e diceva, Certo, domani, ma lei continuava a fissarlo, con quel sorriso da fumatrice di sigaro, due file ricurve di cinquanta denti, e diceva, Domani? Bene! Domani mi farai vicepresidente. Sar la prima cosa che farai domani. Lhai detto, vero? Non sarai mica un bugiardo? Spero che tu non sia un bugiardo. Bob, lhai sentito. Ha detto che domani mi far vicepresidente.
 Ma era una chimica?
Bob guard il bicchiere controluce. Sembrava essersi dimenticato di Louis.  Allincirca ogni due anni arriva una studentessa come lei. Sei quasi sicuro che non capiscano la materia, ma sono cos sicure di s, cos piene di energia animalesca e della certezza di essere abbastanza furbe e seducenti e importanti da sopravvivere nella giungla della storia, che alla fine sopravvivono davvero. Un articolo sconclusionato sul petrolio  esattamente il genere di lavoro che Anna sarebbe in qualche modo riuscita a farsi pubblicare. Il lavoro pu anche essere pessimo, ma lautrice ha una vitalit che rende difficile cestinarlo.
Dalloscurit oltre la porta arrivarono suoni laceranti, accompagnati dal debole brontolio di un gatto intento a smembrare un piccolo animale.
Sul finire del diciottesimo secolo, percorrendo i quattrocento chilometri che separano Boston da New York si incontravano non pi di trenta chilometri di terreno boscoso. I visitatori europei erano colpiti dalla scarsit e dal cattivo stato degli alberi in America. Pensavano che il suolo fosse sterile. Si meravigliavano di come gli americani sprecassero il legname per ragioni di convenienza o per ottenere profitti a breve termine. Nelle segherie venivano lavorati solo i tronchi pi alti e perfetti; tutti gli altri venivano bruciati o lasciati a marcire. Le famiglie costruivano case grandi e mal isolate, di legno o mattoni cotti nel forno a legna (il tipo di casa, disse Bob, che ancora adesso affascinava i turisti), e da ottobre ad aprile tenevano il camino acceso in tutte le stanze.
Non appena un americano bianco comprava un pezzo di terra dagli Indiani, cercava di trarne profitto rapidamente, abbattendo gli alberi oppure bruciandoli per rivendere la cenere, se la domanda di cenere era abbastanza alta. Altrimenti poteva risparmiarsi la fatica semplicemente uccidendo gli alberi e lasciando che cadessero da soli. Le colture seminate nei terreni disboscati crescevano bene per qualche anno, ma senza gli alberi a catturare le sostanze nutritive, e con gli agricoltori che limitavano i propri sforzi allinterno di immutabili confini di propriet, il suolo divenne ben presto inutilizzabile. Era un mito, disse Bob, che gli Indiani usassero il pesce per fertilizzare la terra. Il segreto per far durare un giardino diecimila anni era la rotazione delle colture. Erano stati i bianchi a cospargere i campi di cheppie, e i loro terreni puzzavano tanto che i viaggiatori vomitavano sul ciglio della strada.
Il bestiame, a cui era impedito di vagare in libert, pascolava in maniera pi intensiva di quanto facessero gli animali selvatici. Calpestava il suolo, facendone uscire laria e riducendo le riserve idriche. Cape Cod non aveva dune di sabbia quando arrivarono gli europei. Le dune si formarono dopo che le mucche ebbero ucciso le piante indigene e il vento ebbe rimosso lo strato superficiale del terreno.
Le pianure, mantenute asciutte per millenni dagli alberi che facevano evaporare la pioggia attraverso le foglie, si trasformarono in paludi non appena vennero disboscate, riempiendosi di zanzare, malaria e arbusti spinosi. A quote pi alte, senza lombra degli alberi, la coltre di neve si scioglieva rapidamente e il terreno ghiacciava pi in profondit, trattenendo meno acqua allarrivo delle piogge primaverili. Le inondazioni divennero frequenti. La pioggia, non pi frenata dalle radici degli alberi e dalle foglie cadute, privava la terra delle sostanze nutritive. Le piene violente riempivano di terra baie e porti. I pesci finivano nelle dighe e nei pantani. Ma in estate e in autunno, senza le foreste a regolare il flusso dellacqua, tutti i torrenti si prosciugavano, e la terra nuda cuoceva sotto il sole.
E cos, in meno di centocinquantanni, la terra che con la sua abbondanza aveva sostentato gli Indiani e sorpreso gli europei era diventata un luogo di paludi maleodoranti, venti impetuosi, fattorie in rovina e viali senzalberi, estati torride e inverni gelidi, pianure erose e porti intasati. Una ripresa temporizzata del New England avrebbe mostrato la ricchezza della terra scomparire a poco a poco, le foreste avvizzire, il suolo arido estendersi, lintero tessuto della vita disfarsi e marcire, e lo spettatore avrebbe concluso che tutta quella ricchezza era semplicemente svanita  andata in fumo, finita nella fogna o trasferita oltremare.
A uno sguardo pi attento, tuttavia, risultava evidente che la ricchezza era stata soltanto trasformata o concentrata. Tutti i castori della contea di Franklin, Massachusetts, erano diventati un servizio da t in argento massiccio in un salotto di Myrtle Street a Boston. I maestosi pini bianchi che un tempo occupavano quindicimila chilometri quadrati di territorio erano serviti a costruire un isolato di ville in mattoni a Beacon Hill, con alte finestre e parco carrozze, candelabri parigini e divani foderati di seta cinese, il tutto distribuito su meno di un ettaro. Un appezzamento di terreno che un tempo aveva sfamato comodamente cinque indiani era stato condensato nellanello doro che brillava al dito di Isaiah Dennis, il prozio del nonno di Melanie Holland.
E quando il New England fu completamente esaurito  quando la sua abbondanza originaria si fu ridotta a una manciata di quartieri cos compatti che un dio avrebbe potuto nasconderli con la punta delle dita  allora i poveri agricoltori inglesi che erano diventati poveri agricoltori americani si riversarono nelle citt e diventarono poveri operai nelle fonderie e nei cotonifici che gli accentratori di ricchezza stavano costruendo per aumentare le proprie entrate. Adesso una ripresa temporizzata avrebbe mostrato lo sfaldarsi dei mattoni, la costruzione di nuove dighe, lo sventramento della terra sterile per lestrazione di argilla e minerali ferrosi, lannerirsi dellaria, larrivo di navi cariche di cotone da Charleston, lespansione dei quartieri operai, la diffusione del ferro, le fiumane di escrementi e urina, il massacro degli ultimi prelibati uccelli selvatici, il fumo dei treni che portavano la carne per gli operai da Chicago, i poderi sommersi dalle erbacce, la fine ineluttabile di granai e fattorie per mano della nuova frontiera del Middle West, ma soprattutto: un generale aumento della ricchezza. Il bisnonno di Melanie, Samuel Dennis, e i suoi complici industriali e banchieri avevano imparato a bruciare non solo gli alberi della loro era, ma anche quelli del Carbonifero, ora disponibili sotto forma di carbone. Avevano imparato a sfruttare non solo la ricchezza del loro suolo, ma anche quella dei campi di cotone del Mississippi e dei campi di grano dellIllinois.  Perch in fin dei conti  disse Bob  tutta la ricchezza che non viene prodotta dal lavoro individuale deve essere stata prodotta a spese della natura o di qualcun altro. Guardati intorno. Guarda la nostra casa, la nostra macchina, i nostri conti in banca, i nostri vestiti, le nostre abitudini alimentari, i nostri elettrodomestici. Tutto questo pu forse provenire dal lavoro di una famiglia e dei suoi immediati progenitori e dal loro miliardesimo delle risorse rinnovabili del paese? Ci vuole molto tempo per costruire una casa dal nulla; ci vogliono molte calorie per recarsi da Philadelphia a Pittsburgh. Anche se non sei ricco, stai accumulando debiti. Sei in debito con gli operai tessili malesi e con gli assemblatori di circuiti coreani e con i tagliatori di canna da zucchero haitiani che vivono in sei in una stanza. Sei in debito con la banca, in debito con la terra da cui hai estratto petrolio e carbone e gas naturali che nessuno potr mai ripristinare. Sei in debito con laria e lacqua, in debito per procura con gli investitori giapponesi e tedeschi. Sei in debito con i pronipoti che pagheranno per i tuoi comfort quando sarai morto: che vivranno in sei in una stanza, guardandosi i tumori della pelle e sapendo quello che tu non sai, e cio quanto ci vuole per andare da Philadelphia a Pittsburgh quando sei in credito.
Il nonno di Melanie, Samuel Dennis III, possedeva una casa di citt in Marlborough Street, una casa estiva a est di Ipswich, una Dusenberg Roadster e una serie di debiti di poco conto, e comandava una famiglia di sei figlie, una sola delle quali sposata, quando un demone di quel periodo lo spinse a installare una teleborsa nel suo ufficio in Liberty Square.
Per decenni quellufficio era stato soltanto un posto dove fumare sigari e firmare assegni per i nipoti di cui Dennis era amministratore fiduciario. Era il capolinea di diversi flussi di entrate che scaturivano dai centri industriali a nord di Boston  flussi che nel 1920 mostravano gi la tendenza a insabbiarsi e prosciugarsi  e il deposito di vecchi, vecchissimi dollari: dollari sporchi di sangue di castoro (e di visone e di merluzzo), dollari che odoravano di pepe nero e rum giamaicano, dollari provenienti dai pini dei terreni disboscati, rugginosi dollari di guerra, dollari intrisi del sudore acido delle tessitrici, strani dollari di oscura provenienza che a un certo punto avevano deciso di salire a bordo, tutti incrostati di interessi a lungo capitalizzati e nessuno, per quanto ammuffito, meno dollaro degli altri. Il mercato azionario di una nazione democratica non faceva certo distinzione tra vecchia e nuova ricchezza.
La storia orale della famiglia narrava, disse Bob, che Dennis si era accorto molto in ritardo che le sue speculazioni lo stavano rovinando. Per alcune settimane, durante un inverno sul finire degli anni Venti, era rincasato la sera in Marlborough Street con unespressione sempre pi perplessa. E poi una notte era morto.
Il suo corpo non aveva ancora raggiunto la temperatura ambiente quando la famiglia scopr di essere rovinata. Persino la porcellana e la biancheria erano ipotecate, o almeno cos sostennero in seguito. Le figlie e la vedova dovettero affrontare la prospettiva di diventare le pupille di zie e zii moraleggianti, e tuttavia (o almeno cos sostennero in seguito) non erano dispiaciute per s stesse, ma per la casa di Marlborough Street  per quella di Ipswich. Chi mai avrebbe potuto governarle e vezzeggiarle come avevano fatto i Dennis?
Le donne di casa Dennis erano sullorlo della disperazione quando lavvocato le inform che Sam Dennis, un mese prima di morire, aveva silenziosamente intestato la casa di Marlborough Street a Edith, la figlia sposata  o meglio, per essere precisi, al marito di Edith, John Kernaghan. Anche se priva dei mobili, la loro amata casa era salva.
Negli anni successivi nessuno seppe dire con certezza come Kernaghan fosse entrato in possesso della casa. Forse aveva avvisato il patriarca del disastro imminente e gli aveva dato una mano. Ma per quanto le Dennis fossero affezionate al giovane, erano riluttanti a dargli troppo credito. Da quando Edith lo aveva sposato, narrava la storia orale della famiglia, le giovani Dennis non avevano fatto altro che ridacchiare e scuotere bonariamente la testa davanti a quel giovane avvocato bruno, taciturno e piuttosto basso che veniva dalloscurit delle foreste del Maine e che era cos intimidito dai grandi Dennis che accompagnava a casa Edith solo nei giorni di festa, e anche allora spiccicava a malapena qualche parola. Ma in qualche modo quello stesso Jack Kernaghan  assistito e sostenuto amorevolmente dal patriarca in disgrazia, naturalmente  aveva salvato il guscio di mattoni della grandeur dei Dennis, e aveva continuato a sostenere la suocera e le cinque cognate durante il nadir della Grande Depressione. Era uno strano tipo, narrava la storia orale della famiglia. Era un tale maniaco del lavoro che non si prese nemmeno una settimana di vacanza finch lultima cognata non ebbe concluso le scuole private.
Conoscendo limportanza della villeggiatura per la salute mentale delle Dennis, affittava una casa a Newport per sei settimane lanno, mentre lui restava a Boston a lavorare perch il mare non gli piaceva. Poteva permettersi di assumere una governante per la suocera, ma amava tanto laria fresca (senza dubbio perch veniva dalle foreste del Maine) che tutti i giorni si faceva pi di un chilometro a piedi per andare al lavoro. Tutti sapevano che aveva sempre posseduto esattamente tre vestiti: uno da battaglia, uno per tutti i giorni e uno per la festa. Nel complesso era un uomo stranissimo, narrava la storia orale della famiglia, ma aveva reso alle Dennis un enorme servigio, e loro gli erano grate, s: grate.
 E lui ce laveva a morte con loro,  disse Louis.
 No. Di certo non quando lho conosciuto. Credo che le disprezzasse troppo per avercela con loro come se fossero sue pari. Era semplicemente gelido. Con tua madre, con tua zia Heidi, con tua nonna, in effetti con tutti i membri della famiglia tranne che con me. La prima volta che ci incontrammo fu subito prima che Edith si decidesse finalmente a divorziare. Mi chiese cosa facessi. Gli dissi che ero uno studente. Mi chiese cosa intendessi fare con la mia laurea, e quando gli risposi che avrei voluto insegnare lui butt indietro la testa, scoppi a ridere e usc dalla stanza ridendo. Pensai che fosse finita l. Ma poi qualche anno dopo si present al nostro matrimonio, senza essere invitato, a braccetto con Rita, e rideva come se avesse continuato a ridere dal momento che lavevo visto uscire dalla stanza, e tua madre disse che era la prima volta che la baciava in quasi ventanni. Ero piuttosto imbarazzato, perch la met degli invitati lo guardava in cagnesco, e lui fece capire che era venuto per me, perch gli ero simpatico. Mi tratt con condiscendenza, mi chiese del mio lavoro e rise alle mie risposte, ma tra noi cera qualcosa di autentico  lo sentivo. Era come se fosse ubriaco, quasi come se si fosse invaghito di me e non potesse trattenersi.
Cominci a mandarci gli auguri di Natale. Una cassa di Dom Prignon ogni anno, il ventidue dicembre. Veniva a Chicago per lavoro e mi portava fuori a cena e poi in qualche bar e a passeggio in Lincoln Park. Mi chiedeva se mi stessi prendendo cura della sua bambina. (Non era una bambina e non era sua; e questo lo faceva ridere. Melanie lo temeva, mi metteva in guardia e si rifiutava di parlarmi perch ero troppo affabile e troppo bastardo per rimandargli indietro lo champagne e respingere i suoi inviti). Avevo gi una cattedra? S? Be, fantastico, voleva dire che potevo predicare la rivoluzione otto giorni la settimana e non avere mai problemi finanziari finch la rivoluzione non fosse arrivata davvero, e anche allora avrei potuto cavarmela diventando Commissario di Storia Marxista. E diceva sul serio: lo trovava fantastico.  molto strano, Lou, avere a che fare con un uomo che ti ha preso a cuore per qualche motivo oscuro ma importante. Che davanti a te cade quasi in preda a emozioni confuse. Mi fece promettere di prendermi cura della sua bambina, e di andarli a trovare. E noi andammo, perch tua madre non riusc a fermarmi. Tu non ti ricordi, ma nellestate del 69 eravamo a Ipswich, tu ed Eileen e persino tua madre, per qualche giorno, anche se pi che altro vedeva i suoi amici di Boston...
 Cerano cavalli?
 Cavalli? Pu darsi, dallaltra parte della strada. Ma comunque, quando tornai in novembre venni accolto con tutti gli onori. Un uomo della Sweeting-Aldren venne a prendermi allaeroporto con la macchina aziendale, e Jack mi aspettava a pranzo in Argilla Road  ostriche, aragoste, champagne. Nel pomeriggio volevo andare al lavoro, ma Jack mi disse, Sei un professore, che bisogno hai di lavorare? Non mi stava prendendo in giro. Sembrava piuttosto suggerirmi un modo di pensare che forse non ero abbastanza furbo per imparare. Mi mostr la sua nuova cantina, la sua nuova macchina, la sua nuova Tv a colori nel mobiletto di mogano. Mi accompagn alla spiaggia, che avrebbe potuto benissimo essere sua dato che era vuota in entrambe le direzioni, e si sedette sul cofano della Jaguar soffiando il fumo della sigaretta verso loceano, mentre le onde si frangevano servilmente ai suoi piedi. Mi port gi al porticciolo e mi mostr la sua nuova barca, che aveva battezzato Oggetto consenziente. Dipinto sulla prua! Oggetto consenziente! Poi raggiungemmo una casa sulla collina, un assurdo coso vittoriano vicino a Cape Ann. Parcheggi di traverso allimbocco del vialetto, scese dallauto girandomi le spalle, e io mi accorsi che stava pisciando sulla ghiaia. Piscia fuori mezza bottiglia di Dom Prignon, un torbido rivoletto grigio che gli scorre in mezzo ai piedi. Fa un saltello per rimettersi laffare nelle mutande e mi dice che questa era la casa dei suoi sogni, ma gli attuali proprietari non hanno voluto venderla. Si ferma l nel vialetto e guarda su verso la collina. Dice che sicuramente Melanie mi avr detto che suo padre  stato annientato dalla crisi del 29. Io rispondo, S, me lha detto. Lui dice, Non fa una grinza, solo che era la primavera del 28. I mercati erano alle stelle, tutti si arricchivano, nessuno ci rimetteva. E aggiunge, Solo un uomo davvero speciale poteva finire in bancarotta nella primavera del 28. Dice che un amico era andato a trovarlo in ufficio nellinverno del 27-28 e gli aveva riferito che Sam Dennis aveva ipotecato le sue case per coprire le perdite in borsa. E Bob,  mi dice,  neanche allora si rendeva conto di cosa stava per accadere. Litigai con quello stronzo dalle tre del pomeriggio alle dieci di sera prima di convincerlo a intestarmi la casa di citt. Era gi sotto ipoteca, e riscattarla mi cost tutti i dollari che riuscii a farmi prestare sulla parola, pi la mia stessa casa. Tre settimane dopo era morto. E quella famiglia pensava ancora che i soldi crescessero come muschio nel caveau della banca. Sarebbero rimaste in mezzo alla strada a guardare il traffico come un branco di merdosi animali dello zoo, Bob, se non fosse stato per me. Erano di una stupidit criminale, roba da non credere, e grazie a me non se ne accorsero nemmeno. Credimi: sono stato il loro cavaliere dalla splendente armatura.
Io gli domando: Perch?
Lui sale in macchina e dice: Perch avevo paura di Dio.
Gi, ci scommetto.
Avevo paura di Dio. Credimi, Bob. Avevo paura del vecchio dalla lunga veste.
Eravamo tornati sulla Route 133 e vedemmo una ragazza che faceva lautostop, capelli lunghi, giubbotto di pelle con le frange, chitarra. Jack rallenta e accosta. La ragazza fa per tirare su la chitarra, ma lui schiaccia lacceleratore e riparte. Pensai che fosse semplicemente una delle sue cattiverie, prendere in giro gli autostoppisti, ma Jack stava scuotendo la testa. Piatta, dice, e io dico Cosa?  Non aveva niente nella maglietta, risponde. Proseguiamo, e dopo un po dice: Non ce n una che non salga in macchina. E torniamo in Argilla Road dove ci aspettano caviale Beluga, fagiano e tartufi, quanto di pi caro vi sia sul mercato. Anna arriva da Peabody dopo il lavoro, Jack mi ha gi detto che vuole presentarmi una persona...
 Scusa tanto,  disse Louis.  Ma non capisco come hai fatto a passare anche solo cinque minuti con un tipo simile.
 Come avrei potuto non odiarlo? Certo che lo odiavo. Di notte mi chiedevo se non avrei finito per ammazzarlo, in nome del popolo. Ma stare con lui era diverso. Cera una specie di magnetismo. Si vestiva come un proprietario terriero inglese; ricordo in particolare una giacca da camera di velluto color porpora. Aveva sessantanove anni, ma la sua pelle era ancora liscia e senza macchie. Era duro, brillante ed elegante come la morte, e temo che nessuno possa trovarci qualcosa di divertente... nello splendente assassino che non si sporca le mani con i mucchi di cadaveri del Sudest asiatico. Quella carneficina pu apparire sexy da lontano quanto ripugnante da vicino. E quando eri con Jack Kernaghan, sentivi che quella distanza rimaneva perfettamente inalterata. Era come partecipare a un interminabile ballo della morte rossa, nel castello in cima alla collina. Lui era la mia prova che esisteva davvero qualcosa  nei consigli di amministrazione, nei servizi segreti militari  che meritava indiscutibilmente il nostro odio. Tu sai quanto sia facile lasciarsi fuorviare dallidealismo: quanto sia facile pensare che lonest intellettuale ci costringa a perdonare queste persone, a considerarle esseri umani come noi, semplici pedine della storia. Jack era una magnifica dimostrazione del contrario. Era perfettamente consapevole. Godeva a essere stronzo. E io lo provocavo deliberatamente, sai, perch ero un giovane bastardo come te, e lui non poteva farmi niente. O almeno cos pensavo.
Jack diceva che suo padre era un insegnante, un vecchio trombone ridicolo, e con ci intendeva presumibilmente un uomo onesto e altruista che aveva insegnato ai figli a distinguere il bene dal male. Pu darsi che il giovane Jack gli credesse. Pu darsi che fosse intimorito dalla rettitudine del padre. Pu darsi che quando parti per il college a sedici anni fosse convinto che comportandosi onestamente si sarebbe guadagnato il paradiso, e comportandosi male sarebbe finito dritto dentro una pozza di zolfo. Pu darsi che facesse la comunione tutte le domeniche e credesse che lostia fosse il corpo di Cristo, e che amasse il Signore come lo amava suo padre.
In estate lavorava per uno studio legale di Orono. Venne accettato alla facolt di legge di Harvard e, dopo essersi diplomato a pieni voti, divenne socio di uno studio di Boston e continu a fare la comunione tutte le domeniche. Con un bilancio cos in attivo sia dal punto di vista terreno che da quello spirituale, dovette restare sbalordito dalla veemenza con cui la famiglia della sua futura sposa lo rifiut. Il signor Dennis, che oltre a Edith aveva altre cinque figlie di cui sbarazzarsi, non si oppose con grande decisione, ma la signora Dennis rimedi trovando inadeguato ogni possibile aspetto di Kernaghan, non solo il fatto che fosse cattolico, o che venisse da una famiglia povera delle foreste del Maine, o che li avesse ingannati tutti quanti corteggiando Edith fuori casa, ma anche che fosse piccolo e scuro. Confid a Edith di aver soffocato una risata la prima volta che laveva vista insieme a Kernaghan. Sembrava un numero da circo! Incredibile! Il nano e la gigantessa! Il sarto e la duchessa! (In realt si trattava di una differenza di quattro centimetri). Manifest la ferma intenzione di boicottare le nozze, e tronc immediatamente ogni rapporto con la famiglia che aveva ospitato il primo incontro dei due piccioncini.
Tuttavia si sposarono, pur sapendo che quel matrimonio avrebbe ostacolato qualunque loro ambizione sociale, e ci sembra indicare che si amassero davvero. Kernaghan avrebbe potuto odiare Edith cos profondamente, se un tempo non lavesse amata? I tratti che un uomo odia nella moglie sono gli stessi che odia nella famiglia di lei; odia la dimostrazione di quanto quei tratti siano radicati, di quanto lereditariet sia ineluttabile. Vivendo per quattro anni quasi completamente estraniato dalle Dennis, e avendo quindi raramente sottocchio la madre o le sorelle per paragonarle a Edith, Kernaghan poteva soltanto vedere la moglie nella sua particolarit, nella sua bellezza, nella sua passione per lui. E soprattutto, dovette crearsi unimmagine altrettanto promettente della sua famiglia.
Perch come spiegare altrimenti il colossale favore che fece alle Dennis? Come spiegare altrimenti il fatto che and quasi in rovina per comprare la casa, e poi si incaric di mantenere quelle stesse donne che lo avevano tanto disprezzato da non presentarsi al suo matrimonio? Se nel 1928 avesse voluto vendicarsi, avrebbe potuto tranquillamente restare a guardare e farsi beffe della loro rovina. Qualunque persona di sani princip gli avrebbe dato ragione.
Probabilmente stava ancora cercando di conquistarsi il loro affetto. Le aveva conosciute cos poco in quei quattro anni che credeva davvero che se le avesse salvate, loro lo avrebbero amato, o quantomeno rispettato. (Perch di nuovo, dopotutto, non avrebbe mai potuto odiarle cos intensamente se prima non gli fosse importato di loro).
Nella loro nuova vita le Dennis erano, per necessit, gentili con il loro benefattore. Quattro anni prima Kernaghan si sarebbe accontentato della gentilezza. Ma adesso  visto il notevole dispendio di altruismo e il rischio che aveva corso per salvarle  voleva di pi. Adesso dovevano amarlo. Una persona migliore di lui non si sarebbe aspettata niente di diverso.
Ma naturalmente le Dennis non potevano amarlo. Anche se Jack non le avesse viste nel loro momento peggiore, anche se non fosse stato tanto temerario da soccorrerle, le Dennis erano troppo innamorate del loro snobismo e troppo sicure di s nella loro solidariet femminile per chiedergli qualcosa oltre al denaro. Le richieste per le rette scolastiche, per i vestiti, per le vacanze estive, per i corredi, venivano comunicate a Kernaghan tramite Edith, che per un po cerc di mediare tra la propria famiglia e il capo della casa occupata, ma che inevitabilmente, quando cominciarono a vivere tutti insieme, fini per passare dalla parte delle Dennis. Loro erano tante e lui era solo. Le donne avevano tutto il giorno per contagiare Edith con le loro pretese e pregiudizi e bisogni artificiali. I figli di Kernaghan avevano sette madri e un solo padre; il padre era il piccolo uomo che lavorava sessanta ore la settimana per mandare avanti la casa.
Jack continuava a vivere onestamente. Melanie ricordava un tempo in cui il padre tornava a casa tutte le sere dal lavoro e leggeva le favole a lei e a suo fratello Frank (Frank era lunico maschio oltre al padre in una casa di nove donne), beveva brandy e fumava sigarette nello studio, si puliva le scarpe e si spazzolava il cappotto prima di andare a letto. Ricordava le domeniche in cui Jack tornava dalla sua chiesa separata, pi tardi del resto della famiglia, cos che anche la domenica finiva per assomigliare a un battello da diporto che partiva sempre prima del suo arrivo. Lui lo seguiva da riva, badando agli affari propri a meno che un bambino non scendesse dal battello per distoglierlo dalla lettura dei giornali accumulati dalla domenica precedente. Melanie diceva che i suoi ricordi dinfanzia conservavano ancora un senso di calore. Forse Jack odiava gi la moglie e le cognate, ma qualcosa lo manteneva ancora al loro servizio, e probabilmente si trattava della paura dellinferno. Praticamente lo ammetteva: aveva cercato, nel 1928 e per i dieci anni successivi, di entrare nelle grazie non solo delle Dennis ma anche di Dio, e nonostante stesse chiaramente fallendo con le Dennis, sperava ancora di farcela con Dio.
Poi Dio uccise Frank.
Accadde durante uno di quegli agosti in cui la famiglia passava le sue vacanze bagno-al-mattino-t-al-pomeriggio nei dintorni di Newport, mentre Kernaghan redigeva testamenti e contratti a Boston, e la meningite batterica poteva portar via un bambino sfortunato in novantasei ore. Melanie ricordava lo stato in cui Jack si trovava quando arriv a Newport. Nessun dolore evidente, solo rabbia. Rabbia contro la moglie e la suocera e la figlia e la cognata pi giovane perch non avevano preso sul serio la febbre di Frank, perch non lo avevano chiamato prima, perch avevano obbedito agli ordini del medico, perch avevano affidato Frank alle cure dello sperduto ospedale di Newport, perch lo avevano lasciato morire, perch lo avevano ucciso, ammazzato con la loro stupidit, perch si chiamavano Dennis, perch gli avevano reso la vita un inferno. Melanie, che allepoca aveva sei anni, venne portata via di corsa come se la rabbia del padre potesse metterla in pericolo. Fu uno shock da cui nessuno si riprese, uno shock che continu a ripercuotersi nellanimo di Jack, che trentanni dopo vibrava ancora come un pianeta colpito da una meteora, tanto da spingerlo a dire, sopra un piatto di foie gras nella sua casa di Ipswich:
 Quella famiglia mi ha dimostrato come sarebbe il nostro paese se fosse governato da donne.  semplice... si spenderebbero i soldi degli altri. Spendiamo cento miliardi per i poveri, e altri cento per i negri. Sono tutti bei sentimenti, ma da dove vengono i soldi? Il tuo lavoro  ci che d loro da mangiare, e sei gi fortunato se ti vedono come un male necessario. Ti guardano come se fossi spazzatura, indegno persino del loro disprezzo, e ridono alle tue spalle. Non hanno futuro, ma lo sapranno solo quando la scure si abbatter su di loro.
Jack non parl mai di Frank in presenza di Bob, ma amava raccontare ci che fece alle Dennis nellanno in cui torn alla ragione. La cucina aveva cominciato a puzzare come una discarica dopo che Jack aveva licenziato la governante, e mentre i giorni diventavano settimane, le donne restavano in attesa di qualcuno  chiunque a parte loro  che lavasse le pentole e portasse fuori la spazzatura. Avevano trovato una ragazza negra disposta a lavorare in cambio del vitto e di razioni alimentari extra, e allora Jack aveva dimezzato lassegno per la spesa (mentre lui si concedeva pranzi sontuosi e portava alla figlia, Melanie, merendine elaborate e nutrienti), aveva corrotto la negra con dolci e whiskey e sigarette e se lera scopata nella dispensa. Aveva lasciato che due delle cognate cominciassero il nuovo semestre autunnale a Smith e poi aveva informato il college che non aveva alcuna intenzione di pagare la retta. Aveva fatto la stessa cosa alla suocera, chiudendole zitto zitto il conto da Jordan Marsh e Stearns e facendo in modo che venisse umiliata dal personale. Aveva cancellato con breve preavviso il matrimonio di unaltra cognata, informandola che il suo promesso sposo era uno smidollato. E per s stesso, nel giro di un anno, aveva comprato venti abiti, un centinaio di camicie, gemelli di brillanti, scarpe italiane. Aveva intrattenuto donnine allegre, una diversa ogni settimana, al Ritz-Carlton e allo Statler e in altri locali frequentati da amici delle Dennis. Insomma, glielaveva fatta pagare.
Nello stesso anno in cui Frank mor, un imprenditore baffuto di nome Alfred Sweeting stava acquistando terreni a Peabody per costruire la prima fabbrica di nitrati su scala commerciale del New England. Grazie a un procedimento inventato dai tedeschi, lazoto, lossigeno e lidrogeno presenti nellaria e nellacqua pulite venivano trasformati in nitrato di ammonio per esplosivi ad alto potenziale. La produzione cominci nel 1938, e nel 1942 Sweeting si fuse con J. R. Aldren Pigments, il suo vicino, un industriale di Peabody che fabbricava coloranti e vernici e voleva procurarsi migliori agganci con lesercito. Per tre anni e mezzo, le corazzate dipinte di grigio Aldren e i B-17 mimetizzati con il marrone e il grigioverde Aldren bombardarono i fascisti con incessanti bordate di nitrati Sweeting.
La fusione Sweeting/Aldren aveva avuto come intermediario lo studio Troob, Smith, Kernaghan & Lee; e Kernaghan, specialista di diritto societario, era diventato il consulente dellazienda in tutti i sensi. Sovrintese allacquisizione dei brevetti e delle piccole aziende che permisero alla Sweeting-Aldren, a guerra finita, di riorganizzarsi e diversificare la produzione. Gli apologeti presenti al suo funerale, nel 1982, gli attribuirono il merito di aver spinto la societ a espandersi con prontezza e vigore in direzione dei pesticidi  una decisione che, vista la mania degli anni Cinquanta per le mele e i pomodori perfetti e per la disinfestazione da ogni parassita casalingo ed erbaccia da giardino che ricordasse anche solo vagamente i comunisti, si rivel la pi redditizia nella storia dellazienda. Nel 1949 Kernaghan e quattro assistenti dello studio lavoravano ormai esclusivamente sui brevetti, la responsabilit civile e i contratti della Sweet-ing-Aldren, e Jack comprava titoli ordinari scontati in quantit tali da venir eletto nel consiglio di amministrazione, nel 1953. Pi tardi avrebbe raccontato a Bob che nel 1956, il suo ultimo anno di matrimonio e di pratica privata, era stato con trentun donne in pi di duecentoventi occasioni diverse, e aveva ricevuto dalla SweetingAldren, al netto delle tasse, centottantaquattro mila dollari in parcelle. Una pubblicit apparsa su Fortune nel 1957 vantava che lanno precedente, secondo attendibili stime scientifiche, le linee di prodotti Green GardenTM e Saf-tee-toxTM della Sweeting-Aldren avevano ucciso ventun miliardi di bruchi, ventisei virgola cinque miliardi di scarafaggi, trentasette miliardi di zanzare, quarantasei virgola cinque miliardi di afidi e sessanta miliardi di insetti nocivi assortiti, domestici e agricoli, solo negli Stati Uniti. Gli insetti uccisi dalle linee di prodotti Green GardenTM e Saf-tee-toxTM, messi in fila uno dopo laltro, avrebbero fatto ventiquattro volte il giro della Terra allaltezza dellequatore.
Kernaghan aveva cinquantasei anni quando divent vicepresidente della Sweeting-Aldren. Era il momento doro del patriarcato, quando tutti i dirigenti dAmerica portavano i pantaloni con la cerniera sul davanti e avevano una segretaria che portava la gonna con la cerniera sul fianco, era spesso pi intelligente ma sempre fisicamente pi debole del proprio capo (i suoi polsi delicati si inarcavano sopra la tastiera IBM), sedeva sopra una piccola sedia progettata per rivelare ogni possibile parte del corpo dal maggior numero di angolazioni possibile, si truccava e sorrideva come una moglie, obbediva agli ordini del suo uomo e parlava a bassa voce: il potere di tutti quei milioni di coppie eterosessuali, imbrigliato dallindustria, trasform gli Stati Uniti, nel giro di pochi anni, nella pi grande forza economica della storia. La segretaria di Kernaghan alla Sweeting-Aldren era una veterana di nome Rita Damiano, una pluri divorziata di una ventina danni pi giovane di lui. Rita, che non era alta n giovane n bella, non corrispondeva affatto alla donna ideale dellimmaginazione volgare e a senso unico di Kernaghan. Eppure fu la sua accompagnatrice fissa per pi di tre anni, e infine divent addirittura sua moglie, quindi doveva essere riuscita a capirlo. Doveva aver capito che un cattolico mancato come lui aveva bisogno di sesso sporco. Doveva aver capito che occorreva dosare la relazione, prenderlo sempre in contropiede, spingerlo a impegnarsi, concedergli sempre pi libert, dimostrarsi freddamente disgustata dal sesso anale a Pasqua, chiederne ancora il fine settimana successivo e comportarsi in modo rigido e ultra-efficiente il mattino dopo, mentre serviva il caff a Sweeting e Aldren Senior che tracciavano incerte linee con gli occhi fra lei e Kernaghan, come per dire: C qualcosa tra voi?, e Kernaghan scuoteva la testa con aria indifferente. Rita giocava un ruolo strano, trasparente, facendogli capire che lo considerava un vecchio porco e sopportava le sue attenzioni solo perch voleva i suoi soldi. Perch con un uomo come lui era meglio non fingere. Era meglio dimostrarsi puttana, asservita soltanto dalla promessa del denaro. And al matrimonio di Bob e Melanie e snobb le ex cognate prima che loro snobbassero lei. Beveva con lui. Si faceva beffe del matrimonio e del piacere, e piano piano Kernaghan si affezion a lei, prese a tradirla con quelle stesse ochette la cui ipocrisia avevano deriso insieme, e la fece trasferire nellufficio di un altro dirigente. Quella fu la fine di Rita, almeno per il momento.
Nel frattempo, sempre grazie alle intuizioni strategiche di Kernaghan, gli investimenti nelle nuove tecnologie di lavorazione stavano dando buoni frutti. Inizialmente schernita dagli analisti come una scommessa ad alto rischio, la Linea M della Sweeting-Aldren, un processo a ciclo continuo in grado di produrre cento tonnellate di idrocarburi clorurati al giorno, funzionava ora a pieno ritmo, dopo che le forze armate statunitensi avevano scoperto centinaia di migliaia di chilometri quadrati di giungla urgentemente bisognosa di defoliazione nel Sudest asiatico. Le altre industrie impiegarono quattro anni per mettersi in pari con la domanda, e nel frattempo i profitti della Sweeting-Aldren continuarono a crescere di almeno il trentacinque per cento ogni anno. Anche la nuova Linea G, che produceva spandex per una nazione il cui appetito per costumi da bagno aderenti, reggiseni leggeri e altri capi di vestiario attillati era diventato insaziabile, stava andando forte. Era stato Kernaghan a convincere Aldren Senior a raddoppiare la produzione della Linea G nel 1956, quando era ancora in fase di progettazione, Kernaghan le cui dita eleganti testarono le virt dello spandex su innumerevoli capi dabbigliamento femminile nel decennio tra il 1958 e il 1969, durante il quale la produzione extra della Linea G frutt allazienda almeno trenta milioni di dollari, al netto delle imposte, solo grazie a lui. Se a questo si aggiungono le imponenti vendite di vernici ed esplosivi ad alto potenziale durante la guerra, il mercato fiorente per i nuovi pigmenti Arancio Fluo della Sweeting-Aldren, e i costanti ricavi su tutti i prodotti pi ordinari, sembra quasi incredibile che alla fine degli anni Sessanta Kernaghan valesse soltanto sei o sette milioni di dollari.
Ma la societ aveva una gestione conservatrice  guardare al futuro, mantenere un certo livello di indebitamento, incanalare ingenti somme in ricerca e sviluppo. La giovane Anna Krasner, specializzata in chimica fisica al Rensselaer Polytechnic Institute, benefici della loro politica di assunzioni indiscriminate. In seguito Kernaghan disse di averla notata gi il primo giorno tra la folla del parcheggio. Ma nessuno dei due amava parlare di quei primi giorni; quando si entrava in argomento, entrambi tacevano e sembravano un po a disagio; e Bob lo trovava strano, almeno nel caso di Kernaghan, perch spesso il maschio vittorioso gode nel ricordare allamante di come allinizio lo avesse detestato. Forse il rifiuto di Anna gli rodeva ancora troppo, o forse non si sentiva del tutto vittorioso, o forse lo turbava il prezzo che aveva dovuto pagare per farle cambiare idea.
Ad ogni modo, Rita stava a guardare. Aveva saputo, da fonte sicura o di straforo, che Kernaghan era innamorato cotto della bella chimica appena assunta nel settore Ricerca, e che la chimica stava ostentatamente frustrando le sue avance, infilando le rose a gambo lungo dentro una beuta piena di reagente allacido solforico, dando da mangiare i tartufi di cioccolato svizzero ai topi albini. Mentre sta svolgendo una commissione per conto del suo nuovo capo, Rita passa dallufficio di Kernaghan e dice:  Non lo sapevi? Alla tua et le fai sicuramente schifo. Quando ti guarda le vengono in mente solo problemi alla prostata.
Anna, lasciata libera nel suo laboratorio con un grosso budget, prende in parola la societ quando le dice che nessuna idea  troppo stramba per essere sviluppata. Legge qualche fantasioso resoconto delle origini del sistema solare, riscalda acqua, ammoniaca e carbonio allo stato libero in un forno ad alta pressione, e trova il petrolio. Si d il caso che sia il tipo di persona che affronterebbe un branco di leoni affamati nellarena prima di ammettere di essersi sbagliata.  convinta che ci siano un fantastiliardo di galloni di petrolio e un mega fantastiliardo di metri cubi di gas naturale allinterno della Terra, a partire da una profondit di circa sei chilometri, e nessun ricercatore zuccone con i capelli a spazzola e lalito puzzolente pu dirle che ha torto. Va dritta dal dirigente pi vicino, il giovane signor Tabscott, e dice:  Cerchiamo il petrolio nei Berkshire!
Il signor Tabscott, pi sensibile alla bellezza femminile che al parere del ricercatore zuccone, dice:  Prenderemo in seria considerazione la tua idea, Anna, ma forse nel frattempo dovresti reinvestire le tue energie in tuttaltra direzione, prenderti un meritato riposo da questa interessantissima ricerca speculativa.
Il signor Tabscott sta ancora ridacchiando e scuotendo la testa quando la risoluta Anna comincia a scrivere il saggio che alla fine apparir sul Bulletin of the Geological Society of America, e Jack Kernaghan viene a sapere delle sue difficolt. Entra di soppiatto nel laboratorio, intravede le atrocit ortografiche che Anna sta commettendo sul suo taccuino e dice:  Sei proprio stupida se credi che scaveremo un buco di sei chilometri nel granito per te.
Lei non alza lo sguardo.  Lo faranno.
 Non hai speranze, ragazzina.
 No?  Anna alza gli occhi dal taccuino per guardare la tavola degli elementi di fronte a s. Dilata le narici.  Allora sar perch tu glielhai impedito. E se scaveranno quel pozzo, sar perch preferiscono me a te.
Jack osserva le beute che contengono le rose annerite dagli steli esplosi.
 Tabscott ti stava solo assecondando,  dice.  Lascer cadere la cosa. Quando lo far, vai a trovarlo e chiedigli se io centro qualcosa. E poi, prima di fare un gesto avventato, vieni a trovare me.
Anna sposta i meravigliosi capelli da una spalla allaltra e continua a scrivere. Ma le cose vanno proprio come ha detto Kernaghan. Diversi seri scienziati dichiarano che la sua teoria  al novantanove per cento una baggianata. Tabscott le dice che la societ non spender cinque milioni per una probabilit su mille, e Anna dice:  Me ne vado! Questa  una buona teoria.
 Ci piacerebbe che restassi, Anna. Ma, ah, se insisti...
Kernaghan la trova in laboratorio, intenta a sgomberare rabbiosamente la scrivania.  Le riviste scientifiche pubblicano il mio saggio,  dice.  E voi non volete scavare!
 Gli assegni da cinque milioni di dollari non crescono sugli alberi.
 La, la, chi se ne frega? Le mie perle non sono degne di voi.
 Sii ragionevole,  dice lui.  Le tue credenziali accademiche sono quasi inesistenti, e non lavorerai mai per una societ generosa quanto la nostra. Chiunque altro ti costringerebbe a occuparti di gomma vulcanizzata per tutta la vita. Rimani con noi, gioca bene le tue carte, e pu darsi che il tuo buco venga trivellato.
Anna sbuffa.  Sei un porco.
Jack ride amabilmente, esce dallufficio e va a conferire con Aldren senior e Tabscott.
 Oh, certo, Jack,  gli rispondono,  spenderemo cinque milioni peraiutarti a entrare nelle mutandine della Krasner.
 Signori,  ribatte lui, sorridendo,  mi sento offeso. Il fatto  che si tratta di una teoria interessante. E il fatto , inoltre, che se Krasner ha ragione sul gas e il petrolio nei Berkshire, probabilmente ci sono gas e petrolio anche qui, a Peabody, sotto i nostri piedi. E soprattutto, sento un cambiamento nellaria, e vi chiedo, ho avuto ragione su queste cose in passato? Non ho forse avuto talmente ragione che cinque milioni di dollari sembrano una cifra da poco? Vedo un problema con i nostri scarichi industriali, diciamo nel corso dei prossimi tre o quattro anni. Un nuovo problema, un problema di regolamentazione. Mi riferisco in particolare alla Linea M, alle diossine. Non mi stupirei se i costi di smaltimento della Linea M triplicassero nei prossimi cinque anni.
  una questione opinabile, Jack.
 Scaveremo quel buco. Non escludo che troveremo quantit commercializzabili di gas e petrolio, forse addirittura a profondit normali. Ma se non le troveremo, e se avremo scavato qui, sapete cosa otterremo come premio di consolazione? Un pozzo di iniezione. Un pozzo talmente pi profondo della falda freatica che potremo cacciarci dentro gli scarichi industriali fino alla fine dei tempi e continuare a essere buoni vicini.
 Legalit?
 Non conosco nessuna legge  risponde Jack in tono mellifluo  che possa ostacolarci.
Viene condotta unanalisi di fattibilit. La direzione trova sempre pi interessante il piano di Kernaghan. Alcuni addetti alla Linea M manifestano sintomi di cloracne, unalterazione deturpante e irreversibile della pelle causata dallesposizione alle diossine, e dal Vietnam arrivano voci inquietanti su soldati che hanno utilizzato gli erbicidi della SweetingAldren contraendo problemi al fegato, sarcomi intestinali e altri mali ancora pi oscuri. Un furgone contenente un carico di porcellini dIndia resta incautamente parcheggiato per unora vicino alla vasca di evaporazione della Linea M; met dei porcellini ha un attacco di convulsioni, laltra met muore. Poich lunico modo per ridurre le diossine negli scarichi  quello di raddoppiare la temperatura di reazione, il costo dellelettricit necessaria a pompare gli scarichi sottoterra comincia a sembrare accettabile. E quando la direzione considera gli scarichi di tutte le altre linee di produzione, e si accorge che il vento dei regolamenti e dellopinione pubblica  cambiato, la decisione viene presa.
Kernaghan torna a far visita ad Anna, che nel frattempo ha continuato a cucinare greggio sintetico puzzolente nel forno; con il suo camice bianco da laboratorio sembra una cameriera svizzera. Jack le mostra il contratto di noleggio per lattrezzatura necessaria a scavare un pozzo di otto chilometri  le commesse, le autorizzazioni per luso dellenergia. Anna alza le spalle.  Perch ci hai messo tanto?
 Sei la responsabile della trivellazione. Avrai un aumento di diecimila dollari.
 La, la, la.
 Hai lesclusiva sui diritti di pubblicazione. Lesclusiva sui campioni di carotaggio del buco pi profondo dellAmerica nordorientale.
 Naturalmente. Grazie, signor Jack Kernaghan. Davvero. C qualcosaltro?
Jack sorride, per nulla sorpreso.  Forse non ti rendi conto che ho speso venticinque anni di autorit acquisita per farti avere questo pezzo di carta.
Venticinque anni di servizio presso lazienda.
 Come sei noioso.
 Noioso?  Jack solleva il contratto di noleggio e comincia a strapparlo a met. Anna non pu trattenersi dallafferrargli la mano. Gli dice:  Credi di potermi comprare.
 Diciamo che ti sto dimostrando il mio amore.
 Stracci un contratto per dimostrare il tuo amore?
 Se il mio amore  senza speranza.
Anna prende il contratto e lo legge attentamente.  I miei Berkshire. Che ne  dei miei Berkshire?
 Ho fatto quello che potevo.
Sulla scrivania c un becher pieno di greggio sintetico. Anna vi intinge una bacchetta di pyrex, facendo sgocciolare il liquido nero e viscoso dalla punta. Si lascia cadere allindietro sulla sedia, che per limpatto va a finire contro la parete.  Vuoi trivellare il mio buco? Bene! Vuoi toccarmi?
Bene! Puoi toccarmi. Ma non mi toccherai mai.
 Questo lo vedremo.
Anna si alza e comincia a girargli intorno, con la bocca completamente spalancata, dicendo:  La, la, la, la, la . Ride. Lui la afferra, le spinge un ginocchio in mezzo alle gambe, accende il bisogno che gli  stato tanto utile in passato.
 Okay, bene,  dice Anna, scostandosi da lui,  la sozzura ambulante ha le ginocchia intraprendenti.
Jack ansima, infuriato.  Sai che potrei ammazzarti.
 La, la, la,  risponde lei, dimenando la lingua.  Non mi toccherai mai!
Cos stavano le cose nellautunno del 69. Naturalmente Bob Holland non capiva perch Anna avesse solo due atteggiamenti con Kernaghan  sdegnoso o provocante  e perch Kernaghan sopportasse di venire ignorato anche solo per un minuto mentre Anna incalzava Bob con roche domande sul suo lavoro. Gli amanti si scambiavano frasi brevi e taglienti e poi si impegnavano in lunghe competizioni per ottenere lattenzione di Bob, competizioni che venivano invariabilmente vinte da Anna, mentre Kernaghan indietreggiava sulla sedia per fissarla con odio, un minuto dopo laltro, e Bob parlava della storia nazionale e Anna della propria storia personale, linfanzia a Parigi e ladolescenza nello stato di New York. Anna distoglieva il volto dalla sigaretta che teneva verticalmente allaltezza della bocca, stringendo gli occhi e increspando le labbra mentre soffiava il fumo verso lalto. A Bob diceva che amava il sapere fine a s stesso, proprio come lui, che la mentalit aziendale era grottesca e prosaica, e che avrebbe lasciato il lavoro in un batter docchio se non avesse potuto perseguire il sapere in completa libert. Diceva che i giovani erano pieni di vita, energia e ideali. I vecchi erano inariditi e amavano il denaro pi della bellezza, pi di ogni altra cosa. E Kernaghan era un simulatore talmente scaltro che quando si alzava da tavola di colpo, come se odiasse Anna per la sua civetteria  come se fosse incapace di fermarla , Bob credeva di essere stato un cattivo ospite e correva dietro al suocero, restio a diventare lo strumento con cui Anna lo torturava. Quando si girava, Anna indossava la volpe argentata e aveva in mano le chiavi dellauto.
Unora dopo, mentre scriveva a macchina in camera sua, Bob sentiva Anna gridare, cos forte che se fosse stato gi a letto si sarebbe sicuramente svegliato. Non laveva sentita tornare.
Al mattino li sorprendeva a fumare la sigaretta della colazione nellala est, tenendosi per mano con aria complice. Lo guardavano come se avessero appena finito di parlare di lui.
Una domenica, visto che gli archivi erano chiusi, lo portarono a fare un giro in macchina. Guardie armate li fecero passare attraverso i cancelli dello stabilimento principale della Sweeting-Aldren, e Kernaghan guid a velocit folle lungo le strade che si snodavano tra le varie linee di produzione.
 Mi stai facendo venire il mal di testa,  disse Anna.
 Sto mostrando a Bob di cosa si tratta.
Poi indossarono lelmetto protettivo e visitarono la nuovissima Linea AB, nelle cui fauci entravano etilene e cloro e dal cui ano uscivano bianche pepite di cloruro di polivinile. La struttura era unorgia di forme metalliche, venti moduli grossi come case che si sovrastavano, si appoggiavano e si abbracciavano gli uni a ridosso degli altri, ognuno con la propria rumorosa estasi termodinamica e con le proprie grasse appendici conficcate dentro orifizi dal bordo dacciaio; ma unorgia rigida, piena di energia e con uno scopo ben preciso, senza fine. In quegli stabilimenti, i chimici trasformavano i verbi dellimmaginazione nei nomi dei risultati aggiungendo un semplice suffisso. L dentro cerano miscelatori a doppio braccio da ventimila litri, frullatori con pale di acciaio al carbonio, un massiccio reattore principale a triplice parete, uno scambiatore refrigerante a doppio stadio da ottanta tonnellate, un essiccatore a ciclo continuo con guaina protettiva, una vibrante coclea per il trasferimento di particelle, concentratori a ugello, evaporatori a triplice effetto, barre intensificartici, un essiccatore a cono da mille metri cubi, un prillatore cilindrico di cemento, uno scambiatore di calore con fiale di acciaio inossidabile e la struttura di acciaio al carbonio, un condensatore verticale da venti metri quadrati, un classificatore a doppio cono e una dozzina di compressori a centrifuga. Quelloggetto terrificante emanava cos tanti odori che non assomigliava a nientaltro sulla faccia della terra. Quegli odori erano come pensieri alieni che penetravano direttamente nella coscienza, senza essere mediati da un sapore; come invasori venuti dallo spazio per impadronirsi del cervello umano, qualcosa di insidioso che non era n spirito n carne, che riempiva le cavit nasali e offuscava la vista...
Bob si accorse di essere solo. Una cappa di pioggia stava scendendo sopra Peabody, ostruendo la visuale sugli stabilimenti circostanti, mettendo in quarantena lintero spazio. Kernaghan e Anna erano appoggiati al parafango dellauto. Si scambiarono unocchiata. Infine Anna disse:  Io e Jack volevamo chiederti se hai dellerba.
 Erba.
 Marijuana.
Bob scoppi a ridere. Si dava il caso che ce lavesse, in Argilla Road. A quei tempi, una trentina di grammi gli durava qualche mese.
Viaggiando verso nord lungo la costa, con la mano di Anna posata sulla spalla e leffetto dei chetoni e degli esteri ancora fresco nel cervello, vide i muri di cinta che serpeggiavano in mezzo allintrico stentato dei boschi e dovette sforzarsi di non immaginare i primi coloni in un paesaggio identico a quello. Sapeva che soltanto in pieno diciottesimo secolo lerosione e le continue arature avevano riempito il terreno di massi glaciali, e gli agricoltori, rimasti senza legna, avevano cominciato a costruire recinzioni in pietra. Ed era stato soltanto dopo che il canale Erie e le ferrovie avevano aperto la strada dellentroterra, che il New England aveva abbandonato lagricoltura e i suoi campi erano stati reclamati da tronchi e rovi. Le acque sterili e le monotone foreste di alberi scheletrici e senza fogliame erano unimmagine del diciannovesimo secolo quanto del diciassettesimo; gli erano estranei quanto gli esteri nel naso, le mani di Anna sulla spalla, le sue unghie sul collo, le sue dita sul lobo dellorecchio.
Lui stesso veniva dai boschi, dalla foresta ancora vergine dellOregon occidentale. Era passato solo un anno da quando, subito prima della sua ultima visita alla madre, Weyerhaeuser aveva disboscato la collina dietro casa, ricavandone un profitto occasionale, e aveva lasciato la terra a decomporsi nel fiume come un lupo tosato e ucciso. Alla sua prossima visita, Bob avrebbe visto il terreno dopo il rimboschimento: la variegata e brumosa foresta di picee, abeti canadesi, cedri e sequoie rimpiazzata da erbacce, radure e abeti Douglas identici che spuntavano a intervalli regolari dalla terra smossa e spianata dai bulldozer. La stessa ondata di cupidigia che si era abbattuta su Cape Ann nel 1630 stava ancora avanzando verso la costa del Pacifico, trascinando con s le ultime tracce di verginit del paese.
Anna maneggiava lo spinello come una sigaretta, scuotendo la cenere con la lunga unghia rossa ed espellendo il fumo dal naso, appollaiata sul bordo del divano con le gambe accavallate allaltezza del ginocchio. Kernaghan non riusciva a star serio. Sembrava pi interessato a tenere in mano lo spinello, godendo semplicemente di quel gesto illegale e simbolico, che a fumarlo. Mentre si riempiva di fumo, il soggiorno cambiava aspetto come un cinema di seconda categoria in cui stesse finendo la bobina, fotogrammi e intere azioni interrotte, voci e volti non sincronizzati, puntini luminosi e scarabocchi neri, la stanza che sussultava e poi assumeva i toni arancioni del nuovo proiettore; Bob vide che fino a quel momento il mondo era stato proiettato sullo schermo sferico circostante da una luce che conteneva troppo blu. La luce grigia alle finestre sembrava lalba. I tre strafattoni si raccolsero intorno al frigo e sollevarono fogli di alluminio per vedere cosa avesse lasciato il cuoco. Nel corridoio, Anna spinse laddome contro quello di Bob, lo baci, gli sbotton la camicia e indietreggi, chinandosi e facendogli un cenno, come se stesse incitando un cagnolino a saltarle in braccio.
A Beverly, in una via insignificante, Bob la segu nella sua casetta senza pretese. Lo strato di polvere sui mobili dalle fodere pesanti, le foto di famiglia con le dozzinali cornici dorate, la pacchianeria e il cattivo gusto lo eccitarono, rendendolo sicuro della conquista cos come si era sentito sicuro della morbidezza del divano quando era sprofondato tra i cuscini. Anna stava scegliendo i dischi da un supporto di ottone che ricordava uno scolapiatti. Kernaghan, che era rimasto in macchina, li spiava dalla finestra e ridacchiava tra i cespugli, mentre la pioggia gli scorreva sulla testa liscia come vetro.
Non lo videro pi, ma doveva essere sul sedile posteriore mentre tornavano in Argilla Road, doveva averli seguiti in casa, ridacchiando come un folletto, e doveva anche essere rimasto in soggiorno per tutto il tempo, forse nellangolo dove Rita si sarebbe spaccata la testa ventanni pi tardi. Aveva visto Anna caricare il cambiadischi con album di Frank Sinatra, togliersi la camicetta psichedelica e il reggiseno di Silcra, aveva visto le pieghe che le si formavano sulla pelle bianca delladdome mentre si chinava per sfilarsi gli stivali col tacco e far scivolare lungo le cosce la minigonna di spandex giallo e le mutandine bianche. Aveva visto i muscoli delle spalle di Bob incresparsi e arrotondarsi, la tensione nelle sue giovani natiche, il movimento dei suoi fianchi. Aveva sentito i grossi seni di Anna schioccare contro il petto liscio di Bob, aveva visto il respiro veloce seccarle la saliva agli angoli della bocca, aveva sentito Bob gridare e Anna dirgli: Lui riesce a farlo solo... con una bottiglia di Dom Prignon! Lo aveva visto sollevare i fianchi di Anna dal tappeto e arare la terra calda, umida e tremante. Aveva visto il dentro e fuori, i petti sollevarsi e le bocche piegarsi e sovrapporsi come quelle di due nuotatori semi annegati intenti a una reciproca rianimazione, il tremolio della carne di lei e il dondolio di quella di lui, aveva visto Bob distendersi fra le gambe spalancate di Anna, inghiottire aria estasiato e rosso in volto, finch, soddisfatto di quanto aveva visto, attravers barcollando la stanza e tocc la spalla di Bob.
 Bob, Bob, Bob!  disse, con gli occhi semichiusi per lilarit. Bob vide il suo pene, gonfio e perpendicolare, uno strumento nero-rosato.
 Oh mio Dio!  grid Anna, ridendo.  Oh mio Dio!
Bob la sent ridere, squittire e strillare mentre si metteva cappotto e stivali. Usc incespicando sotto la pioggia, attravers il giardino ed entr nei boschi sterili e alterati. Sent odore di fumo e foglie bagnate, ud il vento passare fra un migliaio di tronchi sottili e lacqua cadere dai rami schiaffeggiando le foglie scivolose sul terreno. Mancava poco al giorno del Ringraziamento. La semioscurit, gli odori e i suoni bagnati erano gli stessi che un tempo lo facevano rabbrividire quando usciva per raccogliere la legna, e che lo spingevano a tornare di corsa in casa, dove faceva caldo e si poteva dimenticare il vento tetro che piangeva il morto passato della terra, strisciando sopra i tetti delle case e invidiando la vita che si svolgeva allinterno. Si addentr tanto in quei boschi stentati che la massa scura della casa di Kernaghan avrebbe potuto essere semplicemente la notte allorizzonte, croll in ginocchio tra le foglie e rimase l finch la pioggia cess, la sua mente si schiar, il cielo si congel in cristalli scintillanti a forma di Orione e Perseo, e sent partire la macchina di Anna.
Le hai comprato un appartamento?
Lho aiutata con un prestito.
Oh, Melanie.
Bob, era un ottimo momento per comprare.
Lei ti ammira. Ti prende ad esempio. Sai, non devi darle tutto quello che vuole. Potresti darle qualche consiglio, invece.
I soldi sono miei e li uso come mi pare.
Sto dicendo che non  tanto difficile capire perch Lou sia arrabbiato con te. Prova solo a immaginare cosa deve aver pensato. Provaci.
Dammi un po di fiducia. Col tempo sar giusta anche con lui, ne ho tutta lintenzione. Ma se sentissi come insiste sullargomento soldi...  impossibile discutere razionalmente con lui.  esattamente come te. Anche peggio. Te lho detto, ha rovinato un divano. Ha tirato una coppa Waterford nel caminetto.
Be, buon per lui.
Non ha idea di quello che sto passando.
Quello che sa  che Eileen non fa altro che prendere e prendere e prendere, e a lui non arriva mai niente.
Bob, non puoi fare confronti.
Secondo lui  proprio quello che stai facendo.
Non capisco. Da quando  cominciata questa storia si  comportato in maniera terribile. Non me lo sarei aspettato da lui. Ha accumulato risentimento.
Dovresti chiamarlo e chiedergli scusa.
Oh, andiamo. Per cosa? Per cosa dovrei scusarmi? Sono io quella che ha un problema! Sono io quella che  rimasta presa in mezzo!
Dovresti chiamarlo e chiedergli scusa. Dovresti proprio farlo, e se non ci riesci, allora non lamentarti, e non lamentarti neanche se agisco di mia iniziativa.
Bene, fai pure. Tu sai sempre qual  la cosa giusta da fare. Non ti sei mai, mai trovato in una situazione in cui non sapevi cosa fare.  sempre stato tutto molto chiaro per te. Tutto quanto  semplice e piacevole. Mi volevi, mi hai sposata. Vivi la tua vita politicamente corretta e lasci a me tutto il resto, ed  questo il motivo per cui mi hai sposata.
Ti ho sposata perch ti amavo. Lo so, Bob. Lo so. Non dirmi...
E ti amo ancora.
NON DIRMELO.
Un lungo silenzio.
Dalli via, disse infine Bob.
Cosa?
I soldi.
Lo far. Ne dar via... parecchi. Ne dar via... la met! Ma prima devo averli in mano.
Dalli via tutti, e sarai felice. Mettine da parte un po per i ragazzi e un po per te. Metti da parte un milione e dai via il resto. Sarai felice. Non posso, Bob. Non posso.
Nel frattempo, a Peabody si sta scavando un buco nel terreno a un costo di circa cinquemila dollari al giorno in manodopera, attrezzature ed energia. Anna etichetta i campioni di carotaggio man mano che arrivano, e li sistema in un edificio refrigerato per ritardarne lossidazione. Ledificio  chiuso con un lucchetto di cui lei possiede la chiave. Non saprebbe distinguere lo scisto dal feldspato nemmeno se ne andasse della sua vita, ma detiene lesclusiva sullo studio e lo sfruttamento dei campioni, e il suo unico pensiero  pi profondo, pi profondo, pi profondo. Pensa ancora che laggi ci sia il petrolio, o quantomeno il metano. Ma mentre la punta della trivella supera il traguardo dei duemila metri, i ritardi e le costose interruzioni si fanno sempre pi frequenti. I nuovi stabilimenti della concorrenza stanno intaccando i profitti di guerra della Sweeting-Aldren. Ora che il pozzo  arrivato ben al di sotto della falda freatica, abbastanza in profondit per lo smaltimento dei rifiuti, la direzione decide che  ora di tagliare i finanziamenti. Kernaghan, tuttavia, sa che Anna lascerebbe la societ se le trivellazioni terminassero cos presto, e allora minaccia Aldren senior e lo convince con linganno a finanziare i lavori almeno fino alla fine del 1970.
Rita non riesce a capacitarsi. Una donna bella e orgogliosa come Anna con un satiro impotente? Senza dubbio Kernaghan ha trovato il modo di comprarla. Ma i mesi passano e Anna non viene promossa, rimane nella sua casetta trasandata a Beverly, continua a guidare la solita vecchia Ford. Alcuni gioielli vistosi hanno unaria sospetta, ma Rita  sicura che la ragazza sia troppo scaltra per vendersi in cambio di qualche orecchino e un pendente di diamanti.
 Lo odia,  confidano a Rita i colleghi di Anna.
 Ma va a letto con lui.
  in suo Potere,  le rispondono misteriosamente, come a dire che nonne sanno nulla.
Rita va a trovare Anna.
 Lo amo follemente,  dice Anna, ridendole in faccia; Kernaghan le ha detto tutto di Rita.  E lui  pazzo di me.
 Allora perch non lo sposi?
 Chi se ne frega del matrimonio? Lui vuole una donna che disprezzi il denaro.
La discussione con Anna soffia sulle braci della gelosia di Rita, trasformando il tiepido bagliore in una fiamma bianca e diretta. Rita comincia a porsi domande sulla torre di trivellazione chiamata Linea F2, che la direzione ha circondato con unalta recinzione opaca e che Anna ispeziona tutti i giorni. Comincia a indagare, ad ascoltare telefonate, ad aprire cassetti proibiti, a cercare le chiavi di archivi incustoditi. Pi cose scopre, pi le  facile leggere fra le righe dei promemoria e decifrare le strizzatine docchio del suo capo e decodificare i commenti ascoltati nei corridoi. Mette insieme i dettagli delliniziativa di ricerca di Anna.
A met inverno, con il buco ormai arrivato a cinquemilacinquecento metri di profondit, Rita entra nellufficio di Anna con due copie di un promemoria confidenziale. Ne d una alla ragazza.  Lo riconosci?
Anna, annoiata:  E se anche fosse?
Rita le porge laltra copia, che  identica alla prima  copie inviate allattenzione di vari dirigenti e della ricercatrice Anna Krasner, da distruggere dopo la lettura  tranne per il fatto che le parole pozzo esplorativo presenti sulla copia di Anna sono state sostituite dalle parole pozzo per lo smaltimento dei rifiuti.
Anna alza le spalle.  E allora?
 Be, mia cara, non sembra che linnamorato abbia trivellato il tuo buco perch ti ama. Lha fatto per pomparci dentro i rifiuti. Mi pare che ti abbia avuta decisamente a buon mercato. Non ti sembra? Non vedi che ti ha comprata con i soldi altrui? Per quel che lo riguarda, il tuo sogno non  altro che unenorme fogna.
Anna alza di nuovo le spalle. Ma la settimana seguente non si presenta al lavoro, e il custode si accorge che ha sgomberato la scrivania. Anna semplicemente scompare nel grande mondo che circonda Boston, anche se a volte la citt se ne dimentica. E Kernaghan pu solo immaginare il motivo per cui Anna lo ha lasciato. Forse sospetta di Rita, ma quando va a trovarla, lei, ben lontana dallaver finito di vendicarsi, sta attenta a non mostrarsi esultante.
La societ non perde tempo a smantellare il pozzo di trivellazione e allestire una stazione di pompaggio. In seguito alla Giornata della Terra, il Congresso e Nixon stanno raggiungendo un accordo per creare un ufficio per la salvaguardia dellambiente ed emanare un decreto contro linquinamento dellaria e dellacqua. Kernaghan suggerisce che il programma di pompaggio venga tenuto segreto, visto che (a) hanno scavato senza permesso, e (b) data lattuale isteria ecologica, lopinione pubblica potrebbe allarmarsi se sapesse che sostanze chimiche altamente tossiche vengono pompate dentro la Terra, indipendentemente dalla sicurezza dellintera operazione. La catena di comando che termina con il pompaggio vero e proprio viene accuratamente frammentata, in modo che soltanto gli alti dirigenti conoscano la vera storia e a tutti tranne uno rimanga la scappatoia della negazione. Ai vari dirigenti e operai coinvolti nello smaltimento dei rifiuti viene detto che i liquidi pompati dalla F2 vengono temporaneamente immagazzinati in un serbatoio sotterraneo, oppure che sono innocui.
Il giorno prima del settantaduesimo compleanno di Kernaghan, e del suo pensionamento, quando il programma di smaltimento rifiuti dellazienda  ormai ben avviato, Rita si presenta a casa sua. Ha seguito lo sviluppo della cospirazione, documentandone ogni passaggio.  la segretaria di uno dei dirigenti coinvolti  forse addirittura di Aldren senior.  andata da Kernaghan per ricattarlo.
 Impossibile,  disse Louis.  Non puoi ricattare qualcuno per costringerlo a sposarti. Non puoi voler sposare un uomo che ti odia.
 Chi ha parlato di matrimonio? Rita sta cercando di ricattarlo, punto. Vuole tutti i soldi che lui non le ha mai dato per i suoi favori. Gli mostra la lista di documenti di cui  in possesso e gli dice, Dammi una somma di denaro X oppure finite tutti in prigione. Ricordati che stiamo parlando di una donna che in seguito avrebbe truffato la sua stessa banca. E quando si accorge che Rita non scherza, Kernaghan si mette a piangere, sul serio, perch  stanco, e ha perso Anna, e ha paura. Le dice, Ti prego, Rita, ormai sono vecchio, i giorni migliori della mia vita li ho trascorsi con te, cerchiamo di essere amici.
 Ma lei non si fida.
 Certo che non si fida. Per  difficile vederci chiaro quando hai tutto il potere. Lui si inginocchia e le chiede di sposarlo. Ride, piange, sembra impazzito.  completamente in sua balia, e lei  una donna. Non riesce a dargli il colpo di grazia.
 S, ma aspetta un attimo, non puoi raccontarmi che Jack dava tanta importanza allaspetto e allet di una donna e poi dirmi, Oh, ma ha fatto uneccezione per la brutta e vecchia Rita. Se lei voleva i soldi, cio non voleva sposarlo, perch non lha comprata?
 Perch d altrettanta importanza al denaro! Valuta i pro e i contro e decide di sposarla. Se la sposa, la mette a tacere senza spendere un soldo. Lui si tiene i quattrini e pu ancora correre dietro a tutte le donne che vuole. Inoltre il matrimonio gli garantisce un silenzio a lungo termine.
Quindi  la decisione giusta. Si sposano, e immediatamente Jack comincia a convertire tutto il suo portafoglio in azioni della Sweeting-Aldren, per assicurarsi che Rita rimanga incastrata. Quando muore, il suo testamento mette il fondo fiduciario di Rita alla merc dei dividendi societari: se Rita denuncia lazienda, intacca il patrimonio. Probabilmente Jack ha fatto in modo che almeno Aldren lo sapesse. E a questo punto Rita  davvero incastrata. Nel senso che ha ereditato lintera fortuna  naturalmente ha insistito perch Jack firmasse un accordo prematrimoniale  ma non pu assumerne il controllo. Ecco perch c quella clausola apparentemente folle che impone agli amministratori di lasciare tutto il patrimonio investito nella Sweeting-Aldren. Non perch Jack fosse un dipendente cos fedele, era troppo intelligente per fare una cosa del genere. In realt si stava vendicando di Rita.
 E la mamma ne paga le conseguenze.
 Di solito sono le donne a pagare le conseguenze, in un modo o nellaltro.
Kernaghan mor di infarto durante il sonno nel 1982. Aveva vissuto in buona salute per ottantanni, sessanta dei quali da fumatore, ed era morto senza dolore n paura. Quando Rita scopr il tiro mancino che le aveva giocato nel testamento, schiavizz il suo spirito. Jack doveva battere colpi sul tavolo, comporre messaggi ottimistici sullaltro mondo spostando un bicchiere rovesciato e, il massimo dellumiliazione, entrare nel corpo di animali. Un giorno Rita guardava negli occhi il retriever dei vicini e faceva la predica al marito sciocco; la settimana dopo Jack diventava una ghiandaia che svolazzava davanti alle finestre della cucina. I suoi soliti vecchi trucchetti, diceva Rita in tono compiaciuto. La domestica haitiana, per esempio, era convinta che Rita fosse caduta dallo sgabello perch lo spirito di Jack non sopportava pi i suoi insulti.
Una donna meno fantasiosa di Rita, una donna che non avesse avuto bisogno di unenorme piramide sul tetto e di unautentica mummia egizia nel seminterrato, avrebbe vissuto benissimo con i dividendi delle azioni Sweeting-Aldren. Lindustria chimica sub un certo declino negli anni Settanta e allinizio degli anni Ottanta, ma la Sweeting-Aldren se la cav meglio degli altri. Non solo non dovette spendere decine di milioni in misure antinquinamento e recupero dei rifiuti, ma fu in grado di trasferire ai propri clienti una parte del denaro risparmiato, battendo cos la concorrenza della costa orientale. La pompa della F2 funzionava talmente bene che la vecchia generazione di dirigenti se ne dimentic, e la nuova generazione non ne venne mai a conoscenza. Lo stesso accadde alleconomia nazionale, che ebbe un nuovo boom a met degli anni Ottanta. Lo stato prese in prestito tremila miliardi di dollari per acquistare armi e finanziare un enorme balzo in avanti nello stile di vita dei ricchi. Con la crescita delleconomia, cos si diceva, gli introiti fiscali sarebbero aumentati e il debito sarebbe stato saldato. Ma il debito nazionale continu a crescere di anno in anno.
La natura lanci il primo avvertimento nel 1987. Sotto Peabody, nel cortile di casa della Sweeting-Aldren, la terra comincia a tremare. Non si tratta di un incidente.  sempre stata soltanto una questione di tempo. Il signor X, lunico dirigente ufficialmente responsabile per lo smaltimento dei rifiuti, lunico a cui non fu concessa la possibilit di negare quando tutta la faccenda venne avviata nel 72, si ricorda vagamente del concetto di sismicit indotta. Le scosse continuano. Un preoccupato signor X va dal suo capo, Aldren Jr, e gli dice che il pompaggio deve cessare.
Aldren Jr, freddo come il ghiaccio, ribatte:  Quale pompaggio?
 Sandy, il pompaggio alla F2. La nostra principale emissione di rifiuti?
 Non so di cosa parli,  dice Aldren Jr.  Lo sanno tutti che questa azienda incenerisce e ricicla tutti i suoi rifiuti.
 Scherzi a parte, Sandy, stiamo provocando un tremendo sciame di terremoti a tre chilometri da qui.
Con perfetto tempismo lufficio comincia a tremare, e i due uomini sentono un rombo lontano, come una salva di artiglieria.
 Mi sono fidato di te, X,  dice Aldren Jr.  Sei stato fantastico, una scommessa vincente. E adesso mi dici che i nostri costi di smaltimento triplicheranno? Non credo che rimarr presidente, se ci accadr. E io ho un interesse personale a mantenere la presidenza.  una posizione molto importante per me, dal punto di vista dellautostima.
 Sto dicendo che siamo di fronte a un piccolo ingorgo nel flusso dei rifiuti. Un piccolo semi-intoppo temporaneo. Perci faremmo meglio a investire a breve termine in un miglior sistema di incenerimento e riciclaggio. Oppure a prendere in considerazione una grossa struttura tipo serbatoio.
Aldren Jr scuote la testa molto lentamente.  Sento parlare di cifre  dice  nellordine delle decine di milioni. Sento parlare di rovinosi investimenti a lungo termine. Proprio adesso che ho il fiato degli spagnoli sul collo. Sento gi puzza di aglio, X! Sai cosa ne fanno dei loro rifiuti? Li pisciano direttamente nelloceano a Cadice. Le loro navi cisterna si riempiono le budella di rifiuti, vanno in mezzo allAtlantico e li sparano fuori dal culo. La roba peggiore la mettono dentro bidoni di plastica e la spediscono nel Gabon e nel merdosissimo Camerun. Ecco con cosa devo competere. Ci riesco a malapena, combattendo con le unghie e con i denti. Capisci di cosa sto parlando? Sto parlando di una bella espulsione per me, e del sussidio di disoccupazione, qualche grossa multa e magari un po di tempo ad Allenwood per te.
Il signor X capisce. Interrompe il pompaggio. Con il minuscolo budget a sua disposizione per lo smaltimento dei rifiuti costruisce un gruppo di enormi e fragili serbatoi sopra un terreno dellazienda dalle parti di Lynnfield, e vi fa stoccare gli scarichi pi pericolosi. Lascia che tutti gli altri finiscano nel mare e nellaria, sperando che i buoni rapporti esistenti fra lazienda e lEPA gli impediscano di essere scoperto. Per alcuni anni, come una nazione che cerchi di comportarsi in modo pi o meno responsabile, X si mantiene fedele alla linea; e per alcuni anni, come il debito nazionale, i rifiuti stoccati continuano ad aumentare. Ma alla fine si verifica un episodio di sismicit naturale nella vicina Ipswich, e la prudenza del signor X cede il posto alla paura: d lordine di riprendere il pompaggio. Gli bastano cinque anni senza disastri sismici, e potr ritirarsi con la pensione piena, trascorrere lestate a Nantucket, linverno a Boca Raton, giocare a golf la mattina e bere il primo Manhattan alle cinque in punto. Solo cinque anni! Adesso non pu pi tirarsi indietro. Incrocer le dita, chiuder gli occhi e pregher, Signore, fa che ricada sulle spalle di qualcun altro.
Nella luce bianca del mattino, o piuttosto del primo pomeriggio, Bob mise la bottiglia di whiskey vuota nel contenitore per il riciclaggio del Vetro, fra la Plastica e lAlluminio, e vers del succo darancia sopra una tazza di Cheerios. Le api stavano impollinando il cardo viola davanti alla finestra. I gatti si rinfrescavano nel seminterrato. Al piano di sopra si apr una porta, e subito dopo apparve Louis, con unespressione accigliata per difendersi dalla luce. Sulla faccia aveva i segni rossi del cuscino  gli intriganti geroglifici del sonno, che ogni mattina non significavano nulla in modi differenti.  Lhai chiamata?
Bob non rispose. Tenne la testa abbassata, raccogliendo cucchiaiate di Cheerios, mentre Louis rovistava nel frigorifero, beveva una bibita sgasata alla ciliegia e poi si fermava a braccia conserte come un genitore spazientito.  Vuoi che la chiami io?
 Posso finire la colazione?
Louis rimase fermo ancora un po, sempre a braccia conserte. Poi usc dalla stanza in un implacabile silenzio.
Bob spinse via la tazza dei cereali. Cominci a chiamare tutti i Krasner di Albany, confidando nella gentilezza delloperatrice. Il quarto tentativo lo mise in comunicazione con una profonda voce femminile dallaccento russo, che indovin essere quella della madre di Anna prima ancora di chiederlo.
 No. No,  disse la donna.  Non  qui.  allestero.
 Ha un numero di telefono?
 Cosa vuole. Lo dica a me.
Bob le forn una versione ridotta della verit.
 Anna non sa niente della Sweeting-Aldren,  disse Madame Krasner.
 Niente. Non ho intenzione di darle il suo numero.
 Potrebbe darle il mio?
 Chi  lei. Me lo dica. Chi  lei. Cosa vuole, davvero.
 Ero un suo buon amico.
 Eh. Anna ha tanti buoni amici. Vive a Londra. Ha un marito meraviglioso. Tre bambini. Cosa vuole lei, che Anna non ha. No. No. Non le dar il suo numero. Provi con qualcun altro.
 Potrebbe darle il mio, di numero?
 Vive a Londra. Il suo numero non  sullelenco. Sono molto spiacente.
Bob si tir i capelli. Poi Madame Krasner gli diede il numero di Anna.  Molto caro chiamare,  disse.  Non come chiamare qui. Molto caro. Vede, lei ha i soldi. Oh, ne ha proprio tanti. Cosa pu darle, che lei non ha gi?
A Londra era ora di cena. Dalle finestre della sala da pranzo, Bob vedeva Louis fermo in mezzo ai pini, con la luce del sole che trasformava in ombre gli occhi dietro le lenti. I forellini della cornetta erano sporchi del rossetto di Melanie. Bob compose il numero di Anna, e dopo tre squilli rispose lei in persona. Bob disse il suo nome. Lei domand:
 Chi?
 Bob Holland.
 ... Oh, s. Bob, come stai?
 Anna, ascolta. Sto cercando di scoprire se la Sweeting-Aldren ha scavato un pozzo molto profondo a Peabody nel 1970. Tu per caso ti ricordi?
Il silenzio sibilante allaltro capo della linea dur cos a lungo che Bob cominci a pensare che non ci fosse pi nessuno. Sotto il fischio si udivano spettrali sequenze di toni. In un continente o nellaltro un telefono squill una volta, due. Poi Bob sent uno scoppio di risate maschili e femminili, un frastuono socievole da qualche parte molto vicino ad Anna.  Scusa, Bob,  disse.  Cos che volevi sapere?
Bob ripet la domanda. Ci fu di nuovo un silenzio, e poi di nuovo uno scoppio di risa.  Io... non ne sono sicura, Bob. Non posso... risponderti,  disse Anna.
 Cosa significa che non puoi rispondermi? Pensi che potesse esserci un pozzo?
 Bob, abbiamo ospiti. Mi dispiace.
 Ho visto il tuo studio,  disse Bob.  Tu sai che cera un pozzo. Ci hanno pompato dentro i rifiuti e hanno provocato terremoti. Devi dirmi quello che sai. Non user il tuo nome, ma devi dirmelo.
 Bob, adesso devo proprio andare.
 Dimmi solo s o no. Cera un pozzo?
 Mi dispiace.
 Perch non vuoi rispondere? Preferisci parlare con la stampa? O con la polizia?
Il sibilo era cessato; stava parlando con un telefono staccato. Rifece il numero.
 Anna...
 Bob, sono impegnata e non voglio parlare con te . La voce di Anna era dura, controllata, arrabbiata.   meglio che non mi chiami.
 S o no. Ti prego.
 Mi dispiace, Bob. Devo andare.
 Anna...
 Addio, Bob.
Parte quarta In credito

Capitolo quattordicesimo
Come premio per aver conseguito la laurea e come consolazione per dover andare a lavorare alla Bank of Boston, Eileen era stata in vacanza sulla Costa Azzurra con Peter. Avevano noleggiato una Peugeot allaeroporto di Nizza ed erano stati entusiasti a Monaco, maltrattati a Cannes, ubriachi a Saint-Tropez, e alleggeriti dei loro quattrini in maniera indolore nei paesi pi piccoli lungo la strada. Almeno una volta al giorno incontravano qualche compagna di universit di Eileen. Si arrampicavano su per una collina acciottolata, oltrepassando negozi con mazzi di lavanda e foulard provenzali scossi dal mistral, si imbattevano in un rudere romano circondato da caff, e dalle accecanti sedie di alluminio risuonava un coro di voci femminili: Eileen! Eileen! Peter stringeva i denti e mormorava Ges Cristo e alzava invisibilmente gli occhi al cielo dietro i Ray-Ban, perch secondo lui gli americani in Francia dovevano comportarsi come camaleonti muti, ma Eileen si infilava immediatamente sotto lombrellone di plastica targato Cinzano o Pernod dove i ragazzi sedevano a labbra strette  proprio come Peter  puntando lo sguardo protetto dai Ray-Ban verso un lontano boschetto di cipressi o una baia azzurra, e le donne erano impazienti di scambiare dati su tutti i compagni che avevano visto ultimamente (alla fine quelli che Eileen vide o di cui sent parlare raggiunsero un totale di trentacinque, quindi la Costa Azzurra risult essere un premio molto diffuso tra i laureati ad Harvard di quellanno), mentre Peter, che si era spostato sul lato opposto della piazza, si abbronzava sopra un blocco di marmo tagliato dagli schiavi romani.
In effetti Peter aveva un aspetto molto europeo, ed Eileen sapeva che parlava un ottimo francese. Ma quando si sedevano in un caff e arrivava il cameriere, Peter alzava lo sguardo e muoveva leggermente le labbra senza emettere alcun suono, e il cameriere, che non era telepatico, si girava verso Eileen che diceva:  On caff pur mua, e on Pernod pur lu,  e poi, dopo che il cameriere se ne era andato, rivolgendosi a Peter con un sussurro reso stridulo dallesasperazione:  Devi dirgli quello che vuoi!  Al che il volto di Peter si congelava in un sorriso cos feroce e beffardo e spaventato che alla fine Eileen si dispiaceva per lui. Gli baciava un orecchio, gli scompigliava i capelli, gli accarezzava una coscia e gli diceva di amarlo. Seguiva un silenzio, in cui il volto di Eileen si rannuvolava.  Tu mi ami?
Peter sorrideva ancor pi ferocemente e si sporgeva sopra il tavolo e le dava un non graditissimo bacio in bocca, senza avere ancora detto una parola da quando si erano seduti al caff.
Nel pomeriggio andavano in spiaggia. La domanda della spiaggia era sempre: Lo faccio o non lo faccio? Eileen era unisola di pudore della Chicago suburbana in un mare di carne europea  mammelle normanne, genitali belgi nascosti da escrescenze di ciccia belga, capezzoli olandesi minuscoli e tremolanti, peni parigini non circoncisi che Eileen studiava con interesse malizioso e smarrito. Peter si appoggiava sui gomiti, guardando le onde smeraldine al di l dei calzoncini da surfista e delle dita dei piedi abbronzate, mentre Eileen cercava di decidersi.  Adesso lo faccio,  diceva infine.
Peter sbadigliava.  Lhai detto anche ieri.
 Be, oggi lo faccio davvero.
Peter fissava le onde.
Eileen allungava le mani dietro la schiena e afferrava il gancio del reggiseno. Restava ferma cos per cinque secondi.  Lo faccio?
 Pensaci bene,  rispondeva Peter.   una decisione importante.
Eileen si imbronciava.  Non lo faccio.
Peter fissava le onde. Eileen gli tirava una manciata di sabbia. Lui si ripuliva con lievi movimenti delle dita, come se la sua pelle fosse un disco che non voleva graffiare. Quando tornava a guardarla, Eileen sedeva eretta sullasciugamano, con il mento rivolto al sole e il reggiseno sulla sabbia accanto a lei. Si rivolgevano appena la parola finch non tornavano in albergo, ma una volta in camera lui la afferrava e la brancicava con ardore, leccandole i seni e montandole sopra, fremendo di desiderio come un cane mentre lei sorrideva al soffitto, incapace di immaginare un pi perfetto appagamento.
Il pomeriggio seguente Eileen annunciava:  Oggi non lo faccio . Il riflesso accecante delle cromature e dei cucchiaini da caff e i Ray-Ban di una certa persona le stavano trivellando il cervello dallora di colazione. Aveva dormito in un letto bollente e pieno dei fumi dellalcol; inoltre era sicura che le stesse venendo la cistite.
 Fa come ti pare,  disse Peter, fissando le onde.
Eileen si rosicchiava ununghia e ammiccava con fare scontroso. Per quanto fosse stanca, disponeva di uninfinita capacit di esitazione, proprio come sua madre.  Pensi che dovrei farlo?
In America, Peter era un compratore esperto e avido, pi sicuro di Eileen sul comportamento di un tessuto 70 poliestere / 30 cotone e pi paziente di lei nel passare da un negozio allaltro finch la camicia o le scarpe ideali non venivano alla luce. In Europa, tuttavia, lo shopping gli sembrava semplicemente il modo peggiore per rivelare la propria vera identit. Quando Eileen entrava in un negozio, Peter aspettava un minuto intero prima di seguirla, e poi si inginocchiava accanto alla soglia e si allacciava ripetutamente le scarpe, come se fosse entrato soltanto perch aveva le stringhe slacciate. Sfogliava le edizioni francesi delle guide di viaggio. (Pensava che ci lo facesse sembrare francese). Domande dirette da parte di Eileen suscitavano vacui sguardi di non riconoscimento dietro i Ray-Ban. Guardava fuori dalla porta aperta del negozio come un qualsiasi francese che, una volta entrato, avesse deciso immediatamente di uscire. (Ma i negozi erano spesso pieni di francesi che collegavano con convinzione souvenir da quattro soldi a battaglie storiche o allantropologia della Provenza, e spendevano soldi a palate).  Carino,  mormorava, riferendosi a unidea regalo, con gli occhi fissi sulla porta.
 Ma non lhai neanche guardato!
 Mi fido dei tuoi gusti,  ribatteva Peter senza muovere le labbra, con gli occhi fissi sulla porta.
Lunico regalo che aveva causato dei problemi a Eileen era quello per Louis. Allinizio del mese, quando aveva invitato Louis e la sua ragazza a mangiare la moussaka, Eileen aveva sorvolato sul fatto che lei e Peter sarebbero andati in Francia. In effetti, Eileen evitava abitualmente di informare Louis sui propri progetti e acquisti futuri; sperava sempre che lui non li scoprisse; ma naturalmente sapeva che ci sarebbe riuscito. Avrebbe scoperto che mentre lui era a Somerville a sudare e a cercarsi un lavoro, in compagnia di una ragazza che Eileen considerava terribilmente vecchia per lui, sua sorella consumava fantastiche cene da cinque portate nel Sud della Francia. Perci si sentiva obbligata a portargli qualcosa di carino. Allo stesso tempo Eileen sapeva gi che, qualunque cosa decidesse di comprare, Louis lavrebbe fatta sentire una stupida, perch lui, dopotutto, aveva effettivamente vissuto in Francia.
 Cognac,  sugger Peter.
 Deve essere qualcosa di provenzale.
 Vino,  disse Peter.
 Devo pensarci. Devo pensare.
Ma i giorni passavano sempre pi rapidi, le dodici diventavano le nove, le nove diventavano le dodici, ed Eileen non sembrava pensare affatto. Infine a Nizza, sulla strada per laeroporto, si precipit dentro un supermercato e compr un grosso coltello.
A Back Bay trov un messaggio in segreteria, in cui Louis le diceva di chiamarlo al vecchio numero. L le rispose una persona scortese che le diede un nuovo numero, che quando lo compose risult appartenere a Beryl Slidowsky, unamica sul cui divano Louis le raccont di aver dormito per parecchie notti.
 Dov finita Rene?  chiese Eileen in tono pi innocente che cattivo, anche se non le dispiaceva affatto di sentire che Louis non viveva pi con lei.
  un problema di cui mi sto occupando,  disse Louis.
 Oh. Stai cercando di tornare con lei.
 Sto cercando di riconquistarla.
 Oh, be... buona fortuna.
Louis disse che a casa di Beryl si sentiva di troppo. Si chiedeva se avrebbe potuto trasferirsi a Back Bay per qualche giorno. In un modo o nellaltro, disse, non sarebbe rimasto a lungo.
 Um,  disse Eileen.  Credo di s. Ma se tu e Peter non riuscite ad andare daccordo, non sar piacevole.
 Fidati,  disse Louis.
Louis arriv la sera del primo giorno di lavoro della sorella. Eileen aveva bevuto mezza bottiglia di Pouilly-Fum mentre aspettava Peter, che non era ancora rientrato dallufficio. Quando and ad aprire, Eileen indietreggi immediatamente, arretrando come se il pavimento avesse assunto un ripido gradiente negativo. Non riusciva a credere che suo fratello fosse tanto cambiato in tre settimane. Indossava il solito completo jeans neri e camicia bianca, ma sembrava pi alto, pi vecchio e pi largo di spalle. Aveva i capelli cos corti che quelli che restavano erano scuri e vellutati, e per qualche motivo non portava gli occhiali. Le guance erano tirate e annerite dalla barba di una settimana, gli occhi infossati e luccicanti in assenza delle lenti, con grigi semicerchi satinati di stanchezza intorno al bordo inferiore.
 Mi... sono abbronzata in Francia,  disse Eileen a voce troppo alta. Era la prima cosa che le fosse venuta in mente.
 S, ho sentito che ci sei andata,  disse Louis senza interesse.
 Dove sono i tuoi occhiali?
 Qualcuno li ha calpestati.
 Hai cenato?
 Se per te va bene,  disse Louis,  credo che rimarr da solo per un po. Uscir pi tardi.
Alle undici non era ancora uscito. Eileen lasci Peter a letto con il notiziario e buss alla porta della stanza degli ospiti. Louis, senza camicia, era chino sopra la scrivania e scriveva su un taccuino. In cima alla pagina Eileen lesse le parole Cara Rene. Louis non cerc di nasconderle.
 Ti ho portato un regalo dalla Francia,  disse Eileen. Il jet lag, lalcol e il terrore del primo giorno di lavoro avevano contribuito a gonfiarle gli occhi e a tingerle la carnagione di una lucentezza rossastra. Diede a Louis la scatola con dentro il coltello.
Louis si accigli.   molto carino. Lhai preso per me?
 Per la tua cucina. Devi darmi un centesimo.  una superstizione. Devi pagarmi altrimenti ti porter sfortuna.
Docilmente, senza fretta, Louis prese un centesimo dalla tasca e lo porse a Eileen. Ma Eileen si era girata verso il divano letto futon. Stava guardando la piccola sacca da viaggio di nylon, che evidentemente conteneva tutti gli oggetti che avevano ancora qualche importanza per Louis.  Soffri molto per lei, vero?
 S,  disse Louis.
 Vuoi dirmi cos successo?
 Meglio di no.
 Vuoi che faccia qualcosa? Potrei provare a parlarle, se vuoi.
 Va bene cos.
Eileen annu; ma pi come se la testa appesantita fosse semplicemente caduta in avanti. Fiss il pavimento e parl con voce bassa e tremante.  Sai, Louis, tu sei molto, molto affascinante. Ci sono un sacco di ragazze che ti troverebbero decisamente affascinante. E sei intelligente, e indipendente, e forte, e interessante, e puoi fare tutto quello che vuoi. Un sacco di ragazze vorranno uscire con te. Andrai di nuovo in Europa e diventerai molto sicuro di te. Avrai una bella vita. Lo sapevi?  Gli lanci unocchiata accusatrice.  Un tempo mi dispiaceva per te. Ma adesso non pi. So che soffri molto per lei, ma non mi dispiace affatto. Quindi cerca solo di stare meglio. Voglio dire, spero che tu riesca a riconquistarla, ma se non ci riesci non sar la fine del mondo.
Louis si sedette e la guard con la tristezza sottomessa di un animale domestico che sa di aver rotto qualcosa ma non intendeva farlo. Eileen pos la mano sul pomello della porta, senza girarlo, ma stringendolo come se fosse la mano di una madre.  Non so perch mi fai sentire cos cattiva.
 Non  mia intenzione,  disse Louis.
 Mi fai sentire cos cattiva,  insistette lei.  Mi fai sentire male con me stessa.  sempre stato cos, sempre, sempre,  aveva cominciato a piangere,  e non voglio pi che succeda. Non voglio che resti qui. Voglio che trovi un altro posto dove stare. Devo andare a lavorare tutti i giorni, adesso. Devo andare in quella stupida orribile banca ogni singolo giorno, senza vacanze per dieci mesi di fila, e se voglio una promozione devo lavorare di notte e di sabato. E non voglio che tu mi faccia sentire cos male. Puoi restare qui finch vuoi, ma volevo che lo sapessi.
 Me ne vado subito,  disse Louis con calma.
 No. Devi restare. Mi sentirei in colpa se te ne andassi. Ma non voglio che tu stia qui. Non so cosa voglio . Pest i piedi.  Perch sono di colpo cos infelice? Perch hai questo effetto su di me?
 Me ne vado.
Eileen si gir e, con il volto in fiamme, si chin su di lui e grid:  Tu resti qui, tu resti qui, non vai da nessuna parte! Non puoi andare. Non hai nessun posto dove andare. Resti qui perch sei mio fratello e non voglio che te ne vada. Se te ne vai non ti perdoner mai.
Poi la porta sbatt e Louis rimase solo nella stanza, stringendo fra le dita il centesimo che non le aveva dato.
Per tre giorni si tennero alla larga luno dallaltra. Eileen usciva al mattino prima che Louis si svegliasse, e Louis rientrava da quelle che Eileen immaginava fossero le sue ricerche di lavoro alle otto o nove di sera, e andava dritto in camera sua. Il gioved pomeriggio Eileen si sent di nuovo attraente e piena di rimorso. Torn a casa con la sua nuova borsa a rete francese piena di cibo e si stup di trovare Louis in soggiorno. Possibile che avesse trascorso le giornate guardando la Tv invece che cercando lavoro? Portava di nuovo gli occhiali, e sedeva sul divano con la testa china e le mani giunte di fronte al televisore spento.
 Spero che tu non abbia gi cenato,  disse Eileen.
Louis non diede segno di averla sentita. Fissava lo schermo color lavagna e si sfregava i pollici.
 C qualcosa che non va?  chiese Eileen, respingendo unondata di irritazione.
Louis apr la bocca ma rimase in silenzio.
 Bene, preparer una bella cena,  disse Eileen.  Perci spero che tu sia pronto a mangiarla.
Non appena fu entrata in cucina, sent la porta dingresso aprirsi e chiudersi. Accese la Tv e mise in forno un pollo Per due (in Francia aveva imparato che si potevano preparare insalate di carne tiepida  poulet, canard e simili), e poi per qualche minuto si dimentic dove fosse e cosa stesse facendo, a causa del notiziario di Channel 4.
...  rimasta tragicamente ferita in quello che la polizia definisce il peggior episodio di violenza antiabortista. Abbiamo Penny Spanghorn in diretta sul luogo della tragica sparatoria. Penny?
Jerry, questo pomeriggio Rene Seitchek si  recata alla clinica New Cambridge Health Associates di Cambridge, dove la cosiddetta Chiesa dellAzione in Cristo stava mettendo in atto lennesimo picchettaggio illegale. La polizia ha arrestato dodici dimostranti che tentavano di molestare Seitchek. Intorno alle cinque Seitchek  uscita dalla clinica e ha parlato con i giornalisti in quello che  stato definito un confronto molto emotivo. Ha dichiarato di aver subito... di aver interrotto una gravidanza. Tragicamente, ora sembra che quella dichiarazione potrebbe costarle la vita. Intorno alle cinque e mezzo  rientrata a casa, qui a Somerville, in Pleasant Avenue, dove  stata accolta da una raffica di colpi sparati da un aggressore non identificato che si trovava dentro unauto parcheggiata sullaltro lato della strada. Poco prima delle sei, Channel 4 News ha ricevuto una telefonata anonima da un gruppo di estremisti che rivendicavano la tragica sparatoria con le parole: Occhio per occhio, dente per dente. La polizia di Somerville dice di aver ricevuto unanaloga telefonata pi o meno alla stessa ora...
Eileen, affranta, continu a fissare Penny Spanghorn. Stava piangendo sulla centrifuga piena di rucola e radicchio  piangendo non solo per Rene e Louis ma anche per s stessa  quando Peter rientr dal lavoro. Eileen gli disse che Rene era in condizioni critiche, con gravi ferite al petto e alladdome.
 Merda,  disse Peter, sbiancando.  Non  orribile?
  cos crudele. Tutto quanto  cos crudele.
  proprio una cosa orribile.
La Chiesa dellAzione in Cristo, disse Philip Stites, condanna il malvagio e vile attentato di questo pomeriggio contro Rene Seitchek. La nostra chiesa disapprova ogni forma di violenza umana, sia che si tratti di violenza contro un bambino non nato che di violenza contro una nostra concittadina. Rene Seitchek  una donna dotata di coscienza e una creatura di Dio. Siamo afflitti per le sue ferite, ed estendiamo la nostra pi profonda solidariet alla famiglia e agli amici, e ci uniamo a loro con le nostre preghiere e il nostro amore.
Era mezzanotte passata quando Eileen e Peter, che stavano guardando Arsenio Hall senza ascoltarlo nella camera da letto con laria condizionata, sentirono entrare Louis. Eileen and da lui. Indossava la sua camicia da notte estiva preferita, una maglietta di Bennington di cotone leggero, extra large.
Louis era seduto sul pavimento della sua stanza, e stava applicando un Kleenex ripiegato sulle vesciche scoppiate e sanguinanti che gli coprivano entrambi i piedi. La camicia inzuppata di sudore era macchiata di sangue e gli stava appiccicata al torace. Accanto a lui cerano le oxford nere, impolverate e logore. A quanto pareva le aveva indossate senza calzini.  Ti sei fatto male?  chiese Eileen.
 Hanno sparato a Rene,  rispose Louis con voce flebile e asciutta.
 Lo so. Lo so. Non riesco a smettere di piangere.
 Hanno sparato a Rene.
 Per sta bene, Louis. Hanno detto che sta bene,  anche se ci non era del tutto esatto. Channel 4 aveva detto solo che non era ancora morta.
Louis si torturava la carne viva dei piedi, strappandosi la pelle lacerata con le dita. Eileen, guardandolo, si sent come se fosse caduta e nessuno fosse corso in suo aiuto. Anche se stavano soffrendo molto pi di lei, le sembrava che Louis e Rene avessero cospirato per sottrarle uneredit. Avvert un lampo di gelosia e rabbia, e quella luce le mostr lesistenza di un parametro assoluto di bont, un ideale che era infinitamente lontana dal raggiungere. Louis continuava a conficcarsi le unghie dei pollici nelle piaghe rosso sciroppo, per nessunaltra ragione se non il dolore che ci gli procurava. Eileen sapeva di dover restare con lui e consolarlo, ma non sopportava di vederlo cos, e allora lo lasci solo, and a sdraiarsi accanto a Peter e si lasci inghiottire dal senso di colpa e dalloscurit.
Louis era corso gi per le scale ed era uscito in Marlborough Street. Le due file di villette di mattoni che si allungavano verso ovest incorniciavano un sole giallo, il cui plasma si era condensato in gocce sopra i cespugli fradici di temporale, in bolle fumiganti sopra il cofano delle auto, in lastre luccicanti che evaporavano sullasfalto. Dalla finestra di un seminterrato echeggiava il frastuono assonante dei Sonic Youth trasmesso da un mangianastri portatile. Louis, correndo, vide le scarpe da basket rosse e i pattini a rotelle neri degli studenti urbani, i piedi da coniglio bianco delle impiegate in scarpe da ginnastica, i tacchi a spillo e i mocassini degli agenti immobiliari, le zampe dei cani, i logori scarponi senza stringhe degli uomini senza fissa dimora. Le chiavi tintinnavano e le portiere delle auto si chiudevano. Un uomo (doveva essere un uomo perch quasi nessuna donna lo faceva) fischiettava.
Corse su per Mass Avenue e lungo il fiume, dove unondata di piena sembrava aver spinto tutte le barche a vela da noleggio e la spazzatura galleggiante di McDonalds nella fogna del porto di Boston, lasciandosi dietro un odore terroso e pungente dacqua dolce. Si fece largo tra la folla stagnante espulsa dalla metropolitana in Central Square, super di corsa i battaglioni di Volvo e Subaru che di l a poco avrebbero portato via polli ruspanti e zucchine mignon da Bread & Circus in Prospect Street, e continu a correre attraverso le zone densamente abitate intorno a Inman Square, dove immigrati portoghesi e obesi nativi di East Cambridge si mischiavano con laureandi in letterature comparate con la stessa difficolt con cui lolio doliva si mischia con lacqua minerale, e le marmitte gocciolavano o sfregavano contro lasfalto, e ogni pozzanghera conteneva sospetti sedimenti nerastri, e un giovane dalla barba bionda con una bandana color lavanda intorno al collo camminava in mezzo al marciapiede cantando a squarciagola Sugar Magnolia.
Quando attravers Union Square, il sole era ormai caduto dentro le nuvole, lasciando un crepuscolo umido che odorava di gas di scarico e frutta marcia. Imbocc zoppicando Walnut Street, con il collo proteso in avanti, i piedi che evitavano a malapena i solchi del marciapiede e il cuore che funzionava debolmente, vanamente, come se non riuscisse a pompare il sangue reso troppo fluido dalla temperatura elevata. Quasi in cima alla collina cominci a superare macchine che rallentavano per curiosare o per oltrepassare i furgoni di Channel 4 e Channel 7 parcheggiati dietro langolo di Pleasant Avenue. Unautopattuglia bloccava laccesso alla via. Unaltra autopattuglia e la berlina del capo della polizia di Somerville, un tantino meno riconoscibile, erano ferme appena oltre la recinzione di fil di ferro del numero 7, con il suo carico di caprifoglio e cordonatura da scena del reato. Sullaltro lato della strada un agente fotografava la grondaia, nella quale, come spieg uno spettatore a un altro, erano stati rinvenuti alcuni bossoli. Un investigatore stava trasferendo sopra un modulo le zelanti dichiarazioni di due ragazzi, uno magro e laltro grasso, che Louis riconobbe come la sezione maschile del gruppo di assidui frequentatori della veranda di fronte al numero 7.
 Uno-settanta-sei D V N, verde su bianco,  stava dicendo il pi grasso.  Lho scritto, vede, uno-settanta-sei D V N. Vede? Eccolo qui. Uno settanta-sei D V N.
Tutta Pleasant Avenue si era raccolta dietro la cordonatura. Cerano le ragazzine endo- ed ectomorfe che facevano bolle grosse e colorate come la testa di un bambino, gli operai silenziosi con la faccia rossa per lalcol e le labbra increspate in una smorfia di rassegnazione. Cerano madri istruite con in braccio le loro Alexis e Jessica, capifamiglia taglia 52 che avevano ottenuto conferma della propria severa visione del mondo da quella sparatoria, due gemelli mormoni albini con le loro valigette, e un quartetto di africani nerboruti in calzoncini lucidi e calzini al ginocchio, il pi piccolo dei quali aveva in mano un pallone da calcio. Quando riprese fiato e le sue ginocchia smisero di tremare, Louis si fece largo fino alla cordonatura. Attraverso il cancello aperto del numero 7 vide il sangue sul vialetto di cemento semi asciutto, diluito e sbiadito dalla pioggia come acquerello rosso. Vide il sangue che scuriva i bordi delle pozzanghere triangolari negli angoli incavati delle lastre del marciapiede. Vide una striscia pallida e screziata sulla parte anteriore del gradino pi basso. Emise un acuto, breve grido di dolore e incredulit. Un poliziotto parlava con la mesta Penny Spanghorn e il suo cameraman, gesticolando in maniera drammatica e puntando il dito come una pistola.
 Dove lhanno portata?  disse Louis.
 Somerville Hospital,  risposero in coro parecchie persone.
I fanali si accendevano tra le auto dirette a est in Highland Avenue, coppie di luci bianchissime che sembravano emergere direttamente dal cielo sanguigno sopra la lontana Davis Square. Lospedale incombeva sopra traverse scure e alberi scuri dai rami capricciosamente mobili e lampioni ancora ai primi stadi rosati di accensione, sporgendo dal pendio del crinale centrale di Somerville come una petroliera al crepuscolo, intenta a trasmettere segnali di vita e di veglia sulloceano scuro e profondo con le finestre illuminate e la dozzina di antenne ritte sul ponte a forma di torre. Nel parcheggio del pronto soccorso, le leve idrauliche di un furgone di Channel 5 ronzavano sommessamente mentre ritiravano lantenna.
Il piccolo atrio dellospedale era arredato con parallelepipedi di gommapiuma rivestiti di stoffa blu elettrico, sopra uno dei quali era stravaccato Howard Chun. Cera del sangue sulle ginocchia dei suoi pantaloni da yacht, e macchie pi chiare sulle cosce, dove, come un macellaio, doveva essersi pulito le mani.
 Dov?  disse Louis.
Howard drizz la testa verso linterno dellospedale.  Chirurgia,  disse. Si alz in piedi e si mise a camminare in cerchio, strappando una foglia da una pianta in vaso, facendo flessioni verticali contro la finestra, conficcando le ginocchia sporche di sangue nella gommapiuma di diversi parallelepipedi, e raccontando a Louis quello che aveva visto. Non dava limpressione di amare Rene, e nemmeno di volerle bene, di conoscerla o quantomeno di star pensando a lei. Era come un adolescente che fino ad allora avesse visto la violenza solo nei film di Hollywood, ora costretto a narrare la cosa orribile che aveva appena visto accadere, per comunicarne leffetto a Louis, per cercare di impressionare o tormentare o ferire la persona che in quel momento non cera e che evidentemente amava Rene e che poteva immaginare tutti i dettagli che lui avrebbe omesso.
Giaceva su un fianco ai piedi della veranda del numero 7. Aveva le gambe piegate e i polsi incrociati sul petto, e il sangue le inzuppava i jeans sopra il ginocchio e le copriva lavambraccio che teneva premuto contro lo stomaco. I ragazzi della casa di fronte avevano gi chiamato il 911 e si erano raccolti alle spalle di Howard, dandogli consigli contraddittori e fuorvianti. Rene emetteva i gemiti tristi, acuti e spontanei di un bambino molto malato. Il suo volto aveva il colore del grasso di pancetta freddo lasciato a trasudare in una stanza umida. Diceva Howard e Chiama qualcuno e Mi fa male, mi fa male. Poi smise di parlare e il respiro le raschi nella trachea e gli infermieri arrivarono e sloggiarono Howard, le larghe schiene maschili in camicia bianca che rimpicciolivano quel fagotto di vita femminile in pericolo mentre cercavano di rimetterla in sesto. Le somministrarono ossigeno attraverso il naso e la collegarono a un monitor portatile. Si scambiarono dati a voce, pressione 50/80, polso 120, respirazioni 36. Una chiazza di sangue si stava spargendo sul cemento, e sembrava ribollire sotto la pioggia. Domande: Riusciva a respirare? Si sentiva le gambe? Dove le faceva male? Rene batteva le palpebre e trasaliva mentre le gocce le cadevano negli occhi. Con voce timida, come se osasse disturbarli solo perch le sembrava importante, chiese loro se stesse per morire. Una camicia bianca disse:  Andr tutto bene . E poi disse:  Avete la soluzione Ringer?  Mentre la polizia chiedeva nomi e indirizzi a Howard, Rene venne caricata sullambulanza con una flebo in entrambe le braccia. Le avevano tagliato via la maglietta, il reggiseno e una gamba dei jeans, e uno spesso tampone di garza assorbiva il sangue sotto il seno destro. Howard sedette con le ginocchia quasi in bocca e la mano sulla fronte gelida e bagnata di Rene, mentre la sirena si accendeva e cresceva speranzosamente di tono e volume. I tubi di plastica trasparente ondeggiavano sopra le cunette e il fondo irregolare di Highland Avenue. Una camicia bianca disse:  Rene, stai andando benissimo . Ma Rene batteva i denti e non rispose.
 Lo sai cosa fanno?  disse Howard. Rimbalz contro un parallelepipedo blu e controll la reazione di Louis.  Prendono un tubo, con una punta acuminata. Lo conficcano tra le costole. Lei  sveglia, e glielo cacciano dentro. Poi cominciano ad aspirare. Lho sentita quando glielhanno fatto. Cera anche la polizia, labbiamo sentito.
Controll di nuovo la reazione di Louis. Non aveva pi la faccia rossa per la corsa, ma era pi sudato che mai. Ansimava e seguiva Howard con uno sguardo spaventato, come se Howard lo stesse torturando fisicamente.
 La odi?  disse.
 La portano in chirurgia,  disse Howard.
 Ti ho chiesto: la odi?
Howard corrug la faccia.  Tu cosa pensi?
Louis non poteva sopportare di guardarlo, non poteva sopportare di sentire unaltra delle sue frasi corte e gracchianti.  Vorrei che non esistessi,  disse.
 Hanno cominciato alle sei e mezzo,  disse Howard.
Louis si pass le dita dietro le lenti e si sfreg gli occhi. Un campo repulsivo lo spinse verso le porte automatiche, ma quando pass accanto a Howard si gir di scatto e gli cacci entrambi i pugni nelle costole, dandogli una spinta con lintenzione di farlo cadere sulla schiena. Ma Howard aveva parecchia forza dinerzia. Vacill e riusc a mantenersi in piedi proprio mentre Louis lo aggrediva e si beccava, del tutto inaspettatamente, uno schiaffone sulla guancia sinistra seguito da un altro sulla guancia destra.  Uh!  disse, barcollando alla cieca mentre gli volavano via gli occhiali. Howard aveva il vantaggio dellaltezza. Continu ad assestargli spintoni sulla testa, sulle clavicole e sulle spalle, respingendo ogni suo attacco, indietreggiando in cerchio attorno a un gruppo di parallelepipedi blu.  Piantala di aggredirmi,  abbai con voce aspra e arrogante.  Piantala di aggredirmi . Louis gli afferr la camicia e gli tir qualche robusto diretto in pieno stomaco. Howard continu a schiaffeggiarlo sulle guance, ma qui entr in gioco la superiore resistenza al dolore di Louis, che sopport gli schiaffi sempre pi violenti e riusc a rovesciare Howard a pancia in su sopra un parallelepipedo e poi, grugnendo per lo sforzo, gli blocc le braccia con le ginocchia e cominci a colpirlo su guance, naso, orecchie e occhi, senza per prestare sufficiente attenzione alle braccia, una delle quali riusc a liberarsi per assestargli un sonoro colpo sul lato della testa, seguito da una spaventosa e irresistibile mancanza di fiato, mentre una terza persona, gridando Che diavolo stai facendo?, lo prendeva per la gola e lo strappava via da Howard, sollevandolo in punta di piedi e minacciando di sollevarlo ancora di pi finch Louis finalmente non si afflosci.
 Che diavolo stai facendo? Qui c gente malata, gente ferita. Guarda coshai fatto a questuomo. Dovresti morire di vergogna per aver fatto una cosa del genere qui dentro.
Il naso di Howard era come una caraffa: si comport bene finch rimase in orizzontale ma vers un fiotto di sangue sulla moquette non appena Howard si drizz a sedere.
 Sei ancora indemoniato? Oppure ti  passata?
 Tutto a posto,  ansim Louis, privo di forze.
 Pfff,  fece il suo avversario, lasciandolo andare e inginocchiandosi accanto a Howard. Spieg un fazzoletto e glielo applic sul naso sanguinante.  Stringilo, stringilo.
Louis raddrizz la montatura degli occhiali, che erano nuovi di zecca e gli erano costati la maggior parte del denaro che il padre gli aveva dato quando era partito da Evanston. Indossandoli, ebbe la conferma che luomo che lo aveva preso per il collo era Philip Stites. Alcune gocce del sangue di Howard erano cadute sui pantaloni cachi del pastore. Stites lo guard con rimprovero e subito dopo con stupore, si raddolc e cerc di identificarlo socchiudendo gli occhi dietro la montatura di tartaruga.
 Notizie e Non Solo?  disse Louis.
 Ah. LAnticristo. Hai trovato un altro lavoro?
 No.
 Mi dispiace molto,  disse in fretta Stites, perdendo interesse. Si alz in piedi e si ravvi i setosi capelli color grano.  Nessuno di voi due  per caso venuto a vedere come sta Rene Seitchek?
Nessuno dei due rispose. Howard era appoggiato contro un parallelepipedo e si stringeva il naso come se sentisse un cattivo odore. Alz gli occhi stretti e arrossati e guard Louis con la familiarit condivisa dagli amanti e da tutti quelli che si rotolano avvinghiati sul pavimento.
 Perch vuoi saperlo?  disse Louis a Stites.
 Devo prenderlo come un s?
 Prendilo come vuoi,  disse Louis.  Perch vuoi saperlo?
 Bene. Mi sembra una buona domanda. Posso dirti che ho visto Rene un paio di sere fa, e poi ancora oggi, e trovo terribile ci che le  accaduto.
E voglio pregare per lei. E voglio sapere che  viva.
 Chiedi allaccettazione.
 Dunque . Come un attaccabrighe quando fiuta un codardo, Stites divenne pienamente consapevole della presenza di Louis. Gli si avvicin con la stessa furtiva, risoluta e forse miope inclinazione del capo che Louis stesso assumeva quando sentiva di avere un vantaggio morale.  Tu devi essere il fidanzato.
 Puoi parlare,  disse Louis.  Ma io non sono obbligato ad ascoltarti.
 Tu devi essere il fidanzato di cui ha parlato a me luned, e oggi a tutto il mondo.
Louis sbianc leggermente, ma non cedette.  Oggi,  disse.  Vuoi dire... mentre voi la chiamavate assassina.
 Luned,  continu Stites alzando la voce,  quando mi ha detto che un uomo laveva cos ferita che non aveva pi voglia di vivere. E oggi quando ha detto che cera un uomo che amava e che voleva sposare e con cui voleva avere figli, ma io non ho visto nessun uomo con lei. E immagino che quel cosiddetto uomo sia tu. Mi sbaglio?
Louis fiss gli occhi accusatori dietro le lenti leggermente iridescenti.  Non puoi farmi sentire pi in colpa di quanto non mi senta gi.
 La tua colpa  affar tuo, signor Anticristo. Ti sto solo dicendo perch sono qui.
Il cosiddetto uomo che Rene aveva amato e con cui voleva avere figli si allontan da Stites. Consapevole di un impulso a redimersi agli occhi del pastore, si accovacci accanto a Howard.  Mi dispiace,  disse.
Howard gli lanci un altro sguardo arrossato e confidenziale e non disse nulla.
Stites era scomparso in fondo al corridoio. Louis lo trov seduto nella minuscola sala dattesa del reparto di rianimazione, dove cera un televisore appeso al soffitto.  Cosa ha detto di me?  domand dalla soglia.
Stites non stacc gli occhi dal televisore.  Quello che ti ho riferito.
 Dove lhai vista?
 A Chelsea.
 Voleva che dicessi ai tuoi di lasciarla in pace.
 Questo  il motivo per cui  venuta, certo. Ma non  il motivo per cui  rimasta.
  rimasta?
Stites sorrise al televisore.  Perch vuoi saperlo?
Louis guard il pavimento. Non era la prima volta che non si sentiva degno di amare Rene.
 Jody ha una media battuta di .355 nelle ultime otto partite,  disse il televisore.  Negli ultimi turni ha un quattro su nove.
  rimasta, abbiamo parlato,  disse Stites.  Poi se ne  andata. Tu doveri?
 Lho lasciata. Lho ferita.
 E adesso le hanno sparato e tu hai deciso che ti senti in colpa.
 Non  vero.
 Come ti chiami?
 Louis.
 Louis,  Stites allarg le braccia sopra lo schienale del divano e appoggi i piedi su un tavolino,  non sono un tuo rivale. Ti dir francamente, ho pensato molto a lei. Ma non era interessata a me come uomo. Ti era assolutamente fedele. Non so come sarebbe andata se tu non fossi esistito. Ma esisti, perci.
 Se io non esistessi, tu dovresti spiegarle perch uno dei tuoi fedeli le ha sparato alla schiena per aver abortito.
 Non  stato un antiabortista,  disse Stites con sicurezza allo schermo televisivo, dove il battitore dei Red Sox stava cercando di tirare una palla smorzata.
 Occhio per occhio?
 Non ci credo,  disse Stites.  Non ci credo affatto. Non  cos che lavoriamo, nemmeno i peggiori fra noi. Sarei pi propenso a credere che sia stato tu.
 Grazie tante.
 Lunica domanda , chi altri potrebbe fare una cosa del genere? Hai qualche idea?
Louis non rispose. Sullo schermo Tv una berlina Volvo si era schiantata contro un muro di cemento, e due coniugi di plastica con i loro tre bambini calvi di plastica, n morti n feriti, si stavano risistemando comodamente sui sedili.
 Che tipo di donna ?  gli chiese Stites.  Nella vita quotidiana?
 Non so. Nevrotica, egocentrica, insicura. Un po cattiva. Non ha un gran senso dellumorismo . Aggrott le sopracciglia.   una brava scienziata. Una brava cuoca. Non fa niente senza pensarci.  anche molto sexy, a modo suo.
 Una brava cuoca, eh? Che cosa cucina?
 Verdure. Pasta. Pesce. Non mangia i vertebrati superiori.
In mezzo al Sahara, due giovani assetati vennero soccorsi da un camion della Budweiser carico di belle ragazze in costume da bagno e calzoncini aderenti e prendisole. Tutti bevevano il prodotto. Le ragazze avevano i seni sodi e rotondi e la pancia piatta e muscolosa e la vita stretta nel costume intero di Silcra. Avevano le membra sudate come lattine di birra fresca e inebriante. Gli uomini innaffiavano seni e sculacciavano natiche con la schiuma bianca di un estintore. Le giovani discinte, bevendo il prodotto, perdevano ogni inibizione. A dieci metri di distanza, sul tavolo della sala operatoria n. 1, un urologo di nome dottor Ishimura stava ricucendo il corpo di Rene nel punto dove un tempo si trovava il rene destro, mentre un chirurgo di nome dottor Das le aspirava il sangue.
Capitolo quindicesimo
Il mattino dopo venne svegliato dalla segreteria telefonica accanto al letto. La voce amplificata di sua madre stava gridando a Eileen qualcosa riguardo una polizza assicurativa: E MI SERVE IL NUMERO DEL TUO UFFICIO COS...
 Ciao mamma,  disse Louis sopra il fischio acuto della segreteria disattivata.
 Louis? Dove sei?
Louis toss.  Secondo te?
 Santo cielo, s, che domanda stupida. Come... come stai?
 Bene. A parte il fatto che ieri sera la mia ragazza si  beccata un paio di pallottole nella schiena e per poco non  morta, uh.
Ci fu un silenzio. Louis sentiva gli uccellini cinguettare nel mattino inoltrato di Argilla Road.
 La tua ragazza,  disse Melanie.
 Probabilmente lhai vista al telegiornale. Si chiama Rene Seitchek.
Lhai conosciuta, ricordi?
 La tua ragazza. Capisco.
  andata ad abortire e qualcuno le ha sparato. E sai chi era il padre?
 Louis, io...
 Ero io.
 Be, Louis, ...  molto interessante. Che tu me lo venga a dire. Anche se ho letto sul giornale che non era del tutto sicura...
 Lha detto soltanto per prendersi tutta la responsabilit.
 Immagino che potrebbe essere cos, Louis, anche se non dovresti...
 Lha detto perch  una persona coscienziosa che si assume la responsabilit di tutte le sue azioni.
 S, conosco bene la coscienziosit di Rene Seitchek. Louis si drizz a sedere e pos a terra i piedi fasciati.  Cosa vuoi dire? Hai parlato con lei?
 A dire il vero,  disse Melanie,  lho vista laltro fine settimana, e poi ancora la settimana scorsa. Ma adesso non ha importanza.
 Lhai vista?
 La cosa importante  che guarisca.  a questo che devi pensare.
 Lhai vista?
 S, ma non ha importanza.
 La mia ragazza  allospedale e per poco non ci lascia la pelle e tu non vuoi dirmi cosa sta succedendo?
 Louis, mi ha dato qualche consiglio.
 Consiglio. Consiglio. Ti ha detto di vendere le azioni.
Non ci fu alcuna risposta oltre al cinguettio. Gli uccelli sembravano cos vicini che avrebbero potuto essere appollaiati sulla spalla di sua madre.
 Ti ha detto di vendere le azioni,  disse Louis.  Giusto?
 Be, s, vedo che tuo padre ti ha descritto chiaramente il dramma estremamente personale che stavo affrontando. Ed  andata proprio cos: mi ha consigliato di vendere le azioni.
Louis zoppic fino alla scrivania e si sedette.  Ti ha dato quel consiglio? O te lha venduto?
 Chiedilo a lei, Louis. Io non ho intenzione di dirtelo.
  rimasta quattro ore sotto i ferri, ieri sera.  in, come dire, pessime condizioni. E tu vuoi che lo chieda a lei?
 Non vedo che differenza potrebbe fare per te. Tutto quello che posso dire  che non ricordo con precisione come ci siamo accordate.
 Questo vuol dire che te lha venduto.
Nessuna risposta.
 Ti ha detto che mi conosce?
 Ha detto che non avete una relazione.
 Be, non ce labbiamo, a rigor di termini.
 Ha detto anche che non avete mai avuto una relazione.
 Be, ha mentito.
 Gi, credo di averlo saputo. Credo di averlo saputo fin dallinizio.
Louis riagganci e si port una mano alla fronte, che cominciava a fargli male. Il bagno era ancora pieno di vapore e profumo alle erbe dalla doccia di Eileen e Peter. Accanto ai prodotti per il viso francesi di Peter (pur lu) e alla vasta gamma di matite e pennelli e spugnette di cui Eileen, come Louis aveva scoperto con una certa sorpresa, faceva uso, vide la pezzuola insanguinata, la scatola vuota di garze sterili, il cestino pieno di Kleenex macchiati di sangue e Betadine, le prove del quarto dora che aveva trascorso l dentro prima di andare a letto. Vide il sole fuori dalla finestra. Immagin lospedale di Somerville alla luce del sole, la luce di un giorno di festa  il giorno del Ringraziamento, il Quattro luglio  caduta in un giorno feriale, quando le attivit consuete vengono interrotte e le ore vuote e bianche si allungano verso lobbligatorio tacchino serale, i fuochi dartificio notturni, o, in quel caso, la visita pomeridiana allospedale. Gli avevano detto che forse avrebbe potuto vedere Rene per qualche minuto. Alz il sedile del water, che come ogni altra superficie orizzontale del bagno era cosparso del borotalco che Eileen usava tutte le mattine in estate da almeno dodici anni, e stava cominciando a pisciare quando il telefono squill di nuovo. Torn in camera.
Salve, sono Lauren Bowles...
Allung la mano verso il ricevitore, ma le sue dita si chiusero a pugno. Cap come doveva sentirsi un oggetto, una sedia, la tensione delle membra di legno, braccia e gambe paralizzate dalla geometria di forze uguali e opposte. Guardare le proprie dita aprirsi comunque e sollevare il ricevitore fu come guardare una sedia muoversi durante un terremoto.
 Pronto?  disse Lauren.  Pronto?... C qualcuno in linea?
 Sono io, Lauren.
 Oh Dio, Louis, sembri cos lontano. Sei solo? Posso parlarti?
Adesso loggetto immobile erano le sue labbra.
 Ci sei?  disse Lauren.  Volevo aspettare a chiamarti, come avevi detto tu, ma stavo guardando Good Morning America e lho vista.  terribile, Louis,  davvero terribile, perch avevo appena espresso il desiderio che non fosse mai esistita. Ma hanno detto che  viva. Giusto?
 S.
 Sai che lhanno definita uneroina? Tipo, la ragazza di Louis  una persona cos meravigliosa che la mostrano in Tv e dicono che  uneroina. Tipo che  una delle migliori persone del paese o qualcosa del genere. E io  altro che brava persona  ero qui a sperare che morisse, fino al momento in cui lho vista.
 S, Lauren,  disse Louis con voce aspra.  Non devi ascoltare tutto quello che dicono. Rene ha abortito per disprezzo. Usa gli uomini per il sesso. Ha un cuore pi piccolo del tuo.
Lauren era ferita.  Non ti credo,  disse. Era la prima volta che Louis cercava di ferirla. Voleva che lo odiasse e lo dimenticasse. Ma non era bello farsi odiare, perlomeno non da Lauren, la cui benevolenza nei suoi confronti aveva sempre rappresentato un mistero che faceva sembrare il mondo un luogo pieno di speranza. Gli sarebbe molto dispiaciuto vivere senza quella benevolenza. Le chiese dove si trovasse.
 Sono a casa. Voglio dire, con Emmett. Per non gli ho permesso di baciarmi.
 Sar felice che tu sia tornata.
 Gi, stiamo facendo delle chiacchierate molto divertenti.
Louis sentiva un dolore pulsante salirgli dai piedi. Il silenzio sempre pi prolungato a entrambi i capi della linea assunse quel particolare gusto rappreso delle tariffe interurbane diurne.
 Questa  la fine, non  vero, Louis.
 S,  disse lui.
 Eri tornato con lei?
 No.
 Ma lavresti voluto?
 S.
 Oh, cazzo,  disse tristemente Lauren.  Sono cos gelosa di lei, non puoi immaginare quanto. Penseresti che sono un mostro, se sapessi quanto sono gelosa. Ma giuro su Dio, Louis, spero
che guarisca. Mi credi?
 S.
Lauren riflett.  Okay,  disse.  Ci rivedremo. Voglio dire... non ci rivedremo. Credo... credo che adesso permetter a Emmett di baciarmi.
 Fai bene.
 Sei geloso di lui?
 No.
 Neanche un po?
 No.
 Louis . Cera una certa urgenza in quella parola.  Dimmi solo di s.
Dimmi di s e io riappender e tutto sar finito. Per favore, dimmi di s.
 Non sono geloso di lui, Lauren.
 Perch no? Dimmi perch no . Sembrava una bambina contrariata. Non sono bella? Non farei qualunque cosa per te? Non ti amo?  Fra il momento in cui un bicchiere viene irreparabilmente buttato gi da una mensola e il momento in cui tocca terra, c un silenzio denso e circoscritto.  Spero che muoia!  disse Lauren.  Cazzo, spero che muoia in questo preciso istante!
Louis sapeva che se si fosse trovato con Lauren, nella stessa stanza, sarebbe andato via con lei; lo sapeva come sapeva il proprio nome. Ma stava parlando al telefono, quella piccola ghigliottina di plastica che tagliava la testa alle conversazioni. Una sorta di provvidenza lo aveva ricondotto a Boston da Chicago, e prima di tutto lo aveva condotto a Chicago, dove suo padre gli aveva detto: Lascia che ti dica una parte della dura verit sulle donne: quando invecchiano non diventano pi belle, n pi assennate; e invecchiano molto in fretta.
 Guarda cosa mi hai fatto dire,  disse Lauren.
 Metti gi.
 Va bene. Metto gi.
 Sto mettendo gi,  disse Louis.
Mentre staccava il ricevitore dallorecchio sent Lauren dire:  Io ti volevo!
Si sedette sul letto e guard le sedie e le pareti immobili finch la luce alla finestra non assunse la colorazione del pomeriggio, poi decise che era abbastanza tardi per cercare di vedere Rene. Avrebbe preferito vedere
Lauren. Si vest, allentando i lacci delle scarpe finch non riusc a infilarci dentro i piedi. Pest prima un piede e poi laltro per abituarli al dolore. Si costrinse a masticare e ingoiare due banane.
Allospedale di Somerville trov una nuova impiegata al banco dellaccettazione.  Qui non risulta nessuna Seitchek,  disse.
 Come sarebbe che non risulta nessuna Seitchek?
 Quella povera ragazza di Harvard? Mi lasci controllare . Sfogli di nuovo la gigantesca Rolodex.  No, temo che non ci sia.
 Mi sta dicendo che  morta?
 Be...  La donna chiese informazioni al telefono, poi rifer a Louis:  al Brigham & Womens. Lhanno appena trasferita.
Il Brigham & Womens si trovava di nuovo nella zona di Eileen, oltre Fenway Park, in una piccola citt interamente dedicata a malati e convalescenti, dove ospedali di mattoni e cemento erano spuntati come funghi, sviluppando unala dopo laltra secondo strane angolazioni, alimentati da una stirpe sempre pi numerosa di persone indisposte. Non cera nessun parcheggio gratuito. Louis sal con lascensore, percorse un infinito corridoio centrale, attravers un atrio, scese con lascensore. Davanti al banco ottagonale del reparto rianimazione disse allinfermiera che voleva vedere Rene Seitchek. Linfermiera disse che Rene era in sala operatoria.  Lei  un parente, Louis?
 Sono il suo fidanzato.
Linfermiera abbass lo sguardo su una pila di cartellette dalletichetta rossa e le pass in rassegna nervosamente.  Temo che possano vederla solo i parenti stretti.
 E se vi dicessi che sono suo marito?
 Ma lei non  suo marito, Louis. La signora Seitchek  nella sala del personale dietro langolo, se vuole parlarle.
Nella sala del personale non cera nessuno tranne una donna minuta in pantaloni blu scuro con la piega e camicetta rosa, che stava versando il caff in un bicchiere di polistirolo. Aveva i capelli corti, con la permanente e uno spesso strato di lacca. Portava pesanti gioielli doro di forma semplice su mani e polsi abbronzati. Sul televisore accanto a lei scorrevano le immagini di una soap opera.
 Signora Seitchek?
Quando la donna si volt, Louis rivide la stessa espressione di leggera sorpresa di Rene. Stava guardando una Rene con venticinque anni di pi; una Rene con la pelle color crosta di pane per le troppe esposizioni al sole; una Rene con le sopracciglia strappate e il rossetto rosa argentato; una Rene che aveva trascorso una notte insonne e che un tempo era stata molto bella. Il suo primo impulso fu quello di innamorarsi di lei.
 Louis Holland,  le disse.
La signora Seitchek gli rivolse unocchiata incerta.  S?
 Il fidanzato di Rene.
 Oh,  disse lei. Louis la vide esaminare la sua calvizie, la sua camicia bianca, i suoi jeans neri. Una traccia del sorriso truce di Rene le curv le labbra.  Capisco . Torn a girarsi verso il carrello del caff e vers del dolcificante nel bicchiere da una bustina rosa.  Sei di Harvard, Louis?
 No. Sono originario di Chicago. Ma volevo sapere come sta, e quando potr vederla.
  di nuovo in sala operatoria, stavolta per la gamba. Una pallottola ha colpito losso . La signora Seitchek curv le spalle e pos le mani sul carrello del caff.  Rester attaccata al respiratore per un po, e sotto forti sedativi. Puoi metterti in contatto con me fra una settimana o dieci giorni, quando sar cosciente e ci dir quali visite gradisce. Forse allora vorr vederti.
 Non posso vederla prima?
 Solo i parenti stretti, Louis. Mi dispiace.
 Sono il suo fidanzato.
 S.
 Be, mi piacerebbe vederla prima possibile.
La signora Seitchek scosse la testa, senza girarsi a guardarlo.  Louis, non so se sai qualcosa dei nostri rapporti con Rene. Io non so niente di te, non conoscevo nemmeno il tuo nome. Rene, tanto per spiegarti, non si confida con me. Noi la amiamo molto, ma lei per qualche motivo ha deciso di tenerci a distanza. Non so perch. Forse puoi dirmelo tu?  Si gir verso di lui.  Quanti fidanzati ha Rene?
 Solo me,  disse Louis.  Solo che...
 Solo che.
 Be, abbiamo litigato.
Vide di nuovo una traccia del sorriso amaro di Rene.  E il giovane cinese. Howard. Non  il suo fidanzato?
 Non proprio.
 Non proprio. Capisco. E il giovane che era qui poco prima di te?
Terry.
 Assolutamente no.
 Assolutamente no. Va bene. Non  questa limpressione che mi ha fatto, ma se lo dici tu...
Louis cerc di pensare a qualcuno che sapesse per certo che lui e Rene avevano vissuto insieme, a qualche prova concreta della loro relazione. Pens di dire: Suo figlio Michael  un agente immobiliare e suo figlio Danny  un interno in radiologia. Ma sentiva gi lovvia risposta: Se sei il suo fidanzato, doveri ieri pomeriggio?
La signora Seitchek lasci cadere il cucchiaino di plastica nel cestino.  Capisci qual  il problema, vero? Mia figlia  stata vittima di un crimine, e non abbiamo idea di chi sia il responsabile. Non sapevamo niente della sua vita privata prima di venire qui. E devo dire che adesso la situazione non mi risulta molto pi chiara. Cos, date le circostanze, credo sia meglio aspettare.
 Ma la prossima volta che le parla, potrebbe almeno dirle che Louis ...
sa. Da queste parti?
 Vedremo.
 Qual  il problema?
 Ho detto vedremo. Non voglio turbarla se...
 Sono il suo fidanzato, signora Seitchek. Morir di dolore se lei morir. Io...
 Anchio, Louis. Anche suo padre, anche i suoi fratelli. Tutti quanti la amiamo, e tutti vogliamo che viva.
 Bene, allora glielo dica.
 Ci penser.
 Scusi la mia stupidit, ma...
 Per favore, adesso vattene . La signora Seitchek aveva gli occhi pieni di lacrime.  Per favore.
Louis voleva prenderla tra le braccia. Voleva baciarla e toglierle i vestiti, voleva che fosse Rene per poter affondare il viso dentro di lei. Sentendosi a sua volta prossimo alle lacrime, usc di corsa dalla stanza.
Fuori, mentre passava davanti al banco ottagonale, vide un uomo che gli sembr di riconoscere dalla foto di famiglia che Rene gli aveva mostrato. Luomo aveva la carnagione di un rosso acceso e i capelli bianchi e sottili pettinati allindietro, e portava un paio di occhiali spaventosi  lenti triforcali enormi e spesse con una robusta montatura di plastica. Stava leggendo le scritte in piccolo sopra il flacone di un medicinale.
 Mi scusi, lei  il dottor Seitchek?
Luomo alz di scatto gli occhi verso la fascia intermedia delle lenti e gli lanci uno sguardo penetrante.  S.
 Sono un amico di sua figlia. Mi chiedevo se potesse riferirle un messaggio nei prossimi... giorni. Mi chiedevo se potesse dirle che Louis la ama.
Il dottor Seitchek riport lo sguardo sul flacone. Era lex preside della facolt di medicina della Northwestern University, e nonostante Rene fosse reticente su di lui come su quasi tutti i membri della sua famiglia, Louis si era fatto lidea che fosse una figura piuttosto importante della cardiologia americana. La sua voce era bassa, limitata, professionale.  Ha parlato con mia moglie?
 S.
 Le ha spiegato i nostri dubbi?
 Pi o meno.
Gli occhi ingranditi pugnalarono Louis con unaltra occhiata.  Ieri Rene ha interrotto una gravidanza. Lo sapeva?
 S. In effetti io ero laltra, uh, parte in causa.
 Lei  Louis.
 Louis Holland. S.
 Le riferir il messaggio.
 Gliene sono grato . Louis tocc la spalla del dottor Seitchek, ma non avrebbe ottenuto una reazione diversa se la sua mano fosse stata una mosca.  Posso chiederle unaltra cosa?... Rene ha idea di chi sia stato? Glielhanno chiesto?
Il dottor Seitchek alz di nuovo lo sguardo dal flacone.  Credo che non ne abbia idea.
 Ha detto questo? Che non ne ha idea?
 Non ha detto niente.
 Pu parlare?
 Stamattina era sveglia e cosciente. Ma sembra che non si ricordi niente di ieri pomeriggio. E comunque non penso che abbia visto qualcosa.  Ma cosa ha detto?
Il dottor Seitchek lo osserv come se ci fosse qualcosa scritto in piccolo sulla sua faccia.  Avrebbe dovuto dire qualcosa in particolare?
 Non lo so.
 Qualcosa che vuole dirmi lei?
 No.
 Lasci che le dia il numero dellinvestigatore. Sa che offriamo una ricompensa?
Il venerd, Pleasant Avenue era deserta sotto il sole del tardo mattino.
Louis cerc di non guardare il sangue sui gradini della veranda, ma non pot fare a meno di vederlo, con la coda dellocchio, mentre entrava in casa. Prese la chiave di riserva di Rene da dietro un riquadro di tappezzeria staccata lungo le scale.
Lappartamento era molto pulito e molto caldo. Louis apr la finestra della cucina, lasciando che una fresca brezza settentrionale e il rumore biancastro delle attivit di Highland Avenue colassero dentro limmobilit soffocante e odorosa di caff. And in camera di Rene e not il vuoto sulla scrivania dove lultima volta aveva visto la pila di articoli sulla sismicit indotta e i terremoti di Peabody. Cera di nuovo quellatmosfera di finalit, di controllo, di partenza programmata, che aveva notato la prima volta che era entrato. Dovette fare uno sforzo deliberato per sfondare i campi energetici eretti da Rene e rovistare nella scrivania e sugli scaffali. Guard dentro ogni cartelletta, ogni busta. Perquis gli armadi e il cassettone, frugando tra calze e maglioni. Non trov nulla che fosse anche solo lontanamente collegato alla Sweeting-Aldren, ai terremoti del New England o ai pozzi di iniezione.
Si sedette sul letto, chiedendosi se Rene avesse buttato via tutto. Aveva buttato via dischi e cassette, aveva buttato sul pianerottolo le cassette, i vestiti e il televisore di Louis, aveva buttato via un potenziale bambino; magari aveva buttato via anche la loro teoria.
Apr il cassetto del traballante comodino di acero. Lultimo riquadro annotato del calendario era quello del gioved, dove Rene aveva scritto NCHA h. 15, e con mano pi leggera, a matita in un angolo, il numero 48. Cera un 41 a matita nel riquadro del gioved precedente, un 39 a matita e le parole 35 Federal, Salem, h. 18 a penna in quello del marted, un 35 a matita e un indirizzo di Washington Street in quello del venerd precedente, e una H a matita in quello del giorno prima. Tornando indietro fino a maggio cerano ventisette giorni il cui candore era interrotto solo da una L a matita. Poi cerano sei riquadri di fila con delle X e unaltra L. Poi sei giorni completamente bianchi che arrivavano fino allultimo sabato di aprile, dove Rene aveva scritto Festa h. 20,30 a inchiostro e aggiunto una solitaria L a matita.
In tutto cerano diciotto L. Louis non laveva mai vista prendere quegli appunti. Non avrebbe saputo dire quante volte avessero fatto lamore; ma adesso lo sapeva.
Riconobbe lindirizzo di Salem come quello di Henry Rudman, ma lindirizzo di Washington Street non gli diceva niente. Lo annot sul taccuino che Rene teneva accanto alla lampada da tavolo. Poi rimise il calendario nel cassetto e spian le lenzuola nel punto in cui si era seduto.
Erano quasi le quattro quando Howard Chun, con due occhi neri e una racchetta da squash in mano, entr ai Laboratori Hoffman. Louis lo aspettava nel corridoio davanti allufficio. Gli chiese se Rene gli avesse accennato al fatto che i terremoti di Peabody potevano essere stati causati dalla Sweeting-Aldren.
Howard apr la porta dellufficio ed entr.  Troppo profondo,  disse.  I pozzi di iniezione sono pi superficiali.
 Rene ha trovato alcuni studi dai quali sembra che abbiano scavato un pozzo molto profondo nel 1970.
 Costa troppo pompare. Ci vuole troppa pressione.
 Be, era una sua teoria. Stava indagando il mese scorso, e voglio sapere se stava indagando anche la settimana scorsa. Perch credo che possa essere stato qualcuno dellazienda a spararle.
 Lhai detto alla polizia?
 Non voglio dirlo finch non sono sicuro che Rene stesse indagando.
Howard apr i cassetti della scrivania e dellarchivio di Rene, e Louis non si meravigli di non trovarvi nulla. Attravers il corridoio fino alla sala computer, dove Howard stava utilizzando diversi terminali contemporaneamente.  Posso vedere i suoi file?
 Non ha mai detto niente,  disse Howard.
 Lo so, ma ci stava lavorando.
Howard accedette a un altro terminale, usando il nome e la password di Rene.  Lhai vista?
 Non ancora.
 Ti ama.
 Davvero?
Howard annu.  Amore amore amore amore,  disse pigramente, mentre adoperava una utility chiamata XFILES.  Questi sono i file di testo che ha cambiato o creato dalla data dellultimo backup, il quattro giugno.  abbastanza indietro?
Cerano solo sei file  tre brevi lettere ad altri scienziati e tre studi su Tonga. Louis li fece scorrere dal primo allultimo.  Sei sicuro che sia tutto?
 Tutto quello che c qui.
  possibile che qualcun altro abbia accesso ai suoi file?
 S, fin troppo facile. La sua password da operatore  stupida. OP, figurati. Davvero stupida.
 Mi dispiace di averti picchiato. Ero geloso.
 Amore amore amore,  disse Howard.
Il freddo della sera si insinuava nellatrio delledificio dove lo aveva condotto lindirizzo di Washington Street. Lelenco lo dava come sede dellEnte per la protezione ambientale, ma la guardia notturna gli disse di tornare luned, perch erano andati tutti a casa.
 Devo vederla,  disse Louis al telefono.
 Magari luned,  disse la signora Seitchek dalla sua camera dalbergo.
 Devo vederla. Domani mattina le chieda se pensa che possa essere stato qualcuno della Sweeting-Aldren a. spararle.
 Sweeting che?
 Sweeting-Aldren. Lindustria chimica.
 Louis, credo che dovrebbe parlare con la polizia, non con me.
 Le dica che secondo me potrebbero essere stati loro. Potrebbe dirle solo questo? Lei sapr se vuole informare la polizia. Non spetta a me decidere.
 Qui sta succedendo qualcosa, e io ho il diritto di sapere di che si tratta.
 Le dar il mio numero, e voglio che riferisca a Rene quello che ho detto.
Louis impieg tutto il sabato, nella biblioteca di scienze della terra al piano superiore del Peabody Museum delluniversit, per rintracciare e fotocopiare la manciata di saggi con cui Rene aveva cominciato sei settimane prima. Erano tutti l, comunque; erano tutti veri. Rilesse il saggio di A. F. Krasner, cercando di fiutare la femmina di mammifero che laveva scritto, ma la prosa, i caratteri stessi, erano vecchi e avvizziti.
In Marlborough Street la segreteria telefonica diceva: Louis, sono Liz Seitchek. Possiamo incontrarci domani mattina alle dieci nel reparto rianimazione.
Penny Spanghorn di Channel 4 disse che Rene Seitchek era in condizioni gravi ma stazionarie al Brigham & Womens Hospital. Cerano state dichiarazioni di solidariet da parte del NOW, di Planned Parenthood, del sindaco di Boston e del rettore di Harvard. Le forze di polizia erano impegnate nella caccia allaggressore in tutta larea metropolitana. Lauto dellaggressore era stata rubata gioved mattina nel parcheggio della Hertz allaeroporto Logan. Non cera nessunaltra pista importante.
Nel frattempo i Red Sox, primi in classifica, cominciavano un home stand di sette partite al Fenway Stadium.
Eileen emerse dalla camera da letto e guard Louis con espressione addolorata. Sul letto king-size dietro di lei cerano libri di consultazione e
Peter, sdraiato. Louis pos il succo darancia che stava bevendo e labbracci. Lei lo strinse cos forte da fargli male. Poi gli diede un tesserino di plastica e gli disse di andare a noleggiare due film.
 Respiri profondamente,  disse linfermiera.
Rene respir. Aveva il volto tirato, coperto di macchie e segnato dal dolore dellesistenza in generale e della respirazione in particolare. I capelli erano arruffati e pieni di forfora. Era collegata alle flebo ma respirava da sola. Le orecchie erano scoperte.
 Un po di pi?
Lo sforzo venne compiuto.
 Tossisca.
Rene toss.
 Adesso pu sdraiarsi . Linfermiera controll la sacca dellurina appesa al letto e la lasci sola con Louis, che cadde immediatamente in ginocchio e si port agli occhi la mano libera di Rene, quella senza cannula. Ma Rene venne subito al dunque, con voce debole e puntigliosa.  Mia madre dice che secondo te sono stati loro.
Louis le lasci andare la mano e avvicin una sedia al letto.  Come stai?
 Mi fa male dappertutto . Si accigli, come se non avesse gradito la distrazione causatale dalla domanda.  Perch credi che siano stati loro?
 Perch non ho trovato i tuoi appunti, n a casa tua n in ufficio.
 Sei stato a casa mia.
 Uh, s.
Rene continu ad accigliarsi, con aria infelice.  Sono in una grossa busta,  disse.  Di carta marrone. Nel cassetto grande della scrivania.
 No, non ci sono.
Rene dedic una certa attenzione al puro atto respiratorio. Grossi fasci di buste chiuse erano ammassati sul comodino accanto ai cuscini.  Erano l,  disse.  Ne sono sicura.
 Sapevano che stavi indagando?
 Che stupida sono stata... non me ne importava pi niente.
 Lhai detto a qualcun altro?
 No. Ma il computer dellufficio. Ci sono una lettera e un documento.
 Non credo. Ho controllato con Howard.
Rene sorrise dolorosamente, mostrando tutti i denti.  Maledizione.
 Devi dirlo alla polizia.
 Maledizione, maledizione, glielo dir.
 Hai una copia del documento?
Rene annu.  Su un piccolo nastro. Un nastro da cinque pollici, in un cassetto della stanza con laria condizionata. La scrivania grigia.
 C unetichetta?
  un nastro che uso spesso. C scritto Non cancellare. Fattelo stampare da Howard. Puoi mandarlo ai giornali. A Larry Axelrod.
Ci fu una pausa di silenzio. Il respiro leggero di Rene smuoveva appena le lenzuola che la coprivano.  Mi manchi tanto,  disse Louis.  Ti amo tanto.
Rene fissava il soffitto; non aveva ancora guardato Louis. Lui le tocc i capelli, e la sensazione che ne ricav, insieme al calore del cuoio capelluto, lo spinse irresistibilmente a chinarsi su di lei e a baciarla sulla bocca. Le sue labbra erano gonfie e immobili. Emanavano un forte odore di medicina, un odore estraneo a Rene, pungente e allo stesso tempo dolciastro, tipo formaldeide: lodore della possibilit, dun tratto reale, che lei non lo perdonasse affatto.
La Matador bianca entr rumorosamente nel parcheggio dei Laboratori Hoffman alluna ed espulse Howard dal lato del guidatore. Aveva i capelli bagnati ed era palesemente irritato. Stava dormendo quando Louis gli aveva telefonato, poco dopo mezzogiorno.
 Il documento di Rene  su un nastro,  disse Louis.  Devi aiutarmi a stamparlo.
Howard lo fece entrare nelledificio con un broncio stizzito.  Quale nastro.
 C scritto Non cancellare.
Howard and nella sala computer e prese un nastro dal tavolo delle console.   questo?
Sulletichetta cera scritto Non cancellare nella calligrafia di Rene. Howard sbuff e inser il nastro in un drive del gelido sancta sanctorum e diede istruzioni da una console. Sbuff ancora.  Non  questo,  disse.  Questo  di Terry.
Frugarono entrambe le stanze in cerca di un altro nastro da cinque pollici con sopra scritto Non cancellare. Entr Terry Snall e chiese cosa stessero cercando.  Non cancellare?  Unespressione allarmata gli guizz sul volto per un breve istante, ma si riprese subito.  Oh, s. Lho appena usato io.
 Cera incisa della roba di Rene,  disse Louis.
 Be, adesso non pi,  rispose Terry con una risatina.
 Vuoi dire che lhai cancellata?
 E non intendo sentirmi in colpa.
 Hai cancellato il nastro?
 Non intendo sentirmi in colpa,  disse Terry.  Non aveva un anello protettivo, non cera nessun nome scritto sopra, e so che adesso sono tutti dispiaciuti per Rene, ed  una cosa terribile, ma il fatto  che se lei vuole cancellare i file degli altri senza chiedere il permesso non pu certo lamentarsi se io uso un nastro senza etichetta.
 Hai cancellato quel nastro? E poi vai in ospedale e ti comporti come se fossi il suo fidanzato?
 Non aspettarti che mi senta in colpa,  disse Terry.  Perch non ne ho nessuna intenzione.
A quel punto del fine settimana il grande letto di Eileen e Peter aveva ormai assunto laspetto di una casa galleggiante. Oltre ai testi di tecnica bancaria e ai quaderni di Eileen, cerano i numeri di Esquire e GQ di Peter, il telecomando della Tv, un walkman, e poi cassette sparpagliate, indumenti spiegazzati, biscotti Pepperidge Farm, una grossa bottiglia di Diet Coke e un cartone di yogurt da mezzo litro su cui galleggiavano bastoncini di carota. Louis declin linvito di Eileen a salire a bordo e prefer sedersi a raccontare la sua storia accanto alla porta, vicino alla gabbietta di Milton Friedman.
Allinizio, nonostante Eileen lo ascoltasse con assorta imparzialit, Peter continu a interessarsi quasi esclusivamente ai momenti salienti di Wimbledon che gli comparivano davanti sullo schermo. Ma ben presto gli occhi di Eileen si offuscarono per la confusione e il sovraccarico di informazioni, e linteresse di Peter si ravviv. Abbass il volume del tennis e cominci a fare domande con voce aspra e impaziente. Poi spense del tutto il televisore e si mise a fissare le tende. Si era fatto pallido in volto.
 Cosa c?  disse Eileen.
Peter si rivolse a Louis.  I quattro milioni di litri. La sera che siete venuti da noi e Rene mi ha chiesto informazioni. Sapevate gi del pozzo?
 S, lo sapevamo.
 Perch non me lavete detto?
 Um.  stata una mia idea. Non volevamo che tuo padre si insospettisse.
 Mio padre?  Peter si affond le mani nei capelli.  Oh, fantastico.
Cazzo,  davvero fantastico.
 In quel momento sembrava sensato,  disse Louis.
 Non ci posso credere. Bastava che me lo diceste, e niente di tutto questo sarebbe mai accaduto. Ti ricordi in gennaio,  disse Peter a Eileen,  quando Rita mi chiam e io andai da lei?  Si gir verso Louis.  Non la vedevo da circa un anno.
 Aveva quel problema con lalcol,  disse Eileen.
 Comunque, voleva vedermi. Mi disse che aveva paura. Cos vado da lei e per prima cosa vedo due finestre rotte. E lei mi mostra il foro di una pallottola nel soffitto.
Eileen lo guard a bocca aperta.  Cosa?
Peter annu, evitando il suo sguardo.  Inutile dirlo, era ubriaca. Si aggrappava ai mobili per non cadere. Ma voleva dirmi che se le fosse successo qualcosa, avrei dovuto dire alla polizia che era stata la Sweeting-Aldren. Mi attacc un gran bottone sul fatto che non era contenta del suo piano pensionistico, che era a corto di soldi, che aveva cercato di convincere la societ ad accordarle un trattamento migliore. Leggi ricatto. Perch si d il caso che lei sappia cosa stanno facendo con tutti quei pericolosi rifiuti tossici. Mi dice: Non li bruciano, Peter. Questo  quello che dicono, ma non  vero. Sono quattro milioni di litri allanno, e non li bruciano. E cos le chiedo cosa ne facciano realmente, ma lei non vuole dirmelo. Se te lo dico e lui lo scopre,  dice,  mi uccide. Disse proprio cos. Testuali parole. E io le chiedo, Chi sarebbe questo lui? E lei dice che  mio padre.
Le labbra di Eileen formarono un muto Cosa?
 Gi, proprio mio padre. Mi sta dicendo che quel bastardo di mio padre le ha buttato gi le finestre del soggiorno a revolverate. E io non so nemmeno se crederle. Voglio dire, sono pronto a credere qualunque cosa, del vecchio. Ma fino a quel momento io e Rita eravamo nemici giurati, perch non volevo pi lavorare per lei. Cos dissi, sai, mio padre pu anche essere un porco fascista, ma non  stupido. Non puoi dirmi che  stato proprio lui a premere il grilletto. Ma lei risponde: Thrse ha visto la macchina. Era la sua. E io dico, be, non ci credo, perci  meglio che chiami la polizia. E lei dice: Se vado alla polizia, lui mi ammazza. Testuali parole. E dice che non vuole morire, perch il vecchio Jack le ha detto in cosa si reincarner nella prossima vita. Le ha detto che si reincarner in un cactus. E lei non voleva diventare un cactus e quindi non voleva morire. E piange e fa fatica a stare in piedi, e io cosa posso fare? Filo via come una scheggia. Archivia e dimentica, capisci.
Sul letto acquietato cadde il silenzio. Peter scuoteva la testa, a bocca aperta. Eileen era scura in volto.  Non me lavevi detto,  fece con voce sinistramente flebile.  Avevi detto che voleva un aiuto per il suo nuovo libro.
 S, lo so. Ma cosa dovevo fare? Primo, non le credevo. Secondo, mi disse che lui lavrebbe uccisa se lavesse raccontato a qualcuno. Capisci?
Ero spaventato.
 Lhai detto a Rene,  insistette con calma Eileen, fissando il copriletto.
 Perch Rita era gi morta. La questione era ormai irrilevante. E poi non sapevo ancora se crederle o no. Rita si era fatta dei nemici a Ipswich, a causa della piramide. Per quanto ne sapevo, poteva essersi inventata tutto.
 E invece no,  disse Louis.
 Giusto, e invece di sparare a lei, sparano a Rene. E credimi, non  stato il signor nessuno a premere il grilletto.  stato quel bastardo di mio padre.
 Smettila di dire parolacce, per favore,  disse Eileen.
Peter aveva buttato le gambe oltre il parapetto del letto barca e si stava infilando le Nike.  Non so voi,  disse,  ma io vado da lui. In questo stesso istante.
 Forse dovremmo dirlo alla polizia...
 Non ho intenzione di perdermi una cosa del genere,  disse Peter. Lho aspettata per met della mia vita.
Eileen sorrise nervosamente a Louis.  Credo che andremo da lui.
 Credo di s.
Mentre Peter era in bagno a prepararsi, Eileen riemp la vaschetta dellacqua di Milton Friedman. I lombi e le spalle del gerbillo fremevano mentre lanimale si arrampicava sulle sbarre della gabbietta e sporgeva la testa a forma di pene verso la libert che lo circondava.  Ho molta paura,
 disse Eileen a Louis.  Lui e suo padre non vanno affatto daccordo.
 Questo depone a favore di Peter, a quanto pare.
 Starai attento che non gli succeda niente?
 Certo.  il tuo fidanzato.
Eileen insistette perch prendessero la macchina di Louis, dato che Peter era troppo arrabbiato per guidare. Louis non ricordava lultima volta che aveva portato in macchina sua sorella. Forse non era mai capitato. Peter continu a borbottare e imprecare sul sedile posteriore mentre attraversavano il traffico leggero della domenica sera sulla North East Expressway, ma i due Holland rimasero in silenzio. Eileen sembrava pi vecchia dopo la settimana di lavoro nel mondo reale, sembrava pi dura, pi seria e fisicamente appesantita, anche se il suo peso, semmai, era diminuito. Le mani che teneva posate in grembo avevano perso quasi tutta la loro morbidezza. Erano mani che servivano ad afferrare il materasso durante il sesso, a imboccare un bambino, a firmare contratti e a gestire il controllo dei crediti clienti.
Uscendo dalla Route 128 a Lynnfield, si lasciarono dietro la luce del giorno ed entrarono in un crepuscolo suburbano fatto di alberi ombrosi, di prati e campi immersi in una silenziosa luce azzurrina e di aria lacerata unicamente dal fruscio dei pneumatici di passaggio. L nei sobborghi la natura aveva un aspetto indicibilmente benevolo. Si stendeva sussurrando come spuma tiepida tra il mare cupo e la terra inaridita: tra i boschi deturpati e afflitti e la citt dove una nuova natura aveva preso il posto della natura stessa. I prati distribuivano generosamente odore di erba e terra, e giacevano tranquillamente nudi sotto un cielo degno di fiducia. Ogni casa era come una madre, silenziosa, distante dalla strada con le sue finestre accese, oggetto sempre accogliente e protettivo, ma anche soggetto sempre consapevole del fatto che i bambini smettono di essere bambini e se ne vanno, e che un luogo che accoglie e protegge soffrir per la loro assenza, anzi, ne ha sempre sofferto proprio perch  un oggetto.
Eileen indic a Louis una strada con appena sei case, la pi grande delle quali apparteneva agli Stoorhuys. Peter li fece entrare dalla porta principale. Il soggiorno degli Stoorhuys era una lunga stanza formale con il soffitto basso, il cui aspetto originario era mascherato da pesanti tendaggi a disegni floreali e da quindici o venti brutti dipinti a olio in elaborate cornici dorate. Tutti i dipinti raffiguravano citt europee  ciottoli lucidi di pioggia, alberghi con le imposte serrate e scabri palazzi nei colori cupi degli abiti antichi, tutti i rossi trasformati in porpora, tutti i gialli in marrone scuro, tutti i bianchi screziati e incrostati come guano; in quellEuropa non cera neanche un essere umano.
I motivi floreali dominavano la cucina degli Stoorhuys. Mazzolini di fiori crescevano come muffa sui cuscini delle sedie e sulla tappezzeria, sui cappucci che coprivano tritatutto e frullatore, sui piatti e le ciotole di gres, sui coperchi smaltati dei componenti del fornello e sui barattoli di farina, zucchero e caff. Una delle sorelle di Peter, una bionda esile, diffidente e bruttina in tenuta estiva da college, preparava i popcorn nel forno a microonde. Nel salotto adiacente, il padre e la madre di Peter sedevano in mezzo al bagliore e agli strilli della Signora in Giallo.
Eileen present Louis alla diffidente Sarah e poi alla madre di Peter, che si era alzata per accogliere gli ospiti. Era una donna alta e gentile, con un volto indifferente alla propria rovina e i capelli troppo lunghi. Louis le strinse rapidamente la mano prima di seguire Peter in salotto. Quando Peter spense la Tv e si gir ad affrontare il padre, Louis tocc linterruttore e si gir a sua volta, piazzandosi accanto a Peter come il padrino in un duello.
Il signor Stoorhuys era stravaccato su un divano di pelle. Indossava una camicia Ferdinand Marcos bianca, con un enorme colletto a punta.  Ti dispiace riaccenderla, Peter?
 Peter, la stavamo guardando,  disse la signora Stoorhuys dalla soglia.
 Credo che pap abbia qualcosa da dirci,  esord Peter.  Non  vero, pap.
Stoorhuys alz lo sguardo con fare circospetto, cercando di stabilire un legame tra suo figlio e Louis.  Non che io sappia,  rispose.  Qualcosa su Rene Seitchek?
 Oh, quella povera ragazza,  disse la signora Stoorhuys.
  la fidanzata di Louis,  disse Eileen. Si era seduta su una sedia a dondolo e sfogliava senza vederle le pagine di un libro illustrato dal titolo St Kitts pittoresca.
  la tua fidanzata?  La signora Stoorhuys era impressionata.  Che cosa terribile!
 S,  proprio terribile,  disse Peter, mentre Louis cercava senza successo di trafiggere Stoorhuys con unocchiata.  Vero, pap? Qualcuno le spara alla schiena e poi d la colpa a qualcun altro.  un vero peccato che non sia morta, non trovi? Cos nessuno saprebbe che tutti i suoi documenti sono spariti.
Lo scoppiettio del granoturco in cucina sembrava una sparatoria con il silenziatore. Stoorhuys aveva aperto un numero di Architectural Digest sul divano e si lisciava la folta ciocca di capelli sulla fronte, nel tentativo di soggiogarla.  Non capisco, Pete.
 I suoi documenti,  disse Peter.  I documenti che dimostrano di chi  la colpa dei terremoti. Lha detto alla polizia, pap. Saranno a Peabody da un momento allaltro.
 Peter, di cosa stai parlando?  disse sua madre.
  stato un incidente, vero pap? Volevi solo spaventarla. Sparare qualche colpo in aria. Ma poi, che diavolo. Eccola l. E allora... facciamola fuori, giusto? Perch non farla fuori?
Peter tremava cos forte che il suo gomito urt quello di Louis. Stoorhuys gir una pagina della rivista, irrigidendo la mascella mentre fingeva di leggere.  Non so di cosa parli.
 Ah s? Guardalo, mamma. Non vede lora di fare una telefonata. Guardalo. Ti garantisco che andr subito a telefonare. Oppure dovr uscire un minuto. Aspetter che tu distolga lo sguardo, oppure si alzer in piena notte. Andr a Peabody, oppure si dar alla fuga.
Stoorhuys scosse la testa con aria rattristata e non disse nulla. Ma aveva il volto coperto di sudore e gli tremavano le mani.
 David,  disse la signora Stoorhuys.  Di cosa sta parlando?
 Non lo so,  rispose il marito.   la solita storia. Lui  buono, io sono cattivo. Lui  intelligente, io sono stupido.
 Accidenti, hai proprio ragione,  disse Peter.  Oppure sono io quello che pompa rifiuti tossici sottoterra? E che provoca i terremoti?
  una bugia.
 Una bugia? La sua ragazza  allospedale,  Peter fece un cenno del capo in direzione di Louis, che continuava a fissare Stoorhuys con sguardo implacabile,  e lei non pensava che fosse una bugia. E tutte le prove che aveva raccolto sono state rubate il giorno in cui le hanno sparato. Secondo te  una bugia?
Stoorhuys sfogli le pagine allindietro, osservando le foto.  Non ne so niente.
 Guardalo, mamma. Vedrai che telefoner. Deve fare quella telefonata.
La signora Stoorhuys non stava ascoltando. Si stava massaggiando la clavicola e sembrava sul punto di mettersi a piangere sul ficus che aveva davanti.
 Se qualcuno ci sta diffamando,  disse Stoorhuys,  devo informare lazienda. Ma questo non...
 Giusto, lazienda, lazienda.  lunica cosa che conta, vero, pap? Chi se ne frega della mamma?  solo una persona. Invece lazienda...
 Lazienda che ti ha pagato gli studi!  Stoorhuys si alz di scatto e avanz verso il figlio.  Lazienda che ti ha raddrizzato i denti! Che ti ha messo il cibo nel piatto e gli abiti addosso per ventanni!
 Che mi ha raddrizzato i denti? Mio Dio, credi che viviamo a Charlestown? Credi di guadagnare trentamila dollari lanno?
Stoorhuys si calm alla stessa velocit con cui si era alterato. Sospir e decise, per qualche motivo, di rivolgersi a Louis.  Hai visto cosa devo sopportare in casa mia?  disse.  Hai visto come mi ringraziano?
Louis assunse unespressione di estrema seriet e non rispose. Guard Stoorhuys prendere una giacca di cotone dalla spalliera del divano, tastare le chiavi dentro una delle tasche e infilare le braccia ossute nelle maniche.  Janet, devo andare un momento in ufficio. Sono sicuro che esiste una spiegazione molto semplice per tutta questa storia.
La signora Stoorhuys annu, ma per un lungo istante non alz gli occhi dal ficus; poi guard il marito come se non lo avesse sentito.  David,  disse.  Non ti ho mai creato problemi per il lavoro. Non ti ho mai... infastidito. Non ti ho mai fatto nessuna delle domande che... avrei potuto farti. Ma adesso devi dirmelo. Non hai davvero niente a che fare con... quella ragazza? Non voglio sapere altro. Devi dirmi solo questo.
La sua fragile compostezza e il tremito nella voce misero a disagio persino Louis. Stoorhuys strinse i pugni e si guard attorno in cerca di un oggetto inanimato su cui sfogarsi. Lo sguardo gli cadde su Peter. Sorrise amaramente.  Hai visto coshai fatto, Pete? Sei contento adesso? Adesso che lhai tirata dalla tua parte?
 Ti ho fatto una domanda,  disse la signora Stoorhuys.  Voglio che tu mi risponda. Non ti ho mai chiesto niente, ma credo di avere il diritto di chiederti questo...
 Ah, davvero?  disse Stoorhuys, infuriato.  Be, forse sei un tantino in ritardo. Forse sei in ritardo di circa ventanni . Si rivolse di nuovo a Louis.  Ventanni fa ottenni un aumento che praticamente raddoppi il nostro reddito da un giorno allaltro. E quando glielo dissi, lo sai cosa mi chiese?
 Ho il diritto di chiedertelo adesso,  disse lei.
 Sai cosa mi chiese?  Si avvicin a Louis, sorridendo leggermente mentre preparava la battuta.  Mi chiese se avremmo potuto comprare una casa con qualche stanza in pi per i ragazzi. Tutto qui. La sua curiosit non andava oltre.
 Perch avrei dovuto chiedertelo? Non potevi dirmelo tu?
Stoorhuys la ignor, continuando a rivolgersi esclusivamente a Louis.  Se mi avesse chiesto qualcosa allora, mi sarei licenziato. Ero pronto a farlo. Sarebbe bastata una domanda. Ma vedi, io non avevo importanza. Anche allora, non avevo importanza. Bastava che i ragazzi avessero la loro...
 Peter. Sono stata una buona madre? Secondo te, sono stata una buona madre?
 Ventanni,  disse Stoorhuys.  Ventanni, e decide di chiedermelo adesso. Avrebbe potuto chiedermelo una settimana fa, un mese fa, un anno fa. Ma per ventanni, giorno dopo giorno...! Non ha il diritto di farmi domande adesso. E Peter non ha il diritto di dare tutta la colpa a me. Lui non  neutrale. Devi capire com lei. Io la sento parlare al telefono con Peter, gli chiede del suo lavoro, gli d consigli, gli dice cosa fare. Ma mai una parola, mai una parola sul mio lavoro. Il mio lavoro che le ha dato tutto quello che possiede.
 Era meglio non...
Stoorhuys si gir e le grid in faccia.  Mai una parola!  Lei alz le mani e le lasci sospese a pochi centimetri dalle orecchie.  Mai una parola! Hai fatto la tua scelta, hai scelto i figli, e adesso credi di avere il diritto di farmi delle domande? E di rimproverarmi? Secondo te, chi ha tratto vantaggio da questi ventanni? Io? Credi che non abbia fatto anchio qualche sacrificio? Janet  e Peter, ascoltami anche tu , Janet, non saprai mai che bravo marito sono stato. Non lo saprai mai.
Louis cap che se quelluomo avesse avuto una pistola in mano e una donna di fronte a s, avrebbe potuto ucciderla. Lo capirono tutti. La signora Stoorhuys si nascose la faccia tra le mani. Peter fece per consolarla, ma lei si divincol e usc correndo dalla stanza.
Peter le corse dietro.  Mamma...
La sentirono inciampare sulle scale mentre Peter gridava Mamma!
Louis ed Eileen guardarono Stoorhuys prendere le chiavi della macchina dalla tasca.
 Cos le ha sparato?  disse Louis con aria indifferente.
Stoorhuys lo guard sorpreso, come se fino a quel momento non avesse ancora registrato la sua faccia.  Non so neanche chi sei,  disse, uscendo dalla stanza.
Cadde il silenzio. Eileen si dondol sulla sedia e gir una pagina di St Kitts pittoresca.
 Accidenti,  disse Louis.
 Non  orribile?
 Chiunque abbia avuto a che fare con quellazienda  maledetto, me compreso.
 Mi prender cura di te. Sarai il mio bambino.
 S, be. Non so.
Peter torn in cucina con una sigaretta in bocca. Si vers due dita di scotch e sollev la bottiglia da un litro e mezzo per mostrarla a Eileen e Louis.
 S grazie,  dissero entrambi.
Si sedettero a bere e sudare sul bordo della piscina, con i gas di scarico della Porsche del padre di Peter ancora sospesi nellaria. La ventola dellaria condizionata di casa Stoorhuys fece una pausa, ed Eileen si tolse le scarpe e immerse le gambe nella piscina.  Cosa succeder?  disse.
Louis ascolt i grilli e il verso di un pipistrello.  Indagini,  rispose.  Un gran baccano sui giornali. Forse qualcuno far causa. Con un po di fortuna, alla fine dimenticheremo tutto.
Peter parl dallestremit del trampolino dove si era seduto.  Ha praticamente ammesso di aver premuto il grilletto. E come potrei rassegnarmi a una cosa del genere? Dovevo chiamare la polizia? Legarlo?
Le luci delle camere da letto al piano di sopra si spensero una dopo laltra. Il condizionatore si riaccese. Si spense, si accese, e Louis si chiese se non sarebbe morto quando quel rumore bianco fosse di nuovo cessato. Eileen nuotava lentamente, sul dorso, in reggiseno e mutandine. Peter avrebbe potuto essere un cadavere sdraiato sul trampolino. Louis si concentr sul suono del condizionatore, cercando di anticipare il momento dellarresto, cercando di accogliere quella piccola morte a occhi aperti. Quello che invece sent, alla fine, fu un falso mattino. Non il risveglio di un uccello o due, ma di centinaia, e i guaiti del cane dei vicini.
Si alz incespicando, senza sapere cosa fare.  Sta arrivando,  disse.
Eileen tocc il fondo sul lato pi basso della piscina. Scosse la testa per far uscire lacqua dalle orecchie.  Cosa?
Cominci cos gradualmente, come una culla mossa da mani immense e invisibili, che Louis non avrebbe saputo distinguere il confine, listante in cui il non-movimento aveva ceduto il passo alla sensazione sempre crescente, sempre pi estesa e profonda che fini per avvolgerlo del tutto. Per un attimo fu proprio come un orgasmo: la sensazione pi bella che avesse mai provato.
Poi accadde una cosa gravissima, paragonabile solo al tremendo scontro a cui Louis aveva assistito in Lake Forest Road ai tempi del liceo, durante una delle sue spedizioni per lacquisto di componenti radiofonici, quando il monotono pomeriggio di andirivieni nel traffico suburbano era uscito dai binari della normalit, e persino a mezzo chilometro di distanza si era sentito limpatto nelle ossa, il rumore della morte istantanea che riempiva il cielo come un fulmine, lo stridio delle gomme, i violentissimi urti secondari, e poi tutte le persone in vista avevano cominciato a correre, terrorizzate, in ogni direzione: fu con lo stesso tipo di impatto, lo stesso terribile senso di deragliamento del mondo, la stessa stridente e fragorosa protesta di materiali rigidi deformati, che in quel momento la terra rabbrivid ed erutt e le finestre esplosero e i vasi volarono a terra.
Peter venne scagliato in acqua a gambe e braccia divaricate, come un gatto. Gli alberi erano sferzati da un vento che Louis non sentiva. Cadde a terra e venne malmenato da due mobili da giardino, che gli calpestarono le dita con i piedi di metallo e gli conficcarono i gomiti di metallo nelle costole. Ud s stesso gridare Oh, muoviti, STUPIDO STUPIDO ed Eileen strillare come la vittima di un naufragio molto pi in basso di lui, nel fragore delle onde in fondo alla scogliera. Il giardino sul retro sembrava affondare nello strato adiposo di humus e depositi glaciali, le cime degli alberi circostanti oscillavano fino a toccarsi mentre lepidermide della terra si raggrinziva. Laria si riemp di uccelli che volteggiavano freneticamente, diffondendo il caos. Le luci si spensero e le stelle si offuscarono. La terra colp Louis come il fondo di un camion senza freni su una discesa dissestata. Era spaventato, ma soprattutto era furioso con la terra per la sua crudelt. Voleva che smettesse, e quando finalmente smise si alz in piedi e la prese a calci con rabbia.
Eileen e Peter erano fermi nellestremit pi bassa della piscina, con la bocca spalancata per consentire una rapida immissione di aria. Lo fissarono come se lo riconoscessero a stento. Louis diede un altro calcio al terreno, guard la casa buia e il giardino irriconoscibile e mormor:  Che disastro.

Capitolo sedicesimo
La signora Stoorhuys stava distribuendo maschere antigas in cucina. Indossava stivali di gomma e impermeabile.
La cucina sembrava saccheggiata da un ladro in cerca di argenteria nascosta. Sarah puntava il raggio tremante di una torcia sullo scatolone dellattrezzatura demergenza, mentre unaltra figlia, un po pi giovane, faceva scorrere unaltra torcia lungo i cocci dei piatti a disegni floreali, gli armadietti spalancati e il vomito luccicante rigettato dal frigorifero  una lurida spuma di ketchup e ciliegie da cocktail e salsa di mele che si infrangeva contro scogliere di vetro acuminato. Pochi colori resistevano alla luce bianca della torcia.
 Peter, aiuta le tue sorelle a mettere la maschera.
 Sta chiudendo il gas,  le ricord Sarah.
 Non ci serve aiuto,  aggiunse laltra sorella.
 Uh, sono proprio necessarie?  disse Louis.
La signora Stoorhuys gli porse una maschera.  Qui dice, le maschere vanno utilizzate se il terremoto  abbastanza forte da far cadere la maggior parte degli oggetti dai pensili della cucina . Stava leggendo la lista delle istruzioni contenuta nello scatolone.  Se siete in dubbio, usate le maschere... Tieni, c una torcia anche per te. Ci sono otto pezzi di ogni cosa.
La maschera era un affare di plastica nera, lucida, con un naso pesante che la faceva dondolare animatamente. Le sorelle di Peter lavevano indossata, e adesso sembravano perfidi portieri di hockey o seguaci di Satana. Goya aveva dipinto teste come quelle, verso la fine.
 Ora, da che parte soffia il vento?  disse la signora Stoorhuys.
 Non c vento,  disse Louis.
 Oh, ah . La signora Stoorhuys consult una tabella sul foglio delle istruzioni.  Notte... estate... senza vento... Ecco qui. Procedere verso nord fino ad Haverhill oppure oltre.
Peter entr con una grossa chiave inglese e avanz zoppicando fra mobili ed elettrodomestici danneggiati. Si era lussato lanca. Tutti gli altri avevano riportato al massimo un po di lividi e graffi.  Peter, prendi la tua maschera antigas,  disse sua madre.
 Maschera antigas?
 Maschera antigas,  conferm Louis.
 Tuo padre ha lasciato una lista di istruzioni nello scatolone anti terremoto.
Peter e Louis si scambiarono un eloquente cenno del capo.
 Ora, da qualche parte deve esserci una pistola...
 Mamma, lo sapevi che in quella scatola cerano delle maschere antigas?
 Oh, s.
 E non ti sei chiesta cosa stesse succedendo a Peabody? Voglio dire, perch dovevamo avere delle maschere antigas? Non ti sei preoccupata?
 Tuo padre disse che sarebbero servite in caso fosse accaduto il peggio, che probabilmente non accadr. Tu sai quanto sia sempre ultra prudente.
 Non ci penso neanche a mettermi quella roba,  disse Peter.
 Fai finta che sia di moda,  disse Louis.
 Non riesco a trovare la pistola,  disse la signora Stoorhuys, frugando in giro.
Peter e Louis si guardarono di nuovo e annuirono.
 Dove pensate che sia?
 Meglio non chiederlo, mamma.
 Secondo me  in fondo al fiume,  disse Louis.
Eileen entr incespicando dalla porta sul retro semi scardinata, con indosso i jeans e gli scarponi da neve che le aveva trovato Peter. Respirava affannosamente.  Ci sono incendi,  disse.  Si sente odore di fumo.
 Prova una di queste,  disse Louis.  Non sentirai pi nessun odore...
O magari un gradevole odore di plastica.
Eileen spalanc gli occhi.  Acc! A cosa serve?
 Ordine dellazienda. Mettila.
Eileen la prese con due dita come se fosse un pesce contaminato o un accessorio ripugnante.
 Si allaccia dietro,  disse Louis.
 Stavo pensando alla mamma,  disse Eileen.  Dovremmo andare da lei.
 No, andiamo ad Haverhill,  disse la signora Stoorhuys, nascondendo il volto nella plastica nera.
 Passeremo da Ipswich,  disse Peter.
 Non per fare il guastafeste,  disse Louis,  ma in quella direzione non c forse una centrale nucleare?
 Oh, Seabrook,  disse Eileen, rabbuiandosi.
 Andiamo a Ipswich e sentiamo cosa dice la radio,  disse Peter.
La signora Stoorhuys distribu altri approvvigionamenti alla truppa  elmetti protettivi, taniche dacqua, cracker, carne in scatola, una radio a transistor, una pesante cassetta di pronto soccorso. In fondo allo scatolone cerano un paio di grossi cartelli autoadesivi con la scritta ALLA LARGA I SACCHEGGIATORI! e il disegno di un teschio. Louis venne incaricato di affiggerne uno alla porta dingresso.
Nonostante i vetri rotti, i quadri caduti e la confusione generale, la parte anteriore della casa manteneva unaria confortevole, forse a causa della folta moquette. LEuropa, tuttavia, era in rovina, i palazzi assurdamente inclinati, le strade vuote gettate sgarbatamente sopra i cuscini del divano.
Un enorme camion pass rombando. Louis venne investito da una pioggia di macerie, e ud grida cos chiare e automatiche da sembrare registrate. Vacill sotto limpatto di un grosso pezzo di intonaco che gli atterr dritto sopra lelmetto, ma il pavimento si stava gi stabilizzando, e Louis pens, be, David Stoorhuys  stato gentile a procurarmi un elmetto.
Unora prima, nella fretta, Stoorhuys aveva anche lasciato aperto il portellone del garage, che era caduto sopra la station wagon rimasta, ammaccandone il tetto ma rompendo solo il lunotto posteriore. Peter riusc a tirarla fuori in retromarcia, mentre tutti gli altri tenevano sollevato il portellone. La comunicazione era resa impossibile dalle maschere di plastica.
A una prima occhiata, la via degli Stoorhuys assomigliava a una qualsiasi altra strada suburbana nel mezzo di una tiepida notte senza luna, con alberi, arbusti, prati e selciato indisturbati e le case ancora in piedi. Ci voleva un po per notare i cambiamenti pi sottili, la leggera inclinazione di una casa apparentemente congelata in un improvviso attacco di nausea, il profilo semi-imploso di una zanzariera che voleva crollare ma non ci riusciva, i rivestimenti di alluminio deformati, lo scintillio dei vetri fra il terriccio e i cespugli di evonimo sotto le finestre. Il velo dacqua che fuoriusciva silenziosamente da un garage a tre porte, riversandosi gi per il vialetto fino in strada. Il tremolio di gas di palude nelle stanze dove famiglie invisibili usavano le torce. Era come se la terra fosse ancora sana ma le case fossero improvvisamente morte di qualche malattia interna.
Nel frattempo, lodore di gas di scarico che era lodore della vita americana garantiva che non era successo niente di troppo grave. I quattro Stoorhuys attesero pazientemente nella station wagon con i loro elmetti e le loro maschere inespressive, mentre Eileen abbracciava Louis e gli diceva di stare attento. Non era stato necessario dirle che stava tornando a Boston, allospedale; lo aveva capito da sola.
Nella sua macchina, quando gli altri se ne furono andati, Louis accese la radio. Sulle frequenze di radio WRKO non si sentiva nulla, e Louis gir la manopola finch non trov un debole segnale.
 ... le prime tre battute e ha avuto la possibilit di uguagliare o battere il primato di quattro home run in una partita di major league, e invece  finito sulla lista degli invalidi con una lussazione al ginocchio destro per una presa al volo nel quinto inning.  rimasto deluso? Certo, sai, mi sarebbe piaciuto tentare il record un altro paio di volte,  ovvio. Ma la cosa pi importante  la squadra, negli ultimi due mesi non abbiamo giocato benissimo. Voglio solo entrare in campo e dare il mio contributo tutti i giorni. Oggi nella National League i Cubs ce lhanno fatta di nuovo, 7 a 5 con i Reds in dieci inning, lAtlanta batte di stretta misura il Pittsburgh per 3 a 2, Houston sbaraglia i Cards 8 a 0, i Dodgers superano i Phillies 4 a 2, Mets 6 Giants 1, e gi a San Diego i Pods e gli Expos ne stanno facendo di tutti i colori, sono alla fine del diciottesimo! inning a tredici pari. A WGN News sono le undici e venticinque. Uomini, avete raggiunto let in cui avete paura di pettinarvi perch vi restano pi capelli sul pettine che in testa?
Radio WGN era Chicago. Chicago, citt dal terreno stabile. Louis avvi il motore e scese lentamente lungo la strada vuota, muovendo continuamente la testa per compensare la limitata visione periferica.
 Cominceremo la copertura in diretta del terremoto non appena avremo stabilito il collegamento con una delle nostre affiliate. Il sisma  stato percepito in tutto il Nordest, e finora non ci  giunta notizia di danni o feriti. A quanto pare lepicentro si trova vicino a Boston, e in gran parte del Massachusetts orientale le linee elettriche e telefoniche sono interrotte, ma noi siamo in comunicazione con la nostra affiliata di Boston e in attesa di notizie nel giro di pochi istanti. Ma prima un messaggio dalla concessionaria Honda di Schaumburg.
Il quadrante brulicava di stazioni lontane, Buffalo, St Louis, Miami, Lincoln. Emergevano come le stelle quando le luci della citt si spengono e luniverso riesce dimprovviso ad avere la meglio. Nel Quebec si parlava di tremblement de terre, che evidentemente tutti quanti lass avevano percepito. Cerano crepe nellintonaco ad Hartford, pannelli di controllo accesi a Manhattan, notizie non confermate di feriti a Worcester. La WEEI di Boston, che trasmetteva a potenza ridotta, disse che nel centro cittadino i danni erano relativamente lievi. Un incendio imperversava in South Boston, e un giornalista inviato sul luogo rifer che almeno dodici persone erano rimaste ferite, ma Dorchester e Roxbury e altre aree pi a sud avevano ancora lelettricit e il telefono. Nei pi remoti sobborghi settentrionali di Boston regnava un silenzio inquietante. Una giovane radioamatrice di Salem disse che nel suo quartiere erano crollati parecchi edifici di mattoni e la pressione dellacqua era bassissima. Vedeva la luce di quello che sembrava un enorme incendio in direzione nordovest, a Peabody o Danvers. Invece tutte le case della sua via erano rimaste in piedi, e pareva non ci fossero feriti gravi. Secondo una stima preliminare del National Earthquake Information Center, la magnitudo era di 6.0 e lepicentro si trovava nella parte orientale della contea di Essex. Il pilota di un jet privato aveva avvistato un grosso incendio sulla riva occidentale del fiume Danvers, e altri pi piccoli nel centro di Beverly. Da Portsmouth, New Hampshire, giunse la notizia non confermata che si stava procedendo senza intoppi alla chiusura demergenza della centrale nucleare di Seabrook, ma lannunciatore della WEEI disse che doveva trattarsi di un errore, perch Seabrook era stata chiusa a met maggio per un adeguamento delle misure di sicurezza...
Louis spense la radio. Intorno a lui, prati e boschi erano immersi nel buio. Unambulanza con il lampeggiante acceso apparve nello specchietto e si ingrand, sollevando uno spruzzo di acqua sabbiosa mentre lo sorpassava. Dovette chiudere il finestrino, e per un istante, nel silenzio improvviso, perse la cognizione della stagione e dellora; erano forse le prime ore di una sera dautunno? Unambulanza che lo superava su una strada gelida e fradicia di pioggia? Sembrava autunno, e nella sua testa cera ben poco che potesse convincerlo del contrario. Se solo la strada fosse stata meno buia, o meno dritta, o se ci avesse visto un po meglio...
Il pigmento Arancio Fluo prodotto dalla Sweeting-Aldren ricopriva i coni di segnalazione che bloccavano le rampe daccesso alla Route 128 e i giubbotti dei poliziotti fermi sul cavalcavia, dove a quanto pareva era crollato un pilastro. Le luci color zucchero caramellato di un furgone dellAssistenza stradale pulsavano nellaria umida.  Che disastro,  disse Louis mentre svoltava in una strada buia parallela allautostrada. La maschera cominciava a fargli prudere la faccia.
Aveva percorso quasi un chilometro, superando cavit oscure che supponeva fossero giardini, quando i fanali colsero uno sprazzo di qualcosa che non andava nella boscaglia alla sua sinistra  la nuda carne bianca di rami rotti di recente e una sagoma simile a una macchina in una posizione che non era da macchina. Louis rallent e fece inversione, posizionando gli abbaglianti in modo da illuminare la scena.
Loggetto era effettivamente una macchina, con le gomme rivolte al cielo e labitacolo schiacciato e sepolto nello strato di fango e cespugli e foglie secche ai piedi della sede stradale rialzata. Una scia di aceri nani spezzati e terra smossa segnava la traiettoria seguita dallauto quando era uscita di strada. Louis lasci il motore acceso e si fece largo tra rami ed erbacce fino al rottame. Solo le parti dellauto illuminate dai fanali, le lamiere deformate e il telaio contorto, avevano un senso; ai suoi piedi cera una confusione profonda e oscura, in mezzo alla quale intravide la sagoma di un uomo. Il corpo era intatto, ma fuoriusciva per met dal finestrino del guidatore, con le mani piegate sotto le braccia e le braccia piegate sotto il peso della testa e del busto. Le membra avevano la stessa angolazione di quelle del danzatore che si porta le mani flosce al volto, si circonda le spalle con le braccia e piega la testa per simulare tenerezza, dolore o sottomissione. Luomo aveva il collo massiccio e portava una dozzinale camicia rosa con il petto inamidato, e forse il suo corpo non era mai stato cos espressivo mentre era in vita, la sua posizione non aveva mai denotato nulla come adesso denotava morte; perch era del tutto evidente che quelluomo era morto.
Non cera traffico sulla strada sovrastante. Louis, gemendo di autocommiserazione, gir intorno alla macchina con passo malfermo per accertarsi che non ci fossero passeggeri. Adesso che non lo vedeva, non era pi cos sicuro che luomo fosse morto. Torn indietro, si inginocchi e gli tocc il collo. La pelle era fredda. Gli diede una piccola spinta e la testa ruot in avanti. Ritir la mano. Sent alcune voci, maschili e femminili, nei giardini sullaltro lato della strada, e corse a dire quello che aveva da dire, e cio che un uomo era morto.
Le sorelle di Peter si stavano lamentando delle maschere antigas. Dicevano di sentirsi stupide con quella roba addosso. Facevano notare che nessun altro, nessuno dei poliziotti e dei passanti che avevano incrociato nel centro di Lynnfield e a Middleton, indossava la maschera.
 Non ve le togliete,  disse Peter, guidando.  Il vostro fegato vi ringrazier.
Eileen aveva appoggiato la testa stanca e appesantita al finestrino posteriore, mentre i suoi occhi si aprivano e si chiudevano sulla macchia scura dei sobborghi che stavano attraversando. Avrebbe potuto dormire se Peter non avesse continuato a frenare per pericoli reali o presunti  fili elettrici spezzati, tratti di strada allagata e curve che a prima vista sembravano voragini. Eileen si lasciava ciondolare senza opporre resistenza, lasciava che la sua faccia mascherata premesse contro il vetro mentre lauto si inclinava e sobbalzava. Aveva sempre trovato conforto nei lunghi viaggi in macchina, e soprattutto adesso trovava conforto nel lasciarsi cullare a lungo e dolcemente, nel sapere che era la macchina a sobbalzare e non la terra. Guardava lalternarsi di boschi e insediamenti e campi. Cera un pennacchio di vapore che si levava da un punto a molti chilometri di distanza, lungo lorizzonte meridionale. Eileen lo vide, poi non lo rivide pi per molto tempo, e poi il panorama torn ad aprirsi verso sud ed Eileen lo vide di nuovo, un pugno di gas grigio che colpiva il ventre nero del cielo, con le nocche rigonfie illuminate da bagliori arancioni. Si espandeva come una nuvola normale in un cielo normale, immobile se la fissava ma in mutamento se distoglieva lo sguardo. Allinizio era un paffuto punto esclamativo inclinato a sinistra, poi gli alberi le bloccarono la visuale, poi si era curvato a forma di punto interrogativo. Il dondolio dellauto le faceva chiudere gli occhi. Riconosceva i rumori nellabitacolo come parole pronunciate da Peter e dalla sua famiglia e dal radiocronista, ma anche il pi piccolo sforzo di comprensione andava oltre le sue capacit. Il pennacchio manteneva le stesse dimensioni, espandendosi man mano che lauto si allontanava. Eileen non disse nulla. Ormai si era quasi addormentata, e temeva che se gli altri lo avessero visto, il pennacchio avrebbe cessato di esistere solo nella sua testa e sarebbe diventato reale.
Una famiglia radunata attorno a un pickup ascoltava la radio alla luce di una lanterna appoggiata sul cofano. Cerano due giovani coppie, una coppia pi anziana e un bambino. La donna pi anziana vide arrivare Louis con la maschera antigas e rimase a bocca aperta. Louis disse che cera un morto sullaltro lato della strada.
Adesso lo fissavano tutti quanti a bocca aperta.  C... qualcosa che non va?
 Uh, s,  disse.  C qualche timore per lo stabilimento chimico di Peabody.
Sapeva di doverlo dire, ma temette di aver commesso un errore. La famiglia cominci a subissarlo di domande. Louis cerc di riportare la discussione sul morto al di l della strada, ma prima ancora di rendersene conto si ritrov solo nel vialetto, mentre tutti scappavano in ogni direzione, alcuni per scomparire dentro casa, altri per correre a informare i vicini.
La radio disse: Ci  giunta notizia di almeno diciotto morti, perlopi nella contea di Essex. La cifra  sicuramente destinata a salire, e possiamo presumere che ci siano state decine se non centinaia di feriti in quella che  sicuramente la peggiore catastrofe naturale che abbia mai colpito larea di Boston.
 Ti serve un passaggio?  chiese la donna pi anziana a Louis. Lei e il marito stavano stipando sacchetti di plastica pieni di cibo e bottiglie dacqua dietro i sedili del pickup.
 No...  Louis fece un gesto vago.  Grazie lo stesso.
 Possiamo anche andare, mm?
 S, ma...  Accenn con la testa in direzione della strada.
 Lascia perdere.
Louis si trascin lungo il vialetto, si fece largo tra i cespugli e ledera velenosa e si ferm in silenzio accanto alla macchina rovesciata, abbassando lo sguardo sulla vittima senza volto, che ora gli apparteneva. Voci di una possibile fuga di sostanze chimiche si infiltravano in ogni direzione. I motori si avviavano uno dopo laltro, e la terra tremava di nuovo.
Eileen si svegli quando la macchina si ferm sul viale di ghiaia davanti a casa di sua madre. Si tolse la maschera e segu Peter che zoppicava verso la porta dingresso. Una luce demergenza nel soggiorno, messa l per confondere i ladri, illuminava i frantumi di unimponente devastazione  i mobili alla rinfusa, le pareti piene di crateri. Il buio era diventato cereo, come se la notte si fosse stancata di essere notte e stesse cambiando idea. Peter buss alla porta. Eileen sent la voce di una radio da qualche parte in giardino e gir intorno alla casa.
Sua madre era seduta su una sedia da giardino, a met del grande prato che scendeva dallala orientale delledificio. Sullerba accanto a lei cerano un secchiello dargento e una radio portatile che trasmetteva notizie. Stava bevendo champagne da un flte.
 Tutto a posto?  disse Eileen.
 Eileen . Melanie si guard intorno con aria vaga.  Stai bene. Lo sapevo. Va tutto bene.
... che a questora imperversa incontrollato nello stabilimento di Peabody. Non abbiamo ancora una dichiarazione ufficiale, ma ai residenti che non hanno ancora lasciato le comunit circostanti consigliamo di rimanere in casa con le finestre chiuse e i condizionatori spenti.
 Tu stai bene?  disse Eileen.
Melanie vuot il bicchiere e lo tenne alzato.  Sono esultante!  rispose.  Esultante!
... danni strutturali, e le arterie principali sono intasate. Da qui mi sembra che i pompieri non stiano tentando di entrare nello stabilimento. C un fumo... acre e. soffocante nellaria, e credo che il capitano sia preoccupato per lincolumit dei suoi uomini.
 Come sta?  disse Peter, anche lui senza maschera.
Eileen rote gli occhi e si gir dallaltra parte.  Esultante.
 Salve, signora Holland.
 Ciao, Peter . Melanie vuot nel bicchiere le ultime gocce di champagne e infil la bottiglia capovolta nel secchiello.  Dimmi della tua famiglia. Stanno tutti bene?
Eileen ud un sonoro singulto mentre si avviava su per la collina. Non ricordava di aver mai sentito la mancanza di Louis, ma adesso la sentiva.
 Eileen, tesoro, c dellaltro champagne in frigo, puoi offrirlo alla famiglia di Peter. Peter, porta qualche sedia. Ci sono anche degli stuzzichini, Eileen. Guarda in giro, dovresti trovarli.
La signora Stoorhuys indossava ancora la maschera. Si ferm accanto a Eileen sullerba lustra di rugiada.  Come sta?
 Oh, benone,  disse Eileen.
 Una donna deliziosa. E una casa deliziosa . Janet scese gi per la collina in punta di piedi e tocc la spalla di Melanie.  Melanie?
Melanie alz lo sguardo e strill. La radio sbraitava qualcosa sullincendio di Peabody. Eileen si sdrai sullerba e si addorment.
Quanto ci voleva per andare da Philadelphia a Pittsburgh quando si era in credito. E quanto ci voleva persino per andare da Lynnfield ai Boston Fens con le autostrade chiuse e le linee elettriche fuori uso. Louis calcol che la sua Civic viaggiasse alla velocit media di un cavallo al piccolo galoppo, mentre procedeva verso sud attraverso Wakefield, Stoneham, Melrose. Si ferm a consultare la cartina, si ferm davanti ai ponti danneggiati che fu costretto ad aggirare. Si ferm per aiutare un cambogiano a tirare fuori da un fosso la sua Gremlin arrugginita e a rimetterla sulla strada per Peabody, dove aveva lasciato moglie e figli. Quando si separarono, Louis gli diede la sua maschera antigas.
Le strade, con i loro cordoli, marciapiedi e tombini, non erano ancorate al terreno. Dieci pompieri di Melrose si allontanavano da un incendio domato con landatura disinvolta di gente che usciva di chiesa, voltando le spalle alle travi annerite che erano sorte vittoriosamente dal suolo. Una biblioteca aveva perso mattoni, e la vicinanza del forte movimento, la fulgida e persistente casualit di ogni cosa, trasformava limmobilit delle macerie da qualit elementare a una specie di dolore, di immanenza.
Il diciottesimo secolo infestava le imperscrutabili strade laterali, cos nascoste nelloscurit che Louis quasi si aspettava di sentire il tonfo degli zoccoli nel fango. Si rese conto di quanto dovessero essere nere le notti nel centro di una citt di duecento anni fa, prima delle lampade a gas e molto prima che linsonnia dellepoca contemporanea spargesse viali di allucinazioni insonni ai margini delle citt e trasformasse gli esterni in interni; e di come gli edifici stessi potessero trovare riposo, ciechi ed esanimi come le persone addormentate al loro interno. Di quanto quelle notti dovessero essere spaventose e belle, perch rendevano possibile una sorta di vero riposo e vera solitudine.
Ma ormai quellepoca era soltanto uneco che svaniva se ci si avvicinava troppo, e tutte le persone che incontrava  non nei quartieri degli affari o nei centri commerciali, ma nelle zone residenziali  erano incollate alle automobili con le luci e la radio e il motore accesi, e Louis non poteva negare che quei quadretti, ripetuti innumerevoli volte nel tragitto verso sud, fossero le uniche cose dallaria autentica di tutta quella notte. I fanali fermi spingevano fasci di realt dentro il presunto fatto del terremoto e illuminavano squarci di vero fogliame e vere case che sopravvivevano con indifferenza alloscurit. E la radio, anche se Louis la teneva perlopi spenta, era la voce della sua epoca, lunica voce della notte che gli riuscisse comprensibile. Le finestre rotte e i fili penzolanti e le ambulanze e i volti feriti che apparivano dimprovviso nella notte non avevano significato. Non avevano significato perch Louis poteva guardarli senza sentire alcun desiderio di vendetta. Neppure sulla strada di Lynnfield, mentre fissava il primo cadavere che avesse mai visto, cera stato spazio per la rabbia nel suo cuore. Non riusciva a collegare la cosa uccisa dal terremoto che giaceva ai suoi piedi a una qualsiasi azione identificabile come giusta o sbagliata, non riusciva a pensare: lazienda  responsabile di tutto questo e deve pagare. Eppure come si poteva credere nella responsabilit se la responsabilit aveva dei limiti? Come poteva un terremoto causato dallavidit e dalla perfidia di individui reali diventare semplicemente un atto di Dio, con tutta la vacua stupidit disumana degli atti di Dio? Ripensando alle braccia accartocciate che cullavano la testa del morto, non riusc nemmeno a provare orrore. Ora quel corpo gli ricordava gli scippi a cui aveva assistito a Chicago, o lo straccione che si masturbava sdraiato fra i cespugli di Hermann Park, a Houston, unimmagine irreale come tutto ci che aveva a che fare con quel terremoto, irreale come un reportage di guerra o un servizio su un omicidio in televisione, solo che irrealt non era la parola giusta per ci che aveva provato laggi, fermo in mezzo alledera velenosa nellultima decade del ventesimo secolo, circondato da conseguenze e chiedendosi perch fosse nato e di cosa fosse fatto un mondo che racchiude in s la morte. La risposta era mistero.
Stava percorrendo un viale alberato a Everett o Medford (non ne era sicuro) quando le luci si riaccesero e divenne evidente che la citt e i sobborghi pi vicini al centro non avevano subito grosse devastazioni. Parecchie case erano cadute in ginocchio o avevano perso qualche parete, ma persino le strade pi malridotte avevano un aspetto migliore di un comune ghetto. Giovani irlandesi si aggiravano bevendo birra sopra la tettoia della panchina di un campo da baseball. I bambini giocavano nella luce ripristinata come i bambini del deserto giocano sotto il temporale. Louis si rilass un poco, e si sent subito esausto e pieno del desolante rammarico che provava sempre dopo una notte insonne.
Il cielo era rosa e giallo, quando Louis raggiunse Back Bay. Lirrealt aderiva ancora ai vari oggetti in cui si era diffusa la distruzione  il marciapiede deformato, la crepa umida che attraversava Marlborough Street, i mattoni staccati e le decorazioni di cemento e i pezzi di muratura che giacevano sullerba o sul selciato in unimmobilit marcata e insincera, come se sperassero di passare per frammenti di un tempio romano o per massi in fondo a una scogliera, cose che non si muovevano da secoli. La casa di Eileen e Peter, tuttavia, era rimasta esattamente come Louis laveva lasciata.
Al Brigham & Womens alcuni sbandati, perlopi anziani, sedevano immobili davanti al pronto soccorso, fingendo di essere oggetti finch un medico non li avesse trasformati di nuovo in persone portatrici di una testimonianza, di una storia. Bottiglie rotte e piastrelle cadute erano state ammassate in mucchietti ordinati, e le infermiere erano attive e tranquille. Uninfermiera dal volto conosciuto lo ammise in camera di Rene, e Louis la trov addormentata.
Capitolo diciassettesimo
Per tutto il luned, tutto il marted, il paese rimase ostaggio del terremoto. Titoli giganteschi, marciando serrati come squadracce fasciste, espulsero a calci tutte le altre notizie dalle prime pagine, e nel pomeriggio chi tent di guardare qualche soap opera dovette invece subirsi le edizioni straordinarie. La major league annull due serate di partite, nel timore che ai tifosi venisse in mente di sfuggire alle notizie rifugiandosi tra lanci e battute. Persino il vicepresidente fu costretto a interrompere il giro delle capitali dellAmerica centrale per volare a Boston.
Non  piacevole essere tenuti in ostaggio; e non si tratta soltanto di una figura retorica. In una societ decadente si pu scivolare a poco a poco nella brama di violenza, oppure venire lentamente trascinati verso la violenza dalla cultura del commercio. Forse tutti noi abbiamo la profonda e congenita consapevolezza che nessuna civilt dura in eterno, che anche la pi pacifica prosperit un giorno dovr finire, o forse si tratta soltanto della natura umana. Ma la guerra pu cominciare a sembrare un meritato spettacolo pirotecnico, e un serial killer (purch abiti lontano) qualcuno per cui fare il tifo. La societ decadente ci insegna ad apprezzare pubblicit che mostrano violenze sulle donne, con richiami a strappare reggiseni e strizzare seni, a stuprare, a legare membra, a perforare pance, a sentire urla. Ma poi una donna in carne e ossa di nostra conoscenza viene rapita e stuprata, e non solo non si diverte, ma rimane arrabbiata o ferita per sempre, e dun tratto diventiamo ostaggi della sua esperienza. Ci sentiamo inibiti e repressi, perch tutte quelle immagini e quelle allusioni sexy sono ormai da tempo un ponte che copre il vuoto dei nostri giorni.
E adesso il disastro che aveva promesso di farti sentire in unepoca speciale, unepoca reale, unepoca di quelle che si trovano nei libri di storia, unepoca di sofferenza e morte ed eroismo, unepoca facile da ricordare quanto era facile dimenticare tutti quegli anni in cui non avevi fatto altro che cercare vanamente sesso e romanticismo nella lista della spesa: adesso un disastro di quelle proporzioni storiche era arrivato, e adesso sapevi che non era neppure questo ci che desideravi. Non linfinita, infinita ripetizione di clich televisivi e austeri aggrottamenti di sopracciglia giornalistiche, non lincubo delle facce ricoperte di cerone dei conduttori che ti fissavano unora dopo laltra. Non le riprese di quei pochi corpi insanguinati, sempre gli stessi, sulle barelle. Non la nauseante proliferazione di articoli di giornale identici, con identiche interviste ai sopravvissuti che raccontavano quanto era stato spaventoso e identiche dichiarazioni di scienziati che non riuscivano a spiegarsi laccaduto. Non le foto di edifici danneggiati ma non distrutti. Non la stessa immagine, ripetuta mille volte, delle rovine fumanti di Peabody su cui splendeva il consueto sole mattutino, perch il sole sorgeva ancora, perch il mondo non era cambiato, perch la tua vita non era cambiata. Avresti preferito la pi onesta futilit di una partita di World Series, un evento spettacolare su cui si potessero costruire mesi di attesa e settimane di lanci pubblicitari, superando il vuoto dellestate e dellautunno e producendo infine una serie di numeri perfettamente maneggevoli che i media non potevano sbatterti in faccia per pi di unora. Perch adesso ti rendevi conto che il terremoto non era n storia n spettacolo. Era semplicemente un terribile disastro. E anche se persino il terremoto poteva essere ridotto a un punteggio  feriti 1300, morti 71, magnitudo 6.1  era un genere di punteggio che i tuoi legittimi sequestratori si sentivano in diritto di ripetere finch non diventavi pazzo e scomparivi tra urla che loro comunque, dietro ai microfoni e ai monitor, non potevano sentire.
La fotografia che fece il giro del mondo sulle prime pagine del luned sera mostrava le rovine degli stabilimenti Sweeting-Aldren a Peabody. Ventitre dei morti e centodieci dei feriti erano dipendenti dellazienda, sorpresi dallesplosione iniziale di due linee di lavorazione e dalla successiva conflagrazione generale. Il terremoto aveva messo fuori uso molti dei sistemi antincendio, e proiettili di etilene infuocato e lingue di benzene in fiamme avevano incendiato i serbatoi di stoccaggio. Unesplosione apparentemente provocata dal nitrato dammonio aveva raso al suolo le linee di lavorazione che forse altrimenti non sarebbero bruciate. Nubi bianche avevano riversato una pioggia di acido nitrico, acido cloridrico e reagenti organici, idrocarburi e alogeni che si erano combinati in un ambiente dalla temperatura elevata e dal pH basso quanto la superficie di Venere, ma di gran lunga pi tossico. Il pennacchio di vapore, raffreddandosi e spostandosi, era calato sui quartieri residenziali, lasciando un residuo oleoso e biancastro su tutto ci che toccava.
Il luned pomeriggio, funzionari dellEPA in tuta di mylar stavano gi misurando i livelli di diossina in parti per centomila sulle strade immediatamente a nord dello stabilimento. Gli uccelli erano caduti ai piedi degli alberi come frutti coperti di muffa. Gatti, scoiattoli e conigli giacevano morti nei prati o in preda a convulsioni e vomito sotto le siepi. La giornata era splendida, venti gradi di temperatura e scarsa umidit. Unit della Guardia nazionale in tenuta anti lacrimogeni lavoravano metodicamente in direzione nord, evacuando i proprietari recalcitranti con la forza quando era necessario, sbarrando le strade con bidoni Arancio Fluo e circondando larea pi contaminata, definita Zona I, con una leggera recinzione di plastica arancio che sembravano aver tenuto in serbo per loccasione.
Il marted sera, la Zona I era ormai completamente isolata. Erano quindici chilometri quadrati di cave di ghiaia, squallide vie residenziali, acquitrini stracolmi di immondizia e fabbriche in disuso appartenenti a societ che gi da un pezzo avevano ridotto le proprie dimensioni. Parecchi abitanti di Peabody che si trovavano in casa quando il pennacchio era sceso dal cielo soffrivano di vertigini e spossatezza, ed erano stati ricoverati in ospedale. Le case che si erano lasciati alle spalle, ora accessibili soltanto alle pattuglie della Guardia nazionale e alle troupe di giornalisti, sembravano divani buttati nella discarica  le gambe rovinate, le giunture indebolite, i rivestimenti strappati qua e l che mettevano in mostra il caos interno di molle e imbottiture sbriciolate. Il terremoto aveva provocato danni simili nella pi vasta Zona II, verso nord, ma qui la contaminazione era irregolare e cos poco definita che la Guardia nazionale permetteva ai residenti adulti di tornare durante il giorno a chiudere le case e a prendere gli effetti personali.
Le notizie da Peabody arrivavano ventiquattrore su ventiquattro. Le troupe televisive bisticciavano con la Guardia nazionale, e i giornalisti si rivolgevano al pubblico indossando maschere antigas. Alcuni rimasero cos colpiti da quanto avevano visto, cos inaspettatamente sopraffatti dalle notizie, che abbandonarono il loro atteggiamento ipocrita e zelante e parlarono come gli esseri umani intelligenti che si era sempre sperato fossero. Chiesero ai soldati della Guardia nazionale se avessero sparato a qualche sciacallo. Chiesero ai funzionari dellEPA quali fossero i rischi per chi viveva nei dintorni delle Zone. Chiesero a tutti di raccontare le proprie impressioni. Ma la domanda pi importante, non solo per la stampa ma anche per lEPA, per i trentamila residenti traumatizzati e infuriati delle Zone I e II, per i cittadini di Boston e per tutti gli americani era: Cosa avevano da dire i dirigenti della Sweeting-Aldren? E il luned pomeriggio, quando la domanda divenne ormai inevitabile, i giornalisti scoprirono che non cera letteralmente nessuno che potesse rispondere. La sede centrale della Sweeting-Aldren, subito a ovest della Zona II, era stata sventrata da un incendio, definito come apparentemente doloso dai vigili del fuoco locali che avevano cercato di domarlo nelle ore successive al terremoto. Limpianto antincendio delledificio era stato escluso manualmente, e i pompieri avevano trovato tracce di un liquido incendiario al pianterreno, vicino ai resti dellarchivio. Le mogli dellamministratore delegato e dei quattro vicepresidenti erano irreperibili, o pronte a dichiarare ai cronisti che non vedevano il marito da domenica sera, poco prima del terremoto.
Il luned pomeriggio alle cinque, giusto in tempo per unintervista in diretta sul notiziario locale, Channel 4 scov il portavoce della SweetingAldren, Ridgely Holbine, nel porticciolo di Marblehead. Indossava un paio di boxer da spiaggia e una maglietta sbiadita con la scritta HARVARD CREW, e stava ispezionando la barca a vela in cerca di eventuali danni.
PENNY SPANGHORN Qual  la risposta dellazienda a questa terribile tragedia?
HOLBINE Per ora non posso fornirti nessun commento ufficiale, Penny.
SPANGHORN Pu dirci cosa ha causato questa terribile tragedia?
HOLBINE Non ho ricevuto informazioni in merito. Posso pensare, a livello personale, che il terremoto sia stato uno dei fattori scatenanti.
SPANGHORN  in contatto con i dirigenti della societ?
HOLBINE No, Penny.
SPANGHORN La societ  disposta ad assumersi la responsabilit della terribile contaminazione di Peabody? Parteciperete attivamente alla ripulitura?
HOLBINE Non posso fornirti nessun commento ufficiale.
SPANGHORN Qual  la sua opinione personale su questa terribile tragedia?
HOLBINE Mi dispiace per i lavoratori rimasti uccisi o feriti. Mi dispiace per le loro famiglie.
SPANGHORN Si sente personalmente responsabile in qualche modo? Di questa terribile tragedia?
HOLBINE  un atto di Dio. Non si poteva evitarlo. Ma ci rammarichiamo tutti per la perdita di vite umane.
SPANGHORN Vogliamo ricordare le trentamila persone evacuate dalle loro case in seguito a questa tragedia?
HOLBINE Come ho gi detto, non sono autorizzato a parlare a nome dellazienda. Ma  indubbiamente molto spiacevole.
SPANGHORN Vuole dire qualcosa a quelle persone?
HOLBINE Be, di non mangiare niente di ci che avevano in casa. Di farsi molte docce e cercare un altro posto dove stare. Bere acqua in bottiglia. Riposare molto.  quello che sto facendo anchio.
Il marted mattina si diffuse la notizia che lamministratore delegato della Sweeting-Aldren, Sandy Aldren, aveva trascorso lintero luned a New York per convertire in liquidi i titoli negoziabili della compagnia e trasferire fino allultimo dollaro in conti esteri. Poi, il luned sera, era svanito nel nulla. Dapprima si ipotizz che i conti esteri in questione fossero svizzeri, ma alcuni documenti dimostrarono che tutto il denaro  circa trenta milioni di dollari  era stato depositato alla First Bank di Basseterre, a St Kitts.
Marted pomeriggio si fece avanti lavvocato personale di Aldren a Boston, Alan Porges, il quale ammise che era stata istituita una riserva di contanti per coprire il pagamento delle liquidazioni garantite per contratto ai cinque alti dirigenti della compagnia. Le liquidazioni ammontavano a poco pi di trenta milioni di dollari, e Porges disse che, per quanto ne sapeva, i cinque dirigenti si erano ufficialmente dimessi il luned mattina e avevano quindi diritto al pagamento in contanti con effetto immediato. Rifiut di fare ipotesi su dove si trovassero.
Le televisioni avevano trasmesso stralci dellintervista a Porges per non pi di cinque o sei volte, quando esplose unaltra notizia bomba. Il sismologo Larry Axelrod convoc i cronisti al MIT e annunci di avere le prove che la Sweeting-Aldren era responsabile di quasi tutta lattivit sismica degli ultimi tre mesi, compresa la scossa principale di domenica sera. Disse che le prove gli erano state fornite da Rene Seitchek, di Harvard, uneccellente scienziata che si trovava ancora in ospedale dopo che qualcuno le aveva sparato. Una giornalista del Globe gli chiese se ritenesse possibile che lattentatore della Seitchek non fosse un fanatico antiabortista, bens qualcuno della Sweeting-Aldren, e Axelrod rispose S.
La polizia di Somerville e Boston conferm di avere effettivamente ampliato il raggio delle indagini sul ferimento della Seitchek alla luce del nuovo movente, ma aggiunse che il terremoto aveva gettato nel caos tutte le indagini sul delitto. Il crollo della struttura dirigenziale della SweetingAldren e la perdita dei documenti della societ nei vari incendi, dissero, potevano creare qualche problema.
I funzionari statali e federali per la tutela dellambiente incontravano ostacoli ancora maggiori nel tentativo di confermare lesistenza di un pozzo di iniezione nello stabilimento di Peabody. Il mercoled mattina gli ultimi fuochi si erano ormai spenti, e ci che rimaneva erano trecento ettari di rovine abbrustolite e contaminate  un inesplorato South Bronx industriale pieno di pozze nere e schiumose, strutture di lavorazione instabili e condutture e serbatoi pressurizzati che si presumeva contenessero non solo gas esplosivi e infiammabili, ma anche alcune fra le sostanze pi tossiche e/o cancerogene e/o teratogene conosciute dalluomo. La priorit assoluta dellEPA, dichiar lamministratrice Susan Carver alla Abc News, era di impedire che la contaminazione si estendesse alle falde sotterranee e ai vicini estuari.
 Ora  chiaro  disse Carver  che gli ingenti profitti di questa societ sono stati ottenuti grazie a inconsistenti margini di sicurezza e alla frode sistematica degli organismi di controllo. Esiste purtroppo il rischio concreto che questa tragedia umana ed economica diventi una vera e propria catastrofe ambientale, e in questo momento mi interessa di pi tutelare la sicurezza pubblica che non attribuire responsabilit teoriche. Individuare anche una sola imboccatura del pozzo, sempre che il pozzo esista, sar come trovare un ago in un pagliaio pieno di serpenti a sonagli.
Nel complesso, la stampa e lopinione pubblica accettarono in blocco la teoria Axelrod-Seitchek. I sismologi, tuttavia, reagirono con la solita cautela. Volevano controllare i dati. Avevano bisogno di tempo per compiere simulazioni e interpretarle. Dissero che il ricco sciame sismico di aprile e maggio poteva verosimilmente essere stato indotto dalla Sweeting-Aldren, ma la scossa principale di domenica sera era unaltra cosa.
Venne dimostrato che quella scossa era derivata dalla frattura della roccia lungo una profonda faglia che correva in direzione nordest da Peabody fino a un punto vicino a Ipswich e agli epicentri di aprile. Howard Chun di Harvard esamin alcuni brevi sismogrammi digitali e dimostr, in maniera piuttosto definitiva, che la frattura si era diffusa dallestremit nord allestremit sud della faglia  in altre parole, che levento era cominciato vicino a Ipswich. Un pozzo diniezione della SweetingAldren non poteva quindi aver causato il terremoto; al massimo poteva avere destabilizzato la faglia, oppure aver aggiunto un tragitto di minima resistenza a una instabilit generale. Ma lintera faccenda della propagazione della frattura rimase unincognita.
La cosa certa era che gli Stati Uniti orientali avevano subito il pi grave terremoto dopo quello che nel 1886 aveva distrutto la citt di Charleston, nel South Carolina. Naturalmente allinizio la stampa si concentr soprattutto sulla contaminazione di Peabody e sullo scandalo SweetingAldren  ogni grosso disastro americano sembra produrre qualche spettacolo particolarmente sgradevole , ma quando la situazione si stabilizz, lattenzione si spost sulle gravi ferite inferte al resto dei sobborghi settentrionali di Boston e alla citt stessa. I soccorritori avevano estratto otto piccoli corpi dalle macerie di un asilo infantile di Salem. Almeno dieci abitanti di Boston erano morti dinfarto; Channel 7 intervist i vicini di un uomo di West Somerville, John Mullins, che era uscito di casa barcollando ed era morto in mezzo alla strada con le braccia spalancate come se gli avessero sparato. Il percloretilene fuoriuscito dalle lavanderie a secco aveva mandato allospedale sei persone. I bibliotecari di ogni cittadina tra Gloucester e Cambridge erano immersi fino ai fianchi nella palude dei libri caduti dagli scaffali. Il computer centrale della Shawmut Bank si era bloccato, e un incendio provocato da un corto circuito aveva cancellato centinaia di nastri magnetici con le informazioni sui conti correnti: la banca aveva chiuso per una settimana, mentre i suoi clienti, dopo aver scoperto che le tessere bancomat non funzionavano neppure negli altri istituti, avevano dovuto barattare, mendicare, chiedere prestiti per comprarsi cibo e acqua in bottiglia. Molti lamentavano un persistente mal di mare. Dopo la scossa di domenica notte vennero avvertite soltanto tre lievi scosse di assestamento, ma ognuna indusse centinaia di persone a fermarsi di colpo in preda a un pianto incontrollato. Il caos regnava ovunque  abitazioni, fabbriche, autostrade, tribunali. Il venerd mattina, i coordinatori federali dei soccorsi stimarono che il costo totale del terremoto, compresi i danni alle propriet e linterruzione delle attivit economiche, ma esclusa la contaminazione delle Zone I e II, si sarebbe aggirato fra i quattro e i cinque miliardi di dollari. Secondo i commentatori si trattava di una cifra sbalorditiva, pari pressappoco agli interessi sul debito nazionale pagati dagli americani durante il fine settimana del Memorial Day.
Probabilmente la vittima pi famosa del terremoto fu la Chiesa dellAzione in Cristo di Philip Stites. Un po come si fa con i necrologi gi pronti per chi  ancora vivo, la stampa e le Tv locali si erano preparate alla distruzione della chiesa con trionfanti editoriali precompilati e troupe preassegnate. Non appena londa sismica si era riversata su Chelsea, quattro furgoni muniti di telecamera si erano precipitati lungo le strade buie e crepate e avevano raggiunto la chiesa a pochi minuti di distanza luno dallaltro. La devastazione sembrava soddisfacente, anche se non estrema. Il forte movimento aveva aperto in due ledificio, distruggendo completamente il pianoterra lungo un lato della galleria, riducendo la galleria stessa a un groviglio di tondini di ferro che ingabbiavano blocchi di cemento, trasformando porte e finestre in osceni romboidi. Una colonna di fumo si levava con furiosa impazienza dal retro delledificio, e Philip Stites aveva laspetto di chi avesse ricevuto in testa un uovo dal tuorlo insanguinato. Corse in strada gridando:  Aiutateci. Mettete gi quelle telecamere. Aiutateci,  perch i giornalisti erano in effetti le uniche persone presenti, e sarebbero trascorsi altri venti minuti prima che arrivasse qualcun altro.
Pi tardi, nel corso della settimana, Stites sostenne che in quella notte scura e umida fosse accaduto un vero miracolo: tutti i cronisti, nessuno escluso, avevano messo gi telecamere e registratori e lo avevano seguito nelledificio pericolante. Avevano spalancato a calci porte bloccate, liberando greggi di donne urlanti e insanguinate. Avevano affrontato una pioggia di intonaco e nubi di fumo nero per trascinare via dal fuoco i fedeli con arti fratturati. Avevano raccolto uomini e donne che si erano lanciati dalle finestre e sgombrato i furgoni per portarli subito allospedale. Avevano salvato, disse Stites, almeno venti vite. Ma il fatto che avesse definito un miracolo leroismo dei giornalisti rivelava in lui una nuova e insolita amarezza. Stites non vide alcun miracolo, per esempio, nel fatto che nessuno della sua chiesa fosse morto. Non disse che Dio aveva protetto i Suoi fedeli dal Suo terremoto. Non si compiacque in nessun modo della misericordia di Dio, perch quando il fumo si dissip e il sole torn a splendere, si rese conto di non avere pi una chiesa.
Sistem una tenda nel cortile del caseggiato e promise di procurarne altre per i trecento membri della congregazione, ma quasi tutti rifiutarono lofferta. Molti lasciarono semplicemente Boston e tornarono a casa, nel Missouri, nel Kansas, nella Georgia. Gli altri passarono in silenzio tra le file di un gruppo antiabortista rivale chiamato Amiamo La Vita, la cui azione caratteristica consisteva nel molestare le cliniche diffondendo registrazioni di vagiti a un volume di cento decibel. Uno dei disertori, guardando fisso la telecamera di Channel 4, dichiar:  Non credo pi che il signor Stites sia guidato dalla divina Provvidenza, non dopo quella notte di terrore. Ringrazio il Signore di essere sano e salvo. Non tutti ce lhanno fatta, sapete, io ho una cara amica in ospedale con la schiena rotta, paralizzata. Credo che il signor Stites sia un grande insegnante e un leader morale, ma  stato sviato dallorgoglio, e noi non avremmo mai dovuto trovarci in quelledificio.
Unaltra transfuga, la signora Jack Wittleder, fu pi concisa:  Il reverendo Stites si  lasciato tentare da una peccatrice. Tutti noi ne abbiamo pagato il prezzo . Il cronista di Channel 4 disse: Peccatrice? Quale peccatrice?? Ma la signora Wittleder non volle fornire altri particolari.
Anche Stites parl a Channel 4.  Cosa credo davvero nel profondo del cuore? Credo che Dio abbia abbattuto il nostro edificio per uno scopo. Credo che la distruzione fosse una prova di fede e che noi abbiamo fallito da cima a fondo. Pensavo  lo speravo ardentemente  che la nostra chiesa fosse pi forte di qualsiasi edificio e che nessun terremoto avrebbe potuto scuotere la nostra fede. Io ho ancora quella fede nel cuore, ma non ho una chiesa, e sono profondamente umiliato e deluso.
Stites ebbe anche lonore di diventare il primo imputato in un processo originato dal terremoto. I famigliari della donna che si era rotta la schiena lo accusarono di truffa e negligenza dolosa per averla convinta a restare in un edificio pericolante; chiesero dieci milioni di dollari per danni reali e morali. Lavvocato di Stites rifer alla stampa che gli unici beni materiali del suo cliente consistevano in una tenda da campo dellesercito, un sacco a pelo, una Bibbia, una valigia di vestiti, una macchina e una stazione radio con problemi finanziari. Ci non imped ad altri quattro fedeli rimasti feriti di fargli causa lundici luglio.
Ebbe inizio una stagione di cause legali. Le cause salvarono i nervi scossi del milione di sopravvissuti e mantennero in vita la speranza dei famigliari delle vittime. Resero pi semplice il ritorno alla normalit quando televisioni e giornali lasciarono andare gli ostaggi; fornirono qualcosa su cui continuare a scrivere. Tornarono a rinchiudere il terrore e il vuoto al loro posto, nellinconscio della gente. Alla fine di luglio, lo stato del Massachusetts era citato in undici cause legali, accusato di reati fantasiosi come carenza di adeguati piani di evacuazione in caso di dispersione di sostanze tossiche, indolenza nel fornire ricovero alle famiglie delle Zone I e II e frode calcolata nella valutazione del rischio sismico locale. Lo stato, a sua volta, citava in giudizio il governo federale e i costruttori di autostrade ed edifici danneggiati. Citava inoltre, come quasi tutti gli abitanti di Boston, la Sweet-ing-Aldren. Il primo agosto, le richieste di risarcimento a carico della societ superavano i dieci miliardi di dollari e aumentavano di giorno in giorno. Per pagare i danni, alla Sweeting-Aldren restavano poche attivit correnti incontaminate, un debito a lunga scadenza di cinquanta milioni di dollari e scarse prospettive di vendere ancora qualcosa. Si dava per scontato che alla fine lopera di risanamento sarebbe stata finanziata dal governo federale.
Rene Seitchek venne dimessa dal Brigham & Womens Hospital il ventisette luglio. Un filmato di dieci secondi trasmesso dal notiziario serale la mostrava mentre usciva dallospedale sulla sedia a rotelle e si dirigeva verso una Honda Civic ammaccata, ma a questo punto la stampa si era stancata della sua storia, visto che rifiutava di farsi intervistare. Le indagini sul suo ferimento erano a un punto morto (probabilmente una causa persa, ammisero gli investigatori a microfoni spenti), ma le autorit speravano ancora di riportare in patria i dirigenti della Sweeting-Aldren per metterli di fronte a una lunga serie di accuse penali. LFbi aveva scovato i cinque uomini  Aldren, Tabscott, Stoorhuys, lavvocato della societ e il direttore amministrativo  in una minuscola isola a sud di St Kitts, dove molto tempo prima lazienda aveva acquistato tre case sulla spiaggia per i ricevimenti daffari e le vacanze dei dirigenti. La moglie ventitreenne di Aldren, Kim, e la fidanzata ventiseienne di Tabscott,
Sondra, si erano unite al gruppo qualche giorno dopo il terremoto, la famiglia dellavvocato era andata a trovarlo per il Quattro luglio, e paparazzi giunti via mare erano riusciti a fotografare un picnic sulla spiaggia che assomigliava in tutto e per tutto a una pubblicit della birra. (Il Globe pubblic una di queste foto in prima pagina, accanto a unimmagine degli uomini in tute di mylar che spalavano uccelli e mammiferi dentro un inceneritore). Purtroppo il governo di St Kitts Nevis non si dimostr intenzionato a consegnare i dirigenti alla giustizia, e a Washington, forse memori del costante sostegno finanziario fornito da Aldren e Tabscott al Partito repubblicano, dissero che gli Stati Uniti non potevano fare niente.
Daltro canto, grandi industrie chimiche come Dow, Monsanto e Du Pont sembravano liete di condannare i misfatti di una concorrente. Aumentarono subito la produzione di prodotti tessili, pigmenti e pesticidi, che erano stati il punto di forza della Sweeting-Aldren  e la cui richiesta era in continuo aumento  e furono i primi a demonizzare la direzione della Sweeting-Aldren. La Du Pont defin la tragedia di Peabody come lopera di un branco di mascalzoni. (I dirigenti della Du Pont erano padri di famiglia, non mascalzoni; avevano accettato di buon grado le intelligenti norme dellEPA). La Monsanto giur solennemente che non aveva mai utilizzato pozzi di iniezione e che mai lavrebbe fatto. La Dow si vant della propria lungimiranza per aver collocato la sede in uno dei luoghi geologicamente pi stabili del mondo. In agosto le tre societ avevano aumentato le vendite e il prezzo delle azioni.
Nellimmaginario collettivo la Sweeting-Aldren era ormai considerata alla stregua dei vari Saddam Hussein, Manuel Noriega e cartello di Medelln, uomini con la coscienza nera quanto i titoli dei tabloid che gridavano alla loro depravazione, uomini che rendevano cattivo il mondo buono. Gli Stati Uniti avevano la responsabilit di punirli, e se ci non era possibile gli Stati Uniti avevano la responsabilit di riparare i danni; e se la riparazione si fosse rivelata dolorosamente costosa, si poteva ribattere che gli Stati Uniti avevano la responsabilit di aver consentito che diventassero dei depravati. Ma in nessun caso il popolo americano si sentiva responsabile.
Con il passare delle settimane, i turisti cominciarono ad avventurarsi a nord di Boston per vedere le recinzioni attorno alla Zona I. Le avevano viste infinite volte in televisione, eppure erano stupiti al pensiero che Peabody si potesse raggiungere con appena mezzora di macchina  che quel luogo facesse parte dello stesso mondo nel quale vivevano, che il clima e la luce non cambiassero in prossimit delle recinzioni. Le loro fotografie, una volta sviluppate a Los Angeles o a Kansas City, mostravano una scena ancora incredibile.
I bostoniani, nel frattempo, avevano cose pi importanti a cui pensare. I prestiti federali a basso tasso dinteresse avevano rimesso in moto leconomia locale. Le intelaiature delle finestre dei palazzi di downtown erano state riempite con gli stessi vetri verdognoli di prima. Fenway Park aveva passato i controlli di sicurezza. E i Red Sox erano ancora primi in classifica.
In Harvard Square la stagione cambiava quando il sole non riusciva pi a raggiungere le strade strette prima di mezzogiorno, e il freddo della notte, con il suo odore di inverno imminente, indugiava tra la puzza di piscio dei vicoli e i tavolini da scacchi in cemento di Au Bon Pain. Lungo il fiume e in Harvard Yard il Grande Imbrattatore era tornato al lavoro, gettando foglie logore sui vialetti. Gli edifici danneggiati riaprivano, le impalcature venivano smontate. Gruppi di studenti accuratamente assemblati inseguivano scie di shampoo e deodorante nellaria canadese. Giovani e ricchi esseri sessuali che erano l per essere istruiti. Assomigliavano alle macchine perfette che si affollavano alluscita della piazza, con i finestrini chiusi adesso che lestate era finita, e un efficiente sistema di controllo delle emissioni che profumava i gas di scarico. Era letteralmente inconcepibile che nella Zona I, a soli venticinque chilometri di distanza, le squadre di bulldozer stessero ancora distruggendo case con lampade e sedie che giacevano esattamente dove il forte movimento le aveva gettate il ventiquattro giugno.
Louis era andato in Harvard Square per sbrigare alcune commissioni. Anche se quel luogo non gli piaceva, ora ci andava spesso, faceva le sue cose in modo efficiente e tornava a casa sentendosi non implicato e anonimo. Quel mattino tuttavia, stava attraversando la strada davanti a Wordsworth quando una Mercedes color argento fren di colpo sul bordo acciottolato dellisola spartitraffico, e una persona dallaspetto familiare si sporse dal finestrino del passeggero e lo salut con un cenno. Era Alec Bressler.
 Alec. Come va?
Alec fece un cenno affermativo.  Non mi lamento.
Al posto di guida, Louis vedeva soltanto un paio di gambe femminili con indosso calze e ballerine. Alec succhiava una caramella alla nicotina con aria particolarmente divertita. Portava un paio di occhiali nuovi e una giacca elegantissima.  E tu?  disse.  Hai trovato un buon lavoro?
 No. Non... No.
Alec si accigli.  Niente lavoro?
 Be, negli ultimi due mesi mi sono preso cura della mia ragazza. Probabilmente lhai sentita nominare. Si chiama Rene Seitchek.
A questo punto lautista si sporse oltre Alec e mostr la faccia a Louis. Era una bella donna sulla cinquantina, con un naso importante, ispidi capelli grigi e sopracciglia nere.  Conosci Rene Seitchek?
Louis aveva sentito queste parole parecchie volte nelle ultime settimane.  S.
La donna gli prese la mano.  Mi chiamo Joyce Edelstein. Ho seguito con interesse il caso di Rene, da lontano. Puoi dirmi come sta?
 Sta... bene.
 Senti, perch non sali nel mio ufficio a bere un caff? Se hai un minuto.  qui in fondo alla strada. Ti va?
Louis guard incerto Alec, che si limit ad alzare le sopracciglia e a succhiare la sua divertente caramella.
 Andiamo, sali,  disse Joyce, facendo scattare la sicura dello sportello posteriore.
Louis obbed. Lincertezza non era pi qualcosa che usava per confondere la gente; era il suo modo di essere. Ora quando camminava teneva lo sguardo fisso a terra. Si sentiva sempre stanco e rimaneva spesso senza fiato. Portava gli abiti smessi da Peter Stoorhuys, una felpa rossa e un paio di jeans grigi che indossava tutti i giorni e che, obiettivamente, gli stavano malissimo. Quando vedeva i suoi vecchi vestiti bianchi e neri, o anche solo se ci pensava, stringeva gli occhi pi forte che poteva.
Lufficio in cui lo portarono occupava il secondo piano di un fabbricato rivestito di assicelle in Brattle Street, che forse un centinaio di anni prima era stato una residenza privata. La placca di ottone sulla porta diceva Fondazione Joyce Edelstein. Una receptionist e una segretaria dissero Buongiorno, signora Edelstein. Joyce lasci gli ospiti in un ufficio privato, tappezzato in pendant con il grande stagno di Monet appeso alla parete. Alec si accomod sopra un divano di pelle bianca. Non aveva pi la faccia grigia che Louis ricordava; persino i capelli sembravano pi folti. Era chiaro che aveva smesso di fumare.  Joyce  una fi-lan-tro-pa,  disse, facendola sembrare un animale raro.
 Ah-ha.
 Rene  quasi uneroina per me,  disse con schiettezza Joyce, rientrando con un vassoio di caff, latte e zucchero.  Raccolgo fondi per diverse organizzazioni, e i miei principali interessi sono il diritto allaborto e lambiente, due questioni che questestate si sono unificate, con il terremoto e quello che  successo a Rene. Le ho anche scritto una lettera, non so se lha ricevuta, io... non mi aspettavo una risposta.
Louis non disse: Le hanno scritto in tanti.
 Allora, come sta?  disse Joyce.
 Sta bene. Ha uninfezione ossea alla gamba, le  saltata fuori quando  tornata dallospedale. Insomma,  ancora un po ammalata.
 Da quanto tempo va avanti?
 Tre mesi.
 Deve essere dura. E tu... Tu sei...?
 Vivo con lei.
 A...
 A Somerville.
 Scusa, ti senti bene? Se non vuoi parlarne...
 No.  solo che ho appena donato il sangue.
 Hai donato il sangue? Santo cielo, ma perch non lhai detto? Forza, su, siediti.
Louis sedette dove gli era stato indicato e abbass la testa sulla tazza di caff. Joyce gli lanci uno sguardo compassionevole e preoccupato. Poi guard lorologio. Alec li scrutava sorseggiando rumorosamente il caff dal divano in fondo alla stanza.
 Assisti Rene... da solo?  disse Joyce.
 Uh, s.
 Pu essere davvero snervante, Louis. Non ti rendi neanche conto di quanto possa sfinirti. Scusa la domanda, ma Rene . completamente coperta dallassicurazione? Sto pensando che se le serve uninfermiera, magari lassicurazione potrebbe...
 Non  niente di straordinario,  disse Louis.  Si tratta solo di fare la spesa, cucinare e girare un po in macchina.
 S, ma psicologicamente...
Lui si alz e attravers la stanza.  Va bene cos. Posso farcela. Voglio dire... ce la faccio. Grazie per linteressamento. Ma non  niente di straordinario.
 Sono sicura che puoi farcela,  disse Joyce in tono gentile.  Voglio solo...
 Joyce ha bisogno di aiutare il prossimo,  comment Alec.   fatta cos.
Joyce accett questa descrizione con un leggero brivido.  Voglio solo che tu sappia che c sempre qualcuno pronto ad aiutarti. Se ho uno scopo nella vita,  proprio quello di far sapere alle persone che non devono soffrire da sole. Per ogni persona che ha un bisogno esiste qualcuno, da qualche parte, che vuole soddisfarlo.
Louis chiuse gli occhi e pens: Ti prego smetti di parlare.
Joyce guard Alec con aria impotente. Si capiva subito che era una persona sensibile. La sofferenza di Louis la addolorava sul serio, cos come la addolorava sapere che le strade di Cambridge e Boston erano piene di gente come lui  che bastava gettare una rete a caso per raccogliere sofferenza, mentre lei stessa non soffriva affatto.
 Ascolta,  disse,  spero dirai a Rene che in questa citt ci sono moltissime persone che le vogliono bene e fanno il tifo per lei e desiderano aiutarla. Se non altro, io sono qui, e se le serve qualcosa...
Louis chiuse gli occhi e pens:  necessario soffrire.
 E Louis, so che non sono affari miei, ma se ci pensi un attimo, forse potresti decidere di smettere di donare il sangue per un po, soprattutto se lo fai spesso. La forza ti serve per una cosa alla volta.
 necessario soffrire.  necessario soffrire.
 Grazie del caff,  disse Louis.
Joyce sospir e scosse la testa.  Non c di che.
Alec lo segu fuori dallufficio e lo trattenne in cima alle scale.  Una cosa. Fermati un attimo, devo dirti una cosa. Ho parlato con Libby la settimana scorsa. Libby Quinn. Vuole il tuo numero.
 Perch vuole il mio numero?
 Se ti serve un lavoro, chiamala.
 Perch ha cambiato idea?
 Stites se ne va. In qualche stato del Midwest. Lo sapevi?
 E tu le hai detto di chiamarmi.
 S, okay, glielho detto io. Ma lei non ha il tuo numero. Le serve un tecnico. Le ho detto, paga minima, e ti piace lavorare in radio.
 Paga minima. Tante grazie.
 Puoi sempre metterti daccordo. Pensaci, eh?
 Adesso non posso.
 Ma la radio ti piace, no? Me lo ricordo bene.
 Mi piaceva.
 E allora chiamami quando vuoi lavorare. Devi chiamarmi. E devi darmi il tuo numero.
Louis prese la penna che gli offriva Alec.  Mi dispiace di non essere stato pi gentile con la tua amica.
 C abituata. Vai a casa, adesso.
 Dille che mi dispiace.
 S, forse. Non ha importanza.
Alec tracci una linea trasversale, alleuropea, sulla stanghetta del 7 scritto da Louis. Poi torn nellufficio di Joyce senza dire altro.
Adesso gli unici momenti in cui Louis si sentiva libero dal tormento, in cui stava bene con s stesso, erano quelli che passava da solo con Rene in Pleasant Avenue. Finch si trovava con lei sapeva cosa stava facendo, perch tutto era una logica conseguenza dellamore che pensava di nutrire per lei. Era il suo cuoco, il suo clown, il suo consolatore, la sua cameriera. Fino a tre mesi prima non avrebbe mai pensato di poter consolare unammalata che piangeva per la lentezza della propria guarigione: che le parole adatte gli sarebbero venute automaticamente, come i movimenti del sesso. Sarebbe probabilmente scoppiato a ridere, sentendosi dire che lamore poteva insegnargli i diversi aspetti della pazienza e della gentilezza, oppure, peggio ancora, che lamore era un anello doro che, se lavesse afferrato, lavrebbe portato in alto con una forza paragonabile a quella della natura. Eppure era esattamente ci che provava adesso, e doveva soltanto capire perch, quando era da solo o fuori casa, la vita con Rene gli sembrasse ancora cos piena di angoscia.
Nei giorni e nelle settimane successivi al terremoto, Louis era andato allospedale ogni pomeriggio, attenendosi a un tacito accordo secondo il quale lui arrivava verso le tre e la signora Seitchek se ne andava subito dopo. Non che esistesse una particolare ostilit tra madre e fidanzato  Louis continu a mostrarsi risolutamente gentile con la signora Seitchek, e lei in cambio lo riconobbe come luomo ufficialmente scelto da Rene, spingendosi persino a confidargli le proprie opinioni sullincredibilmente immaturo Howard Chun e sulle azioni incredibilmente pericolose compiute dalla figlia. Il problema era che lunica volta in cui erano andati a trovarla alla stessa ora, Rene era sembrata terribilmente infelice e si era rifiutata di parlare con entrambi  almeno finch il padre non era entrato nella stanza. Poi aveva risposto alle domande e alle gentilezze di tutti con unumilt che Louis non le aveva mai visto. Si era chiesto se fosse possibile non sentirsi intimoriti dal dottor Seitchek e dalle sue lenti triforcali.
Per tutto il giorno, a prescindere da quanti andassero a trovarla, Rene sembrava non dimenticare mai che di notte rimaneva sola. Disse a Louis che ogni volta che si svegliava, a qualsiasi ora del giorno e della notte, le sembrava di essere ancora nella stanza senza finestre della terapia intensiva, dove era sempre notte. Anche quando apriva gli occhi e lo guardava in faccia, continuava a credere che solo un momento prima si trovava laggi.
Gli lasciava leggere la posta mentre sonnecchiava. Sul tavolo accanto al letto cerano circa duemilaseicento buste, che contenevano assegni e donazioni in contanti per un totale di circa diciannovemila dollari, oltre a lettere pi o meno lunghe.
Cara Rene,
io e mio marito preghiamo perch tu ti rimetta presto. I nostri cuori sono con
te. Per favore usa lassegno allegato come meglio credi. Con stima,
Sandy & Roy Hurwitz Cara Renee,
ti ricordi di me? Ho sentito che eri in ospedale e mi sono ricordata della nostra bella chiacchierata. Spero che tu stia meglio. Il terremoto mi ha portato via due amici e tutto quello che avevo. Adesso sto da mia figlia e non posso andare a casa. Avevi ragione su quella fabbrica. Spero di vederti quando starai meglio.
Sinceramente
 Jurene Caddulo Rene,
tu non mi conosci, ma hai lasciato un segno indelebile dentro di me. Non credo che la gente della Tv abbia capito quello che hai detto e neanche i miei genitori, ma io invece s. Nessuno mi capisce, perch odio essere una ragazza ma non voglio essere un ragazzo. Ho 17 anni e non ho mai incontrato un ragazzo con un cervello che si rispetti. Ho litigato con i miei genitori per te. Credo che ti ammirassero, ma poi gli ho detto che ti ammiravo anchio e cos hanno cambiato idea. Fra due mesi me ne vado al college. Ho sempre tanta confusione in testa e non conosco nessuno come me. Ma credo che potrei essere come te se riuscissi a essere coraggiosa. Non ho mai scritto una lettera come questa prima dora. Probabilmente pensi che  una cosa molto stupida. Ma prima di addormentarmi mi immagino che mi abbiano sparato per quella che sono. Probabilmente non ci incontreremo mai, ma voglio dirti che ti voglio bene e ti auguro il meglio in tutte le cose. GUARISCI PRESTO. Con affetto,
Alexandra Adams
Louis era geloso di tutti quelli che le avevano scritto, gencapitolote che non le doveva nulla e il cui interessamento era quindi al di l di ogni sospetto. Era geloso degli uomini ai quali doveva lasciare il posto quando andavano a trovarla  Howard Chun, diversi professori e colleghi, persino Terry Snall (anche se Terry ci and una volta sola e lasci Rene livida di rabbia quando tent di scherzare sulla pubblicit che stava ricevendo). Era geloso soprattutto di Peter Stoorhuys. Quando liniziale marea di visite e dimostrazioni di simpatia si fu ritirata, Peter fu lunica persona, oltre a Louis e alla signora Seitchek, che continu ad andare in ospedale quasi tutti i giorni. La cosa peggiore delle visite di Peter era che non avevano secondi fini  Peter semplicemente ammirava Rene, gli dispiaceva che fosse stata ferita e si rammaricava che suo padre fosse il responsabile. Non vedeva la gelosia di Louis, non riusciva nemmeno a concepirla. Le portava quotidiani e ritagli di riviste, cassette per il walkman, una volta le port sua madre. A volte portava anche Eileen, che per continuava a essere assurdamente timida davanti a Rene. Louis passeggiava per i corridoi, andava in ascensore e leggeva Glamour e Good Housekeeping a denti stretti, poi tornava nella stanza 833 e trovava Rene e Peter ancora intenti a conversare a bassa voce. Di rado gli sembrava cos rilassata e sicura di s come dopo una visita di Peter.
Agli occhi di Peter, Louis aveva smesso di essere il fratellino di Eileen ed era diventato il fidanzato di Rene Seitchek  il suo compagno nellattacco alla Sweeting-Aldren, luomo che laveva aiutata a smascherare David Stoorhuys come limpostore che Peter conosceva da sempre. Peter gli passava i suoi vestiti, compresi alcuni che gli piacevano ancora, e arriv ad accorgersi da solo che Louis non sarebbe mai diventato un venditore di spazi pubblicitari n di nientaltro. Quando Louis tornava dallospedale, Eileen preparava la cena per tutti e tre. Ogni volta che sembrava infelice, e succedeva spesso, gli chiedeva cosa non andasse e cercava in tutti i modi di rallegrarlo.
Ci che non andava era che Louis si sentiva completamente in alto mare. Adesso che Eileen era uno zuccherino e Peter non lo snobbava pi, non gli restava che essere sincero con loro. Ma la sincerit comportava una fede in qualcosa  come quella di Eileen e Peter nello stile di vita americano e nella possibilit di costruirsi una vita degna, o quella di Rene nel potere della donna. Louis continuava a pensare che il suo paese facesse schifo e aveva qualche dubbio sulla bellezza di essere maschio. Se mai aveva creduto in qualcosaltro, se lera scordato gi da tempo.
Era geloso delle persone sincere che procuravano piacere a Rene  piaceri che condivideva con lui perch le stava sempre intorno, piaceri piccoli e discreti, pi facili da apprezzare di quelli che le procurava luomo che la guardava dormire o la aiutava a camminare o le diceva quanto fosse dispiaciuto. Era geloso anche delle persone poco sincere, che lei assecondava sorridendo perch divertirsi faceva meno male che arrabbiarsi. Questultimo gruppo non comprendeva i giornalisti (che Rene rifiutava di incontrare), ma includeva gli scout di Hollywood che volevano comprare la sua storia per uno sceneggiato da prima serata; gli attivisti pro-aborto che le chiedevano di intervenire telefonicamente a una manifestazione; e, poco prima che fosse dimessa dal Brigham & Womens, sua madre, che un pomeriggio alle tre ferm Louis davanti alla porta della stanza 833 e gli chiese di aiutarla a convincere Rene a tornare a Newport Beach per completare la riabilitazione. Il dottor Seitchek era gi tornato a casa, e la madre spieg a Louis che Rene, una volta uscita dallospedale, avrebbe avuto bisogno di cure a domicilio. Il problema, disse la signora Seitchek, era che sua figlia si limitava a sorridere e a scuotere la testa allidea di tornare in California. Aveva diciannovemila dollari, le aveva risposto, e li avrebbe usati per assumere uninfermiera. E questo le sembrava cos freddo, cos sbagliato, cos...
Louis disse:  In questo non posso aiutarla, signora Seitchek.
La lasci in corridoio ed entr nella stanza 833. Rene disse:  Sai perch vuole che torni a casa?
  Vuole prendersi cura di te.
  Gi,  ammise lei.  Ma quello che spera veramente  che rimanga l e cominci a piacermi il golf. E le gonnelline verde acido. E che incontri uno di quei dottorini di cui non smette mai di parlare e me lo sposi.
  Non ci credo.
  Non la conosci.
Louis aspett un momento.  Non hai intenzione di assumere uninfermiera, vero?
  Vedrai.
  Ma posso prendermi io cura di te.
  Non voglio.  Ti prego.
  Non voglio.
  Devi lasciarmelo fare.
Lei chiuse gli occhi.  So che devo lasciartelo fare.
Ma pi di ogni altra cosa era geloso della sua infermit. Quellinfermit era come un bambino in parte anche suo, ma vivo soltanto nel corpo di lei. Ascoltarlo e impararne i segreti la teneva impegnata quasi tutto il tempo. Ogni volta che Louis credeva di averlo capito  quando pensava che non le facesse pi male ridere o che avesse ancora bisogno di lui per prendere gli oggetti dal tavolino  lei lo correggeva. Lui aveva ipotesi; lei aveva certezze. Forse lo amava ancora, ma in ogni caso non aveva tempo per lui. Il suo distacco, la tiepidezza dei suoi sentimenti, gli ricordavano i sogni in cui lei lo trattava freddamente: sogni dove non cera amore, dove lei aveva un altro e non glielo diceva.
Ma quel bambino apparteneva anche a lui. Il dolore nel corpo di Rene, il dolore dei muscoli dorsali spezzati dalla pallottola, del diaframma bucato, della costola e del femore fratturati e delle incisioni chirurgiche si estendeva al suo stesso corpo e gli ostacolava il respiro. Ricordava quando Rene poteva muoversi senza rompersi, quando lui poteva sdraiarsi sopra di lei sul pavimento duro e lei poteva ridere, quando potevano bere Rolling Rock e ascoltare gli Stones, quando potevano essere cattivi luno con laltra senza pensarci troppo, quando lui poteva odiare il mondo senza pensarci troppo. Louis soffriva per il senso di responsabilit. Avrebbe voluto lavorare ancora per la WSNE, guidare ancora lungo la Route 2 nellalba azzurra di una mattina di primavera, essere ancora in macchina con Rene prima di baciarla. Avrebbe voluto lasciarle consegnare i documenti sulla Sweeting-Aldren a Larry Axelrod e allEPA. Avrebbe voluto seguire con pi attenzione i nove inning della partita dei Red Sox che avevano visto dai posti di Henry Rudman, ricordare chi avesse vinto e come, averne la certezza chiara, definitiva e irrilevante come la scritta sul tabellone dei punti. Non capiva come avesse potuto permettere a una piccola parte della sua vita  lavidit? il dolore? la rabbia?  di renderlo responsabile del dolore e della desolazione che erano scesi su di lui, su Rene e su quasi tutta Boston. Ma il responsabile era lui, e lo sapeva.
Una Town Car con la targa personalizzata PROLIFE 7 era parcheggiata davanti alla casa quando Louis arriv in Pleasant Avenue. Entr e sal le scale lentamente, ancora un po stordito dopo la visita alla Croce Rossa.
Philip Stites era in piedi in mezzo alla stanza di Rene, accanto alla sedia che aveva spostato dalla scrivania e dove evidentemente era stato seduto. Rene era sulla poltrona, con indosso un maglione pesante, i pantaloni della tuta e gli occhiali che adesso portava sempre. Quella mattina si era pesata, quarantacinque chili, mezzo chilo in pi di venerd ma ancora tre in meno del suo peso di giugno. La rigidit febbrile le smorzava le espressioni del viso. Louis cap che lo stava guardando dal riflesso della luce sulle lenti. And in fretta nellaltra stanza, quella dove dormiva, e pos a terra i libri che aveva comprato.
 Louis,  disse Rene.
Louis torn in corridoio.  Ehi.
 Philip se ne stava andando.
 Oh. Arrivederci.
Stites, con un sorriso imperscrutabile, gli rivolse un cenno di saluto.
Rene lo guard intensamente.  Non sapevo che vi conosceste,  disse.
 Devo averlo dimenticato.
 Era una circostanza infelice,  disse Stites.  Questa  molto pi lieta.
Rene continu a fissare Louis con disapprovazione anche quando Stites le prese la mano e le augur ogni bene. Louis apr la porta al reverendo.  Allora, Philip,  disse.  Grazie di essere venuto. Sono sicuro che le ha fatto molto piacere.
Stites si avvi gi per le scale, fece un cenno distratto a Louis come se non dubitasse che lavrebbe seguito comunque, e si ferm sul pianerottolo del primo piano, in mezzo alla puzza di cane. Louis lanci unocchiata a Rene, che non aveva cambiato espressione, poi scese le scale.
 Perch ho questa impressione di ostilit?  chiese Stites, rivolgendosi a una scia luminosa di granelli di polvere.
 Ho sentito che lasci la citt,  disse Louis.
 Domani mattina. Mai stato a Omaha, in Nebraska? Lunica somiglianza con Boston  la vastit del cielo.
 Ti sembra di avere fatto abbastanza danni da queste parti.
Stites non reag alla provocazione. Scart una gomma da masticare senza zucchero e se la spinse in bocca con delicatezza.  Ostilit, ostilit,  disse.  Sono venuto a scusarmi con Rene per il male che posso averle fatto. E sai una cosa, Louis, sono stato molto felice di sapere ci che stai facendo per lei.
 Sono contento di averti reso felice, Philip.
 Daccordo, di quello che devi dire. Tanto non ci rivedremo pi. Masai benissimo che stai facendo una cosa molto bella.
 Giusto,  disse Louis.  Sono proprio un tipo in gamba. Visto il cerotto? Sono stato a donare il sangue. La mia penitenza, giusto? Perch ho peccato, giusto?  Fiss Stites, tremando.  Ho preso in giro Ges e ho tradito la mia ragazza e ho lasciato che uccidesse il nostro bambino, ma adesso ho tutto chiaro in testa. Mi prendo cura di lei e cerco di vivere una vita cristiana. Ci sposeremo e avremo dei figli e canteremo inni in Tv. Ma sono un cos bravo cristiano che se qualcuno prova a dirmi che sto facendo la cosa giusta io lo nego, perch altrimenti sarei superbo, e la superbia  un peccato, giusto? E la fede  qualcosa che abbiamo dentro. E quindi non solo sono un tipo in gamba, ma sono anche serio e onesto, giusto?
Stites mastic la gomma con movimenti lenti e morbidi della mascella.
 Niente di quello che dici mi fa smettere di amare Dio.
 Be, continua cos. Continua pure cos.
 Spero tu possa trovare un po di felicit.
 Certo, anche tu. Divertiti a Omaha.
Stites guard Louis con la complicit e il piacere di chi ascolta una battuta. Rise, mostrando la gomma. Non era una risata forzata o crudele, ma la risata di chi si aspetta di essere felice e lo  davvero. Lanci a Louis unultima occhiata complice e corse gi per le scale. Dalla lurida finestra del pianerottolo Louis lo vide schivare i rami tenaci del caprifoglio e salire in macchina. Sent un vuoto dentro di s, grande ma stranamente indolore, come se fosse stato vittima di un bluff a poker.
Tornato di sopra, assunse un tono casuale.  Ti preparo qualcosa da mangiare?
Rene sedeva in poltrona e lo guardava. La poltrona occupava una zona dombra tra le chiazze di sole sul pavimento. Il silenzio di Rene era assai minaccioso.
 Ti preparo qualcosa da mangiare?  ripet Louis.  Certo che mi hai riavuta con poco, vero?
Louis valut le conseguenze di ignorare le sue parole. Si appoggi allo stipite della porta.  Cosa vuoi dire?
 Voglio dire che un giorno vivo da sola e ti odio per il male che mi hai fatto, e il giorno dopo mi sveglio e viviamo ancora insieme e ci comportiamo come se non fosse successo niente.
  tanto che sei sveglia.
 No, non  tanto che sono sveglia. Ascoltami quando parlo. Ho detto che mi sono appena svegliata.
 Bene. Ti sei appena svegliata.
 Allora, coshai intenzione di fare?
 Per...?
 Per il fatto che viviamo insieme e ci comportiamo come se non fosse successo niente.
 Be, io avevo intenzione di preparare il pranzo.
 Sto dicendo che mi hai riavuta con poco.
 Cosa avrei dovuto fare? Stare lontano da te? Mentre eri in ospedale? Insomma, quante volte ti ho detto che mi dispiace? E tu mi hai detto di smetterla...
 Be, mi sentivo di merda.
 Ma tutto quello che posso fare  dimostrarti che mi dispiace e che ti amo.
Rene si ritrasse come se le parole ti amo fossero una freccia.  Sto dicendo che non ho mai avuto la possibilit di riflettere su quello che voglio.  successo troppo in fretta. E non ne sono per niente sicura.
 Non sei sicura di volermi in casa tua.
 Questa  una parte.
 Non sei neanche sicura di volermi vedere.
 Questa  laltra parte. Insomma, io voglio vederti. Ma  tutto cos ingarbugliato, non c spazio per pensare. Voglio arrivare a conoscerti, in qualche modo. Non voglio che stiamo insieme solo perch succede che stiamo insieme. Voglio ricominciare da capo.
 E io devo andare a vivere da unaltra parte.
 Non lo so, non lo so.
 Vuoi che me ne vada. Stai cercando di dirlo in maniera carina.
Rene chiuse gli occhi e si morse il labbro. Louis non la conosceva, quella donna sottopeso con la faccia febbricitante, i capelli troppo lunghi e gli occhiali cerchiati di metallo. Era stato compiuto un abile scambio, e senza usare trucchi  la donna era chiaramente quella che sembrava. Solo che non era pi il fantasma fatto di ricordi e speranze che Louis aveva visto a colazione. Rene apr gli occhi e guard dritto davanti a s.  S, voglio che tu te ne vada.
Louis prese una busta chiusa dal tavolo in corridoio e la port in camera.
  questo il problema?
Rene non la guard neppure.  Guarda che non sono mica scema.
 Rispondi alla domanda.
 S, daccordo. Fa parte del problema. Mi d fastidio che una sua letterati arrivi qui. Mi d fastidio averlo scoperto perch eri fuori e qualcun altro ha portato su la posta. Perch per quello che ne so, potresti ricevere lettere come questa tutti i giorni...
 Non  cos.
 E io non lo vengo a sapere. Questa  una parte del problema. Ma non ...
 Tu credi che lei mi scriva e che io non te lo dica. Credi che abbia una relazione...
 Sta zitto. Non sto dicendo questo. Sto dicendo che  del tutto fuori luogo che lei ti scriva a questo indirizzo, e sei tu che devi spiegarglielo, perch lei evidentemente non ci trova nulla di male.
Il pronome personale  lei  era stato pronunciato con un astio che Rene non aveva mai dimostrato in precedenza. Lauren non odiava Rene fino a quel punto.
 Glielo far sapere,  disse Louis.
Rene scosse la testa.  Non posso vivere con te.
 Ti ho detto che non penso mai a lei. Ti ho detto che voglio solo la possibilit di rimediare. Lo so che mi sono comportato come un coglione. Ma non ci sono neanche andato a letto e non ho mai pi pensato a lei.
 E sei stato proprio uno stupido. Perch per me non fa la minima differenza se sei andato o no a letto con lei. Differenza zero.
 Be, io lavrei fatto, ma lei non voleva.
Rene guard il soffitto, disgustata e incredula.  Che schifo. Mi fa schifo. Si infila in casa tua ma non viene a letto con te. Il perch posso immaginarlo. Perch lei  migliore di me, perch ti ama veramente e non scopa con te se prima non la sposi. Mi sento molto bene, adesso che lo so.
 Mi faceva pena,  disse Louis, con molta calma. Pos la lettera di Lauren sulla scrivania.
 Be, qui c qualcun altro per cui provare pena. Faccio del mio meglio con lautocommiserazione, ma non posso fare tutto da sola. Qui c una persona che ha la febbre tutti i giorni e la schiena a pezzi e il torace pieno di cicatrici, e che ci vede male ed  costretta a essere brutta e a sapere di esserlo in ogni momento, se proprio vuoi provare pena per qualcuno.
Lui si accigli.  Non mi hai mai fatto pena. Io soffro con te, ma ti ammiro e ti amo. E poi sei cos bella.
Rene non tent di trattenere le lacrime.  Non posso vivere con te, non posso vivere con te, e non posso liberarmi di te.
  facile liberarsi di me.
 Bene, allora, avanti. Vattene. Perch  la vera Rene che stai guardando.  cos che sono dentro. Sono una piccola brutta insicura gelosa bisbetica. E sar sempre cos, e tu puoi continuare a vivere con me perch ti senti in colpa e lasciare che ti renda la vita un inferno, oppure puoi andartene a vivere con lei adesso, subito, perch non ho proprio nessuna voglia di vivere con te se dobbiamo litigare cos, o altrimenti puoi essere gentile con me...
 Gentile?
 Ancora pi gentile di cos. Gentile con me adesso, in questo istante. Puoi dirmi che non pensi continuamente a lei. Puoi dirmi che posso non essere giovane come lei, e posso essere una schifezza piena di cicatrici, ma che non sono poi cos male. Devi dirmelo continuamente. Devi dirmi che non le scrivi e che non la chiami e che ti piaccio. Devi prendere tutto quello che hai detto e dirmelo cento volte. Perch voglio ritrovare la forza, voglio tornare a essere una persona, ma non riesco a farlo abbastanza in fretta.
Per un momento Louis la guard tremare e piangere sulla poltrona. Poi si chin su di lei, la prese sotto le ascelle e la fece alzare in piedi. Era leggerissima. Le lenti degli occhiali avevano una striscia di lacrime nel mezzo. Baci le sue labbra indifferenti, ma senza la discrezione e la deliberata gentilezza dei loro baci di buongiorno e buonanotte. La baci perch la desiderava da morire.
 No.
 Perch no?
 Lo fai solo perch... ahi. Ahia!
La strinse forte, una mano sulla schiena proprio sopra la cicatrice del foro dentrata, laltra sul sedere, sotto i pantaloni della tuta, sotto le mutande, e le spinse la coscia contro linguine. Lei gli prese in bocca lorecchio e disse:  Non stringere.
Rene tremava mentre la svestiva sul letto. Si copr quando Louis si alz per togliersi i vestiti.
 Non metterti mai pi quella felpa,  gli disse.
Louis le si inginocchi accanto e la scopr lentamente. Pos la guancia sul ventre bianco e la mano aperta sopra la cavit del bacino. Voleva riempire quella cavit con il suo seme. Quel calore fugace le avrebbe fatto il solletico, le avrebbe scosso il ventre come un pendio durante un cataclisma. Lo sapeva perch lo aveva visto accadere, il maggio precedente.
Rene si mise a sedere e cerc di attirarlo sopra di s.
 Devo guardarti,  disse lui.
 S, ma sbrigati, se non ti dispiace.
La bellezza della sua vagina gli riusc quasi intollerabile. Quella prontezza, quella delicatezza, quel letto di peli scuri. I muscoli di braccia e gambe, privi del tessuto adiposo, si mostravano nella loro modesta gloria, simili a filetti. La cicatrice della lesione retroperitoneale era un grosso cerchio che partiva da sotto lo sterno, girava sotto le costole e arrivava fino al centro della schiena. Il pene gli si indur con un fremito, indipendentemente dalla sua volont, mentre la girava a pancia in gi e seguiva il corso irregolare della cicatrice, le rune viola e rosse, attraverso i punti dove la pelle era gonfia e quelli allapparenza pi fragili dove invece si tendeva. Non pot fare a meno di pensare alla fotografia aerea della faglia di SantAndrea che aveva visto in uno dei suoi libri, alla lunga crosta rialzata che attraversava la superficie liscia del deserto della California, allo stretto solco lungo il centro della crosta segnato da incisioni simili a suture. Si sent felice di essere vivo e sopra quel letto. Non cera pi alcun dubbio che ci che stava guardando fosse Rene Seitchek. Il fulcro del suo amore era migrato dallimmaginazione al corpo di lei, portandosi dietro anche limmaginazione: lirresistibile punto dunione delle gambe incarnava ora una sorta di necessaria convergenza delle sue emozioni, e il calore della pelle era identico al calore che i suoi occhi avvertivano quando le palpebre scendevano a coprirli. Lecc la fredda cicatrice della toracotomia. Baci la stella frastagliata del foro duscita sotto il seno destro. Una pallottola laveva attraversata portandosi dietro pezzetti dosso e di polmone, ma adesso respirava senza dolore. Rene giocherell con il suo pene, aprendo e chiudendo pollice e indice, estraendone fili di liquido biancastro. Si pieg di lato e lo succhi brevemente.
Louis spremette una goccia di gel spermicida al centro del diaframma, ne lubrific il bordo, lo pieg a met e lo spinse allinterno della vagina finch non and a posto. Era interessante come quella procedura ricordasse la preparazione di un volatile da arrostire.
Rene assunse unaria spaventata quando Louis si sistem sopra di lei. Lui cerc di respingere lidea che fosse importante fare lamore adesso, ma purtroppo sembrava davvero una cosa importante. Rene aveva gli occhi spalancati e batteva le palpebre in fretta, come fosse stata la Morte, e non Louis, a pesarle sul torace e a infilarle un rigido pezzo di carne in quella stretta apertura, e pi in generale a invadere la cittadella dove aveva chiuso s stessa, la propria anima, nei mesi in cui era stata pi sola di adesso. Louis le appoggi la gamba sinistra sul fianco per non pesare troppo sul femore osteomielitico. La posizione era cos scomoda e lei cos inerte, anche se non per sua scelta, che a Louis sembrava di scalare una roccia scivolosa con pochissimi appigli.
 Dimmi quando ti faccio male.
 Be, mi fa male un po dappertutto.
 Volevo dire quando ti faccio troppo male.
Rene chiuse gli occhi e lo tir il pi possibile dentro di s. Respirava in quel modo faticoso e incurante che fa sentire un uomo simile a un re e trasforma la sua eiaculazione in un evento di infinita dolcezza. Louis le si sdrai accanto e le massaggi le grandi labbra con il palmo della mano finch non venne. Poi si prese in mano il pene e deposit lo sperma nella cavit pelvica che adorava come un feticcio. Rene si dimen e continu a sfregarsi il ventre finch non smise di farle solletico. Si scambiarono considerazioni futili e sentimentali sul respiro e sulle condizioni dei propri genitali e sullamore. Lo fecero di nuovo, dandoci dentro e sudando finch Rene non si innervos e gli disse che si sentiva malissimo. Louis si alz immediatamente e la copr.  Ti porto qualcosa da mangiare.
Rene scosse la testa. Aveva unaria fiacca e avvilita.
 Una fetta di pane, un po di t.
 Non riuscir a uscire stasera. Dovrai chiamarla.
 Puoi dormire tutto il pomeriggio. Poi vedremo come stai.
 Sono stanca di essere stanca.
 Mangia qualcosa. Fai un sonnellino.
Quando ebbe chiuso la porta e fu certo che Rene stesse dormendo, Louis si sedette al tavolo della cucina e apr la lettera di Lauren. Era scritta nella sua calligrafia deliziosamente disordinata.
20 settembre Caro Louis, oggi devo proprio scriverti, a tutti i costi. Sto pensando che se ti avessi scritto lautunno scorso tutto sarebbe stato diverso. Devo scriverti per me, non per te, perci spero non ti dispiaccia. Non sei obbligato a rispondere.
Bene, la grande novit ... Sono incinta! Pensa, ho gi un bel pancino. La gente mi chiede quando nascer, io rispondo aprile e nessuno mi crede. Si aspettano che dica dicembre. Passo un sacco di tempo con la testa nelle nuvole. Non so neanche se mi riconosceresti, sono cos cambiata. Sento di aver trovato la vera ME STESSA. Amo gi follemente il mio bambino e gli parlo in continuazione. Bene,  questa la grande novit.
Louis, a volte mi manchi tanto che comincio a piangere. Mi manca quanto eri divertente e premuroso. Ma adesso so che Dio non voleva che stessimo insieme. Dio voleva che io stessi con Emmett. Sono grata di avere un buon marito e (PRESTO) un bambino da amare. Ti amo ancora (ecco, lho detto!) ma in maniera diversa. Ma sai cosa vorrei a volte? Vorrei vedere Renee, a tu per tu. Vorrei darle un bacio sulla guancia perch lei ha te, che sei un ragazzo dolce.  guarita? Lo spero. Lo spero con tutto il cuore, Louis.
Bene, ecco le novit dal Texas. Non intendo dire a MaryAnn che sono incinta finch non so che  tutto okay. Ho fatto amicizia con la mamma di Emmett. Mi ha portato nella sua chiesa.  gente strana ma adesso ho fatto amicizia anche con loro. Bene.
Louis, sarai sempre mio amico anche se non ci rivedremo mai pi. Il re  morto, viva il re. In Inghilterra dicono cos quando il re muore. Capito?? La tua amica
Lauren
Louis lasci la lettera sul tavolo perch Rene potesse leggerla. Si sentiva vagamente contaminato o compromesso, e si chiese se si fosse sbagliato su Lauren per tutto quel tempo. Al momento, almeno, non era affatto paragonabile alla donna con cui si era appena accoppiato.
Terminato il pranzo, affront il problema del pomeriggio. Al mattino faceva la spesa, sistemava la macchina, faceva le pulizie e, fino a qualche giorno prima, portava Rene alla clinica per liniezione quotidiana di antibiotici; la sera cenavano e andavano al cinema o guardavano la Tv. Ma nel pomeriggio si scontrava con il senso di impotenza che lo affliggeva da quando aveva perso il lavoro alla WSNE. Lunica cosa che riusciva a fare mentre Rene riposava era leggere. Aveva divorato i romanzi di Thomas Hardy uno dopo laltro, senza gradirli particolarmente ma senza fermarsi finch non ebbe smaltito anche Giuda loscuro. Poi era passato a Henry James, per il quale pazienza e scarsa propensione al giudizio lo rendevano un lettore ideale. Apprezz in particolare Le bostoniane, perch la Boston del 1870 descritta da James si rivel abitata dalle stesse eterne femministe con le quali Louis aveva marciato nella grande manifestazione pro aborto di luglio, dagli stessi pazzoidi e sognatori che avevano finanziato Rita Kernaghan e avevano partecipato alle sue esequie, dagli stessi viscidi giornalisti che cercavano ancora di insinuarsi telefonicamente nellappartamento di Rene. Cominci a perdonare il suo freddo da citt del Nord. Pens al sangue braminico che gli scorreva nelle vene. Vide quanto lo consolavano la letteratura e la storia e, osservando quanto era cambiato in un anno, si chiese che tipo di persona fosse destinato a diventare. Ma cera ancora quel senso dimpotenza o di angoscia subito sotto la scorza dei suoi pomeriggi.
Svegli Rene alle cinque e mezzo. Aveva la temperatura abbastanza bassa per uscire, e alle sei erano gi sulla strada per Ipswich. Loro dellautunno e del tramonto tingeva il riflesso degli alberi sui vetri profilati delle auto lungo la I-93. Dietro i pochi finestrini non oscurati per privacy, si intravedevano pendolari solitari rabbiosamente curvi sul volante oppure intenti a parlare della propria vita al telefono.
 Mi vuole baciare sulla guancia,  disse Rene.
 Ah, lhai letta, allora.
 Questa gente del Sud proprio non la capisco.
  una brava persona. Molto confusa.
 Se continui a parlare lo fai a tuo rischio e pericolo. Dovresti saperlo che sarei pi contenta se mi dicessi che  una perfetta idiota. Lei e il suo bel pancino.
 Cosa vuoi che ti dica? Sono imbarazzato.
Era sera quando arrivarono a Ipswich. La struttura della piramide era ancora accovacciata sopra la casa di Argilla Road, con il contorno ben visibile contro il cielo rischiarato dalla luna, ma gran parte del rivestimento di alluminio era stato rimosso, e giaceva in mucchi contorti ai bordi del vialetto circolare. Vicino alla porta dingresso cerano attrezzi e mucchi di cianfrusaglie, coperti da un paio di teloni a loro volta fermati da scale allungabili.
La madre di Louis, donna snella e sofisticata di discendenza braminica, li accompagn in salotto e vers loro da bere al bar. Aveva speso unaltra caterva di soldi per sistemare la casa, per dimostrare che la ricchezza era pi forte di qualsiasi terremoto. Il vestito blu scuro di Melanie aveva i bottoni blu scuro e le spalline imbottite e le abbracciava fianchi, cosce e ginocchia. Era andata a trovare Rene in ospedale, una volta, e non laveva pi vista da allora. Non le dedic molte attenzioni. Lasci a Louis il compito di sistemarla comodamente sul divano.
 Finch siamo ancora lucidi,  disse Melanie,  dobbiamo parlare daffari . Prese una busta dalla mensola del caminetto.  Questa  per te, Rene. Dimmi se va bene.
In silenzio Rene mostr a Louis il contenuto della busta. Cera un assegno non trasferibile intestato a lei per la somma di seicentomila e rotti dollari, e una ricevuta per la stessa somma rilasciata a Melanie Holland.
 Come vedi  datato al trenta del mese,  disse Melanie.  Era il termine ultimo che avevamo stabilito, ricordi? Louis, puoi testimoniare che le ho dato lassegno?
 S, mamma.
 Ti dispiace firmare la ricevuta, Rene?  Melanie allung una penna che Rene fiss con aria assente.  O c qualcosa che non va?
Rene prese la penna e firm la ricevuta senza dire una parola. Melanie la pieg a met, la infil nel taschino e fece un enorme sospiro.  Bene. Questa  fatta. Adesso possiamo rilassarci un po. Come stai, Rene?
Rene alz il mento. Teneva lassegno in grembo come un fazzoletto usato.  Non male,  disse.
 Meraviglioso. Sembri molto pi in forma dellultima volta che ti ho vista. Spero che Louis si stia prendendo cura di te.
Rene si gir a guardarlo come se si fosse dimenticata di lui finch non aveva sentito il suo nome. Apr la bocca ma non disse nulla.
 Louis, questo mi fa venire in mente laltro affare di cui volevo discutere.  lultimo per stasera, promesso . Melanie scoppi in una risatina fasulla.  Probabilmente saprai che non sono riuscita a vendere la casa. Mi rendo conto che non dipende solo dalla sfortuna se non si trova un compratore da qui al New Jersey, per una casa al prezzo dellanno scorso. Sono disposta ad accettare la depressione del mercato nordorientale con le conseguenti perdite. Purtroppo marted scorso abbiamo avuto unaltra piccola scossa. Non puoi darmi torto se sono sorpresa. So di non essere lunica ad aver pensato che fosse tutto finito. E invece no, c stata unaltra scossa. Bene. Forse ce ne saranno ancora. Bene. Ma nel frattempo...
 Sono contento di vederti pi tranquilla, mamma.
 Nel frattempo, Louis, mi chiedevo se tu  e anche Rene, naturalmente, se vuole  fossi interessato a stare in questa casa. Sarebbe gratis e molto confortevole. Se tu volessi continuare a lavorare ad Harvard, Rene, mi rendo conto che da qui sarebbe un viaggio un po lungo. Ma i vantaggi, credo, sono evidenti. Potrei anche offrirti uno stipendio da custode, soprattutto se fossi disposto a mostrare la casa a eventuali compratori. Vedete, secondo me vi tirerebbe su di morale andarvene da Somerville. E naturalmente lentrata extra e il risparmio sullaffitto, Louis, finch non avrai un lavoro e non saprai dove andare...
Louis si guard attorno. Si era aspettato, suo malgrado, di avvertire la presenza di fantasmi  uno spirito di nome Rita, uno spirito di nome Jack; gli spiriti di Anna Krasner e di suo padre. Tutti avevano infestato quel salotto quando lui era lontano, soprattutto quando era a Evanston. Ma ora, guardando le insulse pareti intonacate di fresco e larredamento impassibile, cap che avrebbe potuto aspettare quanto voleva e non avrebbe mai visto altro che il vuoto presente.
 Non devi decidere adesso,  disse Melanie.
 Cosa?  Louis la guard come se fosse lei il fantasma.  Uh, non credo proprio. Ma grazie comunque.
 Be, pensateci . Melanie si scus e and in cucina.
Sulla stanza senza spettri cadde il silenzio.
 Sono sorpreso,  disse Louis.  Credevo di trovarla diversa.
Rene stratton le estremit dellassegno, facendo schioccare la carta.  Io no . Nel posacenere sopra il tavolino cera una bustina di fiammiferi del Four Seasons Hotel. Rene accese un fiammifero e lo tenne davanti agli occhi finch la fiamma non le lamb le dita. Ci soffi sopra e ne accese un altro. Lo tenne sopra il posacenere e spinse un angolo dellassegno verso la fiamma proprio mentre Melanie tornava dalla cucina. Quando vide cosa stava facendo Rene, Melanie istintivamente si lanci in avanti per fermarla. Ma si riprese in un batter docchio. Incroci le braccia e rimase a guardare con divertimento distaccato mentre lassegno prendeva fuoco e si consumava in neri riccioli di cenere.
 Bene,  disse, inarcando le sopracciglia.  Mi sembra piuttosto chiaro.
 Non pensiamoci pi.
 Gi, cosa c per cena?  disse Louis.
Lultimo giorno di campionato i Red Sox conquistarono il titolo di divisione, e lortopedico di Rene la dichiar sufficientemente guarita per fare tutto ci che voleva. Avrebbe dovuto cominciare a lavorare a New York il primo ottobre come ricercatrice alla Columbia, e Louis laveva spinta ad andare a patto che prendesse in considerazione lidea di portarlo con s, ma a met agosto, al momento di prendere la decisione definitiva, si sentiva ancora cos debilitata che prefer chiedere ad Harvard di rimanere un altro anno. Harvard, che aveva sempre sperato di tenerla alle proprie dipendenze, le offr un posto di ricercatrice a tempo indeterminato. Non che i sentimenti di Rene verso Boston fossero cambiati. Ma adesso in qualche modo si sentiva in obbligo verso quella citt dove era stata ferita, era scampata ai terremoti e aveva trascorso un mese in ospedale, e provava un senso di appartenenza che le era mancato in sei anni di vita normale. Non voleva lasciare Boston con le stampelle. E inoltre si rese conto di poter odiare allo stesso modo qualsiasi altro posto.
E cos si trovavano ancora entrambi a Somerville, quando i Red Sox vennero stracciati nei playoff dellAmerican League. Dopo il primo tempo Rene non riusc pi a sopportare di vedere quella carneficina, ma Louis non perse la speranza fino allultimo inning.
Per tutti gli abitanti di Boston la vita vera cominci il mattino seguente. Rene riprese a trascorrere parecchio tempo in laboratorio e Louis, annoiato e al verde, accett un impiego in una copisteria di Harvard Square. Ogni sera usciva con gli occhi riarsi dal calore della fotocopiatrice. Sognava di cambiare. Apprezzava il silenzio di Rene in merito alle sue scelte di vita. Era felice di vivere con lei, felice di vederla recuperare le forze e di accorgersi che le piaceva la musica algerina, keniota e americana che le faceva ascoltare, felice di imparare di pi sul suo lavoro e di uscire con lei e Peter ed Eileen e Beryl Slidowsky e i vari spiriti rovinati con cui lavorava in copisteria. In effetti era cos felice che meno gli piaceva il lavoro, pi gli sembrava necessario tenerlo. Era il suo modo per restare aggrappato al grumo di angoscia che aveva dentro, ora che aveva perso la certezza della propria rettitudine. Per il momento quellangoscia era lunico segnale che al mondo esisteva qualcosaltro al di l delle porcherie, della stupidit e dellingiustizia che ogni giorno aumentavano la propria egemonia. Per quanto la amasse, sapeva che Rene era mortale; che non poteva basare la propria vita esclusivamente su di lei, e non poteva nemmeno continuare a essere buono con lei senza qualche altro appiglio. Non sapeva che forma avrebbe assunto quellappiglio quando fosse stato pi vecchio dei suoi ventiquattro anni appena compiuti; non sapeva se gli altri avessero bisogno di appigli; immaginava che Rene, nellaccettare la propria femminilit, avesse gi trovato i propri. Sapeva solo che per lui era necessario andare al lavoro e servire persino i professori arroganti, gli artisti compulsivi e i libellisti psicotici in modo efficiente e discreto, guardarli negli occhi e ringraziarli per la loro scelta, scrivere la data e il nome del cliente sopra ricevute di quarantacinque centesimi, e amare il mondo nella sua materialit ognuna delle mille volte al giorno in cui premeva il pulsante Start della Xerox 1075. Si accorse di essere, in quanto oggetto materiale, simile a una roccia. Le onde delloceano, la pioggia che erodeva le montagne e la sabbia che avrebbe formato le rocce della prossima era, tutto ci gli sarebbe sopravvissuto, e amando la natura non faceva altro che amare la sua stessa specie, esprimere una patriottica preferenza per lesistenza sulla non-esistenza. Sentiva che, se non altro, poteva sempre aggrapparsi alle rocce del mondo. Ma era una magra consolazione. Sperava che langoscia potesse condurlo verso qualcosa di pi grande. E cos, quando si accorse che invece di alienarsi i colleghi era diventato amico e confidente di quasi tutti, e che Rene stava diventando una persona che a volte piangeva di felicit, si guard subito dentro in cerca del nucleo della propria angoscia e vi si aggrapp con forza.
Eileen e Peter si sposarono quattro giorni dopo Natale. Poco tempo prima, Louis venne a sapere che i suoi genitori non vivevano pi insieme. La circostanza era venuta alla luce una sera, quando Eileen aveva chiamato Melanie alle undici e mezzo e le aveva risposto una voce maschile sconosciuta. Melanie aveva affittato la casa di Argilla Road e si era presa un appartamento a Back Bay, un posto non certo a buon mercato con vista sui giardini pubblici. Aveva spiegato in tono vivace a Eileen che luomo era un amico del liceo, ma non aveva aggiunto altro. Successive indagini di Eileen avevano fruttato il nome delluomo (Albert Anderson), la sua attivit (radioterapia oncologica) e il suo stato civile (vedovo).
Melanie non fece obiezioni quando Eileen e Peter decisero di festeggiare il Natale nel loro appartamento di Marlborough Street. Bob arriv in aereo da Evanston e si sistem nella stanza degli ospiti, Melanie, Louis e Rene arrivarono la mattina di Natale, Melanie carica di regali in vestiti per un valore di migliaia di dollari. A quanto pareva, lei e Bob avevano una specie di accordo che permetteva loro di comportarsi cordialmente in pubblico.
Ma laccordo, qualunque fosse, si ruppe tre giorni dopo, durante il matrimonio. Louis era con Eileen nel parlatorio della chiesa quando apparve Melanie.  Me laveva promesso,  disse Eileen, impallidendo.  Mi aveva promesso che non si sarebbe vestita cos.
Labbigliamento offensivo consisteva in un vestito da cocktail di velluto verde con una profonda scollatura sulla schiena, di quelli che fanno restare gli uomini a bocca aperta, un paio di dcollet di lucertola verdi e un collier di platino e smeraldi creato per essere indossato solo nel caveau di una banca. Melanie sorrise graziosamente a Eileen e alz le spalle. Eileen scoppi in lacrime mentre due damigelle le tenevano dei Kleenex sotto gli occhi per salvare il trucco. Tutti gli invitati alla cerimonia sentirono i genitori della sposa litigare nel guardaroba, o perlomeno sentirono la parte femminile:
 Non lo far! Non lo far!
 E chi credi che paghi il matrimonio?
 A dire il vero, Bob, non mi importa un accidente di quello che pensi.
Il logoro consiglio di Louis a Eileen fu:  Che vada a fare in culo.  il tuo matrimonio . Eileen sembr dargli ascolto; se non altro smise di piangere quanto bastava per scambiare i voti con Peter. La sua migliore amica del college e le quattro sorelle di Peter indossavano vestiti da damigella di taffet verde acido, mentre Louis, in smoking e leggermente perplesso, era testimone dello sposo, un testimone efficiente e discreto. Rene sedette insieme ai parenti della sposa e continu a mietere grande successo con Bob Holland. Lei e Louis avevano preso lezioni di ballo in vista del ricevimento, che si tenne in un salone del Copley Plaza. Melanie incant tutti i presenti, fece sfigurare le donne pi giovani e ball pi di tutti, e pochi notarono il padre della sposa seduto in fondo alla sala in uno dei suoi abiti anni Cinquanta, intento a tracannare scotch e a impartire lezioni di filosofia a Louis e Rene. Raccont loro di aver richiamato Anna Krasner, dicendole che adesso era lunica a poter confermare che la Sweeting-Aldren avesse scavato un pozzo di iniezione. Le aveva detto che gli archivi della societ e le prove di Rene erano andati distrutti, e che il terremoto di giugno aveva ucciso settantun persone. Lei gli aveva risposto:  Ti ho detto di non chiamarmi pi.
Bob bevve ancora un po di scotch e si dichiar convinto che sua moglie sarebbe tornata a casa, a tempo debito.
Il padre di Peter, naturalmente, non era presente alla cerimonia. Il governo di St Kitts - Nevis continuava a resistere alle pressioni americane per lestradizione, e ormai sembrava che i cinque dirigenti della SweetingAldren non sarebbero mai arrivati in tribunale, a meno che non fossero abbastanza stupidi da rientrare nel paese di loro spontanea volont. Stoorhuys aveva saputo del fidanzamento del figlio  forse dalla partecipazione pubblicata sul New York Times, ma pi verosimilmente dalla moglie. La vigilia di Natale il postino aveva consegnato a Peter ed Eileen una busta con francobollo caraibico e un messaggio scritto a mano sul retro: Da aprire al vostro matrimonio e leggere a voce alta. Peter laveva buttata nellimmondizia.
In primavera ci furono altri due matrimoni. Il primo  quello di Howard Chun e Sally Go  si tenne a New York, e il contingente di Pleasant Avenue non venne invitato. Rene ne sent parlare in seguito nella sala computer da Terry Snall, secondo testimone dello sposo. Terry disse che al matrimonio era seguito un banchetto tradizionale cinese per pi di duecento persone, e aggiunse che era stata unesperienza culturale molto interessante.
Il secondo matrimonio, alla fine di aprile, fu in realt un semplice ricevimento pomeridiano allHotel Charles, dato che Alec Bressler e Joyce Edelstein avevano stretto il vincolo una settimana prima nel municipio della contea di Middlesex. Al ricevimento intervenne una fetta consistente delllite liberale di Boston, pi alcuni ex dj di Alec (che furono praticamente gli unici a sbronzarsi), Louis e Rene. Joyce Edelstein si allontan due volte dai suoi amici altolocati per prendere sottobraccio Rene e dirle che non vedeva lora di incontrarla e che voleva fare una lunga chiacchierata; ma in un modo o nellaltro quella conversazione non ebbe mai luogo.
Alec, tuttavia, aveva notizie per Louis.
 Una nuova stazione,  disse, allontanandolo da Rene.   un regalo di nozze della sposa. FM 92,2. Lei  daccordo che non si parli di politica e io sono daccordo a mostrarle i profitti dopo il quarto trimestre. Abbiamo un accordo verbale. Profitto significa mettere musica durante il giorno. Io la musica non la conosco, mi sembra tutta uguale. Ma poi ho la notte per i programmi che piacciono a me. Allora, sei pronto a lavorare?
 Io?
 Un programma musicale tanto per cominciare, e poi notiziari o inserzioni pubblicitarie. Scegli tu. Solo durante il giorno, niente male, eh?
 E paga minima e niente contributi.
 S, okay, ma solo fino al quarto trimestre. Poi vedremo.
  molto gentile da parte tua, Alec...
 Macch gentile. Faccio i miei interessi!
 Devo pensarci.
Alec chin la testa.  Pensa in fretta. Vado in onda il primo giugno.
Il complesso stava attaccando la terza serie di brani, quando Louis e Rene lasciarono lalbergo. La giornata era cos bella che camminarono fino ad Harvard Square vestiti a festa. Il sole stava tramontando, ma il suo calore era ancora sospeso fra gli alberi di Cambridge, insieme ai resti di aquiloni e palloncini metallizzati, sacchetti di plastica irrimediabilmente aggrovigliati, scarpe da ginnastica unite per i lacci, felpe stracciate e festoni di nastro magnetico che si confondevano con le foglie verdi degli alberi. Nella campagna a nord e a sud di Boston i boschi erano ancora grigi, ma nei sobborghi lontani era apparso un tocco di giallo che sfumava nel verde pallido mentre la Natura imparava, volente o nolente, a fidarsi del calore della civilt, finch nei sobborghi interni e nel centro della citt il fogliame non esplodeva in tutto il suo vigore ed era quasi estate.
 Dimmi perch devi anche pensarci,  disse Rene.
 Perch s.
 Non ti sembra di avere fatto abbastanza fotocopie? Pensi che Alec sia troppo gentile con te?
 Per te vorrebbe dire almeno un altro anno insieme a Snall e Chun.
 Non importa, basta che non sia per sempre.
 Devo pensarci lo stesso.
 Perch non vuoi essere felice? Perch non te lo concedi?
 Cosa ti fa pensare che non lo sia?
 Come possiamo vivere se non sei felice? Come possiamo pensare a, che ne so, ad avere un bambino o...  Un bambino?
 Be, tanto per fare un esempio.
Louis si ferm a guardarla. Erano sul marciapiede del ponte di Dane Street.  Faresti un figlio con me?
 Forse,  disse.
 Io e te. Lo facciamo e rimani incinta e abbiamo un bambino.
 Non ci pensi mai? Io lo farei se fossimo entrambi felici.
 Be... Ah!
 Non vorresti avere un figlio da me? Non pensi che potremmo averne uno gi adesso? Quanti mesi avrebbe? A chi assomiglierebbe? Non lo rimpiangi mai, neanche un po?
Louis si allontan da lei, attravers il ponte e pass dallaltra parte. Stava raggiungendo quel luogo familiare dentro di s, ma quello che trov non gli parve pi angoscia. Si chiese se lo fosse mai stata.
 Ehi, coshai? Cosa c?
 Niente. Te lo giuro. Ma adesso devo camminare. Andiamo, vieni con me. Continuiamo a camminare.
...
.
...
FINE.